Comuni cratere, la Regione non rinuncia ad impugnare sentenze Tar

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E’ stata respinta ieri mattina dalla maggioranza la risoluzione, presentata dai consiglieri regionali Giuseppe Di Pangrazio (Pd) e Giovanni D’Amico (Pd).

Il documento faceva riferimento all’applicazione delle sentenze depositate dal Tar del Lazio in relazione ai Comuni esclusi dal “cratere sismico”. Nella risoluzione i consiglieri chiedevano al presidente della giunta regionale di impegnarsi affinché gli enti preposti non perdessero tempo ad impugnare le sentenze, provvedendo al contrario ad eseguirle con urgenza.

Il Tribunale Amministrativo, dopo aver accolto il ricorso per mancanza di evidenti rapporti causali tra gli esiti delle rilevazioni  e la conseguente decisione, ha obbligato il Commissario delegato per l’emergenza terremoto, Gianni Chiodi, alla riformulazione del procedimento istruttorio in riferimento ai Comuni esclusi «al fine di individuare il grado di intensità sismica che ha colpito il territorio dei Comuni ricorrenti».

Proprio ieri Chiodi ha formalmente  interessato il Dipartimento della Protezione civile nazionale affinché, in ottemperanza alle varie sentenze del Tar, stabilisca criteri e modalità per effettuare le verifiche di natura tecnica necessarie a ricomprendere alcuni comuni nel cosiddetto "cratere sismico", in conseguenza dei ricorsi amministrativi.

Ma Di Pangrazio e D'Amico non nascondono l'amarezza: «il presidente ha dimostrato nuovamente di non aver alcun interesse per i territori dell’entroterra abruzzese e di voler evadere la questione. Convocheremo presto gli amministratori dei comuni esclusi per stigmatizzare questo paradossale comportamento. Il deputato Lolli, il sindaco dell’Aquila Cialente e l’assessore Pezzopane hanno riconfermato apertamente il loro sostegno alla risoluzione.

Il Pd chiede l’immediata applicazione della sentenza del Tar chiarendo inoltre che il Governo nazionale «deve trovare le risorse aggiuntive per questi territori duramente colpiti dal sisma e incredibilmente abbandonati a loro stessi».

18/05/2011 11.00