Ira sulla Corsa della Memoria: «amministrazione indagata non può accostarsi alle vittime»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2981

Ira sulla Corsa della Memoria: «amministrazione indagata non può accostarsi alle vittime»
TORRE DE' PASSERI. Domani si terrà a Torre dè Passeri la gara podistica per ricordare le vittime del 6 aprile 2009.MA L'AVUS RINGRAZIA

Una iniziativa che però non tutti gradiscono. Come Paolo Colonna e la sua famiglia che parlano di «iniziativa strumentale» e chiedono di poter vivere da soli il proprio dolore.

La famiglia Colonna aveva espresso i propri dubbi su questa iniziativa all'assessore alle politiche dello sport del Comune di Torre de' Passeri, Giovanni Mancini. A lui aveva chiesto che si
facesse portavoce per non intitolare la gara alla memoria delle vittime. Ma la richiesta non è stata ascoltata e domani la manifestazione sportiva si terrà ugualmente.

Ma perchè questa contrarietà? Paolo Colonna è chiaro: «riteniamo che codesta amministrazione non abbia l'autorità morale per ricordare e commemorare le vittime del 6 aprile».
Il riferimento è al recente scandalo sulla ricostruzione con i fondi del terremoto su cui indaga la magistratura pescarese.

Una indagine scoppiata nel marzo scorso nella quale si ipotizza una truffa da 600mila euro grazie a lavori inesistenti messi nero su bianco per lucrare sui fondi pubblici. Sono state 7 le persone arrestate (il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Torre dè Passeri, due tecnici professionisti e quattro titolari di ditte che avevano operato gli interventi) che si dichiarano tutte estranee ai fatti contestati mentre il Comune si dichiara parte offesa.

Per i parenti delle vittime l'inchiesta «certamente coinvolge moralmente l'amministrazione comunale di Torre de' Passeri per non aver controllato che tutto procedesse in modo onesto e trasparente».

Anche l'avviso di garanzia, per il reato di concussione, ricevuto dal sindaco Antonello Linari nei giorni scorsi «delegittimano questa amministrazione a ricordare e commemorare le vittime».

Per Colonna «chi ha avuto simili atteggiamenti non può accostarsi alle vittime, compresi i 55 studenti tra i quali il nostro caro Tonino, che hanno perso la vita nel compiere il proprio dovere con onestà e sacrificio».
«Noi chiediamo ancora di lasciarci vivere il nostro dolore riservatamente e non accettiamo che le istituzioni e questa amministrazione lo usino e strumentalizzino per i propri fini. Ribadiamo, perciò, come le commemorazioni strumentali delle istituzioni non ci appartengono».

01/06/2011 9.51

MA L'AVUS RINGRAZIA

Ha invece apprezzato pienamente la manifestazione podistica l'Avus, l'associazione famiglie di studenti fuori sede deceduti, con residenza in varie parti dell'Abruzzo ed anche in altre regioni.

«L'evento», spiega il vice presidente Angelo Lannutti, «si inquadra perfettamente nello spirito della nostra associazione. Pertanto non solo non ravvisiamo alcun intento di strumentalizzazione da parte degli organizzatori ma ci preme evidenziare come l’iniziativa sia da annoverare tra le poche finalizzate ad una solidarietà concreta verso la nostra associazione. Dall’immediato post terremoto a tutt’oggi», continua Lannutti, «la condizione delle famiglie degli studenti fuori sede deceduti non ha avuto la benché minima attenzione mediatica o istituzionale, pertanto tutti i componenti dell’Avus riconoscono agli organizzatori della “Corsa della Memoria” svoltasi a Torre dei Passeri non solo la valenza commemorativa della manifestazione ma l’ancor più significativa espressione di concreta solidarietà che consente all’Avus di portare avanti i propri scopi statutari».

03/06/2011 12.15