Università L’Aquila: professori protestano: «sistemare la struttura di Coppito 2»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sono i professori universitari stavolta a protestare a L’Aquila.

I docenti contestano l’inagibilità della struttura universitaria di Coppito 2, situazione che renderebbe «difficoltoso, se non impossibile, lo svolgimento dell’attività di ricerca».

A due anni dal terremoto del 6 aprile scorso, infatti, dicono i professori e ricercatori «non si è mosso nulla e, per la mancata messa in sicurezza dei locali siamo costretti a lavorare in condizioni poco dignitose».

L’ ateneo, collocato tra i primi posti per l’elevata qualità scientifica e per la quantità di apprezzamenti avuti da altre università, ora, invece «è una struttura inaccessibile» e professori e ricercatori si vedono costretti a condividere i pochi spazi messi a disposizione con dottorandi, personale tecnico, assegnisti e contrattisti.

E come se non bastasse a risentirne sono anche le iscrizioni che hanno registrato un calo.

«Sempre più ragazzi, infatti, si stanno orientando verso altri atenei per il conseguimento della laurea magistrale e la paura è che col tempo nessuno più deciderà di immatricolarsi presso la nostra struttura», fanno notare i professori.

 Così come hanno registrato una riduzione delle frequenze a causa della mancanza di spazi idonei per la sperimentazione.

Per i ritardi il corpo docente punta il dito contro il Provveditorato delle opere pubbliche colpevole, secondo loro, di non aver fatto nessuna richiesta di dettaglio per proseguire con la stesura del progetto esecutivo e di non aver ancora ufficializzato il responsabile incaricato del progetto.

«Situazione discriminatoria», la definiscono, «alla luce del fatto che per la facoltà di Ingegneria il progetto di ripristino delle aule è già pronto e si tratta solo di attendere la gara d’appalto».

«‹Perciò», fanno sapere i docenti, «in occasione della presentazione della relazione triennale sull’andamento delle attività didattiche previsto dalla legge 240/2010 ci vedremo costretti non solo a denunciare l’accaduto ma a ricorrere anche al Tribunale del Lavoro»

221 MILIONI DI EURO PER LE SCUOLE

E se l'Università ava avanti con difficoltà gioiscono invece le scuole grazie anche ad interventi straordinari per 221 milioni di euro: è questo il nuovo piano che sarà presentato lunedì 30 maggio, alle ore 10.00, all’Aquila, presso l’aula Magna della Scuola della Guardia di Finanza, dal Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. Durante l’incontro con i sindaci, i presidenti delle Province e le altre autorità sarà illustrato il piano, con i relativi finanziamenti, per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici della Regione Abruzzo danneggiati dagli eventi sismici del 6 aprile 2009.

Saranno presenti anche i presidenti di ReLuiss, dipartimento di Geotecnologie per l'ambiente ed il territorio dell’Università "G. D'Annunzio", Unicef, Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), Sip (Società italiana di pediatria) e Wwf, che hanno contribuito alla stesura delle linee guida sugli standard qualitativi degli interventi da realizzare.

m.b.  27/05/2011 8.48