Domani a L'Aquila sit in di protesta contro il vice commissario Cicchetti

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Antonio Cicchetti è stato nominato vice commissario alla ricostruzione e l'assemblea del presidio permanente organizza un sit in di protesta.AQUILANI CANTANO L'INNO PRO BERLUSCONI, QUERELATA GUZZANTI

La manifestazione si svolgerà domani, in occasione del consiglio regionale straordinario su Abruzzo Engineering. A poche ore dal nuovo insediamento il neo commissario dovrà parare i primi 'colpi'. Sono stati i cittadini a deciderlo nell'ultima assemblea del presidio permanente. Sempre da qui, è partita l'idea di un volantino in cui si afferma che «la ricostruzione è ferma, ma le poltrone aumentano». «La logica del commissariamento ha escluso i cittadini dalla ricostruzione e ha già mostrato tutta la sua inefficienza», dicono dall'assemblea. «La nomina di Antonio Cicchetti come nuovo vice commissario svela senza più alibi e coperture gli interessi di potere in gioco nella grande partita economica della ricostruzione dell'Aquila e del territorio del cratere». Nel dare appuntamento a domani alle 15 all'Emiciclo a chiunque voglia unirsi, il volantino rileva che «Cicchetti non gode di investitura democratica, non ha alcuna competenza per l'incarico che dovrebbe svolgere, non può tutelare l'interesse generale».

«Basta impostazioni dall'altro - si legge ancora - sì alla ricostruzione partecipata». L'Abruzzo «non ha bisogno di un terzo commissario», lo ha ribadito ieri anche il senatore dell'Idv, Alfonso Mascitelli, a margine della festa del suo partito a Vasto. «Bisogna vigilare sulle infiltrazioni mafiose e nominano Cicchetti - insiste il parlamentare - tutto questo ci fa pensare che Dio li fa poi li accoppia, visto che nomini uno già condannato dalla Corte dei Conti...». Intanto il vice capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, già prefetto dell'Aquila nel post sisma, fa gli auguri a Cicchetti. «Sui nomi non entro nel merito, si tratta di scelte governative sulla base di indicazioni che arrivano, da quanto mi risulta, dallo stesso commissario. A chi mi chiede di dare un giudizio sul suo mandato, rispondo che faccio gli auguri a Cicchetti, perché ne avrà bisogno».

«Le polemiche non servono a niente», ha proseguito il numero due della Protezione Civile, «e solo con l'unità questa città va avanti, perché quando c'é chi, per la propria convenienza, utilizza o strumentalizza le cose che non funzionano, non si va da nessuna parte». Intanto il gruppo del Prc annuncia che presenterà un ordine del giorno in Consiglio comunale per far esprimere l'intera assise sulla nomina appena ufficializzata. Gli esponenti locali di Rifondazione non nascondono perplessità di fronte all'arrivo di un altro commissario, in una fase che, dicono, «dovrebbe essere curata dagli enti locali».

«La scelta della figura di Cicchetti - ha spiegato il segretario provinciale del Prc, Fabio Pelini - ci sembra ancora più inopportuna, alla luce del suo passato non proprio trasparente». Pelini ha parlato anche di un problema di conflitto di interessi che investirebbe il nuovo vice commissario. «E' risaputo - ha detto - che Cicchetti ha parenti titolari di ditte». Scettico sull'ordinanza firmata dal premier anche il sindaco Massimo Cialente: «ci sono alcune cose positive, ma complessivamente l'ordinanza non dà risposte definitive e per di più, come aggravante, crea confusione».

Della situazione comunque parlerà con il commissario della ricostruzione, Gianni Chiodi, al quale chiederà immediatamente un incontro. Secondo Cialente, «con Antonio Cicchetti mi sembra che sia ancora più confusione, infatti da quello che sapevo ed era stato detto, doveva arrivare per gestire la struttura per la gestione dell'emergenza (Sge) ed invece lui dichiara che non sarà così».

«Ricordo ancora una volta che l'Sge non può continuare ad andare avanti in questo modo: ci sono ogni giorno scivoloni nella sua gestione burocratica - continua -. Non è un problema di persone, si tratta di organizzare, da quello che so Cicchetti deve dirigere la Sge ma soprattutto quello che serve sono un paio di funzionari esperti a tempo pieno. Come possono testimoniare Bertolaso e Gabrielli, lo chiedo dall'inizio di marzo. Questa situazione produce un grave rallentamento con il ricorso ad una burocrazia allucinante: vedi la sospensione delle 1800 pratiche per il rimborso dei danni sulle attività produttive che noi abbiamo risolto con l'anticipazione delle banche».

