Macerie L'Aquila, Cialente: «da Berlusconi vergognose bugie». Pdl: «Sinistra ha fallito»

Alessandro Biancardi

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Macerie L'Aquila, Cialente: «da Berlusconi vergognose bugie». Pdl: «Sinistra ha fallito»
L'AQUILA. Sulla rimozione delle macerie si è consumata «l’ultima, vergognosa strumentalizzazione della nostra tragedia da parte del premier ai fini elettorali  e di immagine».*CONTINUANO CONTROLLI ANTIMAFIA SU IMPRESE CHE OPERANO CRATERE   *QUANTI SONO GLI ASSISTITI DOPO 2 ANNI?

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni rispondono duramente dopo le affermazioni del presidente del consiglio Berlusconi durante un comizio elettorale ad Arcore.

«Non è affatto vero - hanno dichiarato il sindaco e l’assessore all’Ambiente - che il Comune dell’Aquila ha avocato a sé le competenze per quanto riguarda la gestione delle macerie e Berlusconi parla di un atto che non esiste. Poiché non è la prima volta che lo cita, lo invitiamo a dimostrarne l’esistenza, cosa che evidentemente non potrà fare, o a tacere».

Sulle macerie, da oltre un anno,  - ricordano Cialente e Moroni - le competenze sono passate al governo, «ennesimo funesto commissariamento, che le esercita attraverso la società Sogesid, sua emanazione e da ultimo, con l’ordinanza 3923, che abbiamo chiesto a gran voce di cambiare, i Comuni sono stati del tutto messi da parte».

La verità, sostengono i due, è che la questione «è stata impostata male fin dall’inizio proprio dal Governo», che, già nel decreto 39 (il famoso decreto Abruzzo), assimila le macerie ai rifiuti solidi urbani, creando un groviglio normativo che ha ostacolato, anziché agevolare, il processo.

Nonostante tutto, però,  il Comune, fin quando è stata presente la Protezione Civile, riusciva a smaltire 600-700 tonnellate di macerie al giorno, assicurano da Palazzo di Città.

Nel febbraio 2010, il Governo ha inviato a L’Aquila il ministro Stefania Prestigiacomo, che ne ha assunto la gestione.

A questo punto il processo avrebbe subito, però, un drastico rallentamento e il quantitativo di macerie smaltite è passato a non più di 250 tonnellate al giorno, «meno della metà rispetto a prima».

Anche sul fronte degli impianti si è segnato il passo, tanto che ci sono voluti ben 10 mesi alla struttura commissariale per dar seguito all’accordo sull’attivazione del sito di Barisciano, le cui procedure sono partite solo a febbraio.

«Berlusconi mente sapendo di mentire - ha concluso Cialente - e dimostra due cose: o è male informato da persone che lo espongono a pessime figure oppure ha ricordi confusi su questioni fondamentali per la nostra tragedia».

Sul problema è intervenuto anche il presidente Asm (Aquilana società multi servizi) Luigi Fabiani: «la gestione commissariale - ha spiegato Fabiani - sta creando problemi e rallentamenti dei processi, determinando una situazione di impasse che danneggia e ostacola il nostro lavoro. Ci auguriamo, pertanto, che venga rivisto il sistema normativo e, soprattutto, la governance che sono alla base della materia, fondamentale nel processo di ricostruzione».

Ma in queste ore c'è un altro argomento che turba il primo cittadino ovvero il finanziamento per le ferrovie.

Cialente ha inviato una lettera al commissario Chiodi e al Vice commissario Antonio Cicchetti per avere chiarezza sulla destinazione sull’esito di un finanziamento di 100 milioni di euro destinato al sistema ferroviario del cratere e previsto dalla cosiddetta legge sul terremoto (legge 77 del 2009).

«Nell’ambito del quadro degli interventi rivolti al superamento dell’emergenza e al rilancio e rinascita dei territori dei Comuni del cratere - scrive Cialente nella nota, indirizzata per conoscenza anche al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteoli, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Letta e ai sindaci delle aree omogenee (Barisciano, Bussi, Castel del Monte, Goriano Sicoli, Montorio al Vomano, Pizzoli, Rocca di Mezzo e San Pio delle Camere) - l’articolo 4, comma 3, del decreto legge 39 del 2009, convertito dalla legge 77 del 2009, ha previsto un finanziamento di 100 milioni di euro nell’ambito dell’aggiornamento, per l’anno 2009, del contratto di programma  della Rete Ferroviaria Italiana 2007-2011. Questo finanziamento - prosegue la nota - è stato anche esaminato dalla delibera del Cipe del 10 marzo 2010 che, nella parte finale, formula un invito al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a trasmettere al Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici una specifica relazione concernente l’utilizzo delle risorse per l’Abruzzo di cui al succitato articolo, con indicazione in particolare del quadro di dettaglio degli interventi necessari o di quelli programmati».

«Sinceramente, per mia distrazione, - scrive ancora il primo cittadino - non conosco su quali progetti in questo momento si stiano impiegando le suddette risorse. Sarei pertanto particolarmente grato se potessi ricevere notizie in merito e auspico la sollecita convocazione di un apposito incontro».

10/05/2011 16.23

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CONTINUANO CONTROLLI ANTIMAFIA SU IMPRESE CHE OPERANO CRATERE 

L'AQUILA. La procura distrettuale antimafia dell'Aquila sta approfondendo le indagini su alcune imprese che stanno lavorando nel cratere del terremoto sulle quali c'é il sospetto di vicinanza con le organizzazioni mafiose e di infiltrazioni della malavita organizzata.

In particolare, i pm stanno verificando i flussi economici e finanziari per scovare i collegamenti con le mafie. L'attività è molto delicata e complessa perché risalire all'origine malavitosa è molto difficile.

Non si conosce il numero delle aziende ed è inutile dire che sulle indagini c'é il più stretto riserbo. Come sottolineato più volte dal procuratore antimafia dell'Aquila, Alfredo Rossini, le mafie sono interessate ad inserirsi nel cantiere più grande d'Europa e quindi sul fenomeno la guardia deve essere sempre alta.

Contro le infiltrazioni agisce la prefettura a livello di controlli preventivi e la procura distrettuale antimafia con l'attività di repressione.

L'attività per contrastare le eventuali infiltrazioni è stata rafforzata con l'invio all'Aquila fin dai giorni successi al terremoto del magistrato della Direzione nazionale Antimafia Olga Capasso, ancora distaccata all'Aquila, che sta lavorando con il pool della distrettuale.

Nell'ultima relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia che ha analizzato la presenza della criminalità organizzata in Abruzzo tutti i problemi sono stati messi nero su bianco.

«Il problema più grave – si sottolineava già nel documento - è quello di accertare se, con il sistema delle compartecipazioni, delle cariche sociali, dei raggruppamenti provvisori, dei subappalti e dei noli, e quindi in un vero e proprio sistema di scatole cinesi, imprese apparentemente "pulite" non finiscano per arricchire società e personaggi legati alla mafia che in un modo o nell'altro le controllano».

Da parte dei magistrati dell'antimafia si è sottolineata più volte anche la difficoltà di lavorare dopo il terremoto, con l'inevitabile lacerazione logistica degli uffici piuttosto che di ordine personale, che hanno causato ritardi e problemi investigativi.

10/05/2011 16.38

PDL: «LA SINISTRA HA FALLITO»

«Il Presidente Berlusconi ha ricordato una cosa sotto gli occhi di tutti, ossia che l'amministrazione comunale di sinistra a L'Aquila ha fallito anche nella gestione della rimozione delle macerie post-terremoto e le reazioni furibonde di Cialente e Moroni ne sono la puntuale conferma».

È quanto afferma il portavoce del gruppo PDL in Regione, Riccardo Chiavaroli.

«Il sindaco Cialente - prosegue Chiavaroli - evidentemente punto nel vivo di uno dei suoi insuccessi, dimentica di ricordare una questione molto semplice: ossia che con apposita ordinanza della Protezione Civile nell'estate 2009 fu affidata ai Sindaci la competenza diretta per la rimozione delle macerie negli spazi pubblici; nel marzo 2010, preso atto che nel Comune dell'Aquila vi era una totale inerzia sulla questione, la competenza venne assegnata al Commissario Chiodi».

«Ed infatti - ricorda ancora il portavoce PdL - solo da quel momento la rimozione delle macerie dagli spazi pubblici di pertinenza del Commissario e' stata avviata e viene portata avanti, mentre lo smaltimento dei detriti nelle aree private, giova ribadirlo, avverrà a carico delle ditte che effettueranno i lavori di ricostruzione».

«Cialente sbaglia - conclude Chiavaroli - se, non potendosi giocare l'ormai abusata minaccia di dimissioni, pensa che sia sufficiente buttare fumo negli occhi degli aquilani accusando il Presidente Berlusconi di mentire o di essere malinformato, perché le menzogne, la disinformazione, e aggiungerei l'incapacità, risiedono proprio nell'amministrazione aquilana che - mi spiace ricordarlo - sulle macerie l'unica cosa che ha saputo fare è quel capolavoro, ai limiti della illegalità ed illiceità, della famigerata gara (poi annullata) per la cava exTeges».

10/05/2011 19.20