20/09/10 10.58

BARATTELLI SI DIMETTEDA ANCE PERCHE' INDAGATO 

Il vice presidente dell' associazione costruttori edili della provincia dell'Aquila, Ettore Barattelli, si è dimesso dall'incarico. Ettore Barattelli, nella sua veste di presidente del Consorzio Federico II, è indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila sugli appalti per il G8 e la ricostruzione post terremoto. Con lui sono indagati anche uno dei coordinatori nazionali del Pdl, Denis Verdini, e l'imprenditore toscano Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp, azienda di portata nazionale socia dello stesso consorzio, insieme alle altre due aziende di costruzione aquilane Vittorini Emidio e Marinelli-Equizi. Nella nota con cui annuncia le dimissioni, Barattelli ribadisce la sua entraneità ai fatti contestatigli e spiega le dimissioni per «poter meglio tutelare la mia posizione personale nella vicenda, per non intralciare minimamente le indagini in corso; per far sì che l'Associazione, che attraversa anch'essa un momento non facile, non risenta minimante di questa situazione». Barattelli auspica che le sue dimissioni aprano la strada ad un ricambio in seno all'Ance, i cui vertici sono stati spesso al centro di polemiche ad attacchi. Le sue dimissioni potrebbero portare alle dimissioni dei vertici Ance con il rinnovo delle cariche.

20/09/10 13.14

 

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AQUILANI CANTANO L'INNO PRO BERLUSCONI, QUERELATA GUZZANTI

L'AQUILA. Trascinata in tribunale per aver utilizzato «in modo improprio» l'inno 'Menomale che Silvio c'è'. La vicenda la racconta sul proprio blog l'attrice Sabina Guzzanti, destinataria della richiesta di risarcimento danni.«Ho ricevuto la querela più bella della mia collezione», scrive sul suo sito, «querela d'autore appunto dall'autore niente popò di meno che dell'inno e dico inno 'Meno male che Silvio c'è». L'occasione sarebbe il fatto che nel film documentario Draquila, scritto e diretto da Guzzanti, in una delle scene un gruppo di aquilani  de l'Aquila inquadrati tra un cumulo di macerie cantano appunto il brano 'Meno male che Silvio c'e" di Andrea Vantini. Le riprese sono state fatte in occasione di una reale manifestazione dei cittadini, che non sono quindi attori, come afferma Vantini.

«In pratica l'autore dell'inno - spiega ancora Sabina Guzzanti - riferisce che il detto inno è stato da lui creato per celebrare oltre che l'uomo il politico Silvio Berlusconi. L'autore dell'inno lamenta - riporta Guzzanti - "che le suddette idee, valori e sentimenti sono stati del tutto ridicolizzati e offesi con grave pregiudizio del suo onore a seguito dell'uso distorto e strumentale della sua opera". Per questo l'autore oltre la querela chiede "la distruzione di tutti i master o esemplari" del film. Ma non è bella la vita - aggiunge ancora l'attrice - quando succedono queste cose? Oh sì che è bella dico io».Ma la Guzzanti rileva anche quanto sia  importante sottolineare che essendo Draquila di Sabina Guzzanti un documentario «non è previsto l'utilizzo di attori o comparse. Quelli che nell'atto di citazione del Sig. Andrea Vantini vengono chiamati attori - ha aggiunto - sono cittadini che hanno partecipato liberamente ad una manifestazione contro il governo tenutasi a l'Aquila il 29 settembre 2009».

Intanto in queste ore è tornata  in città (ad un anno di distanza) anche un'altra attrice, Maria Grazia Cucinotta.«Al posto di tante macerie», ha commentato, «ho trovato puntellamenti, ma il dolore e la desolazione di queste strade ti rientra nel cuore». La Cucinotta ha accettato la proposta della "Maison Le Sartore" di fare da madrina della collezione di alta moda ispirata alla tradizione abruzzese, presentata dalla stilista Emanuela De Meo con l'inaugurazione dell'atelier. L'idea di creare l'atelier è nata nei campi d'accoglienza allestiti dopo il terremoto del 2009, in particolare in quello della Murata Gigotti a Coppito. A promuovere la "Maison Le Sartore" sono state le donne dell'Adonai di Milano (Associazione donne organizzate nell'arte internazionale), con l'intento di realizzare un progetto per rilanciare l'economia cittadina e dare concrete possibilità lavorative. Attualmente sono 150 le donne coinvolte nell'iniziativa, tutte operano in regime di volontariato. Maria Grazia Cucinotta non ha rinunciato a presenziare all'inaugurazione, come promesso, nonostante l'apprensione per la salute del padre Angelo, investito da un'auto ieri a Messina e ora in ospedale. «Mi auguro che nessuno debba ripetere l'esperienza difficile della vita in tenda - ha detto l'attrice -, ma sono contenta se questa iniziativa può rappresentare un segno di rinascita». 20/09/10 11.22