Inchiesta G8, nell'inchiesta aquilana esce di scena Barattelli

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7063

L'AQUILA. Come chiesto dalla procura antimafia questa mattina il gip ha archiviato la posizione dell'imprenditore aquilano Ettore Barattelli.

Barattelli era indagato nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il G8 dell'Aquila e per la ricostruzione post-terremoto. Esce così di scena, come ormai previsto da alcune settimane il presidente del Consorzio "Federico II", costituito dopo il terremoto del 2009 per i lavori di ricostruzione, sulle cui attività si erano concentrate le attenzioni dei Pm.

Posizione archiviata anche per le altre imprese locali, Vittorini Emidio e Marinelli-Equizi, che facevano parte del Consorzio ma i cui esponenti non sono stati mai sotto inchiesta.

Questo troncone dell'inchiesta vede ora indagati il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, e l'imprenditore Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp, per i quali gli inquirenti hanno chiesto il rinvio a giudizio.

I due - che nel corso dell'inchiesta non si sono mai presentati, neppure agli interrogatori - sono accusati di tentativo di abuso d'ufficio e per questo la Procura distrettuale Antimafia dell'Aquila, dopo le indagini ha chiesto al Gup il rinvio a giudizio.

Il pm Stefano Gallo nel corso delle scorse settimane ha chiesto e ottenuto dal Gup la trasmissione alla Camera dei Deputati di autorizzazione all'acquisizione di tre intercettazioni telefoniche, presenti nel filone principale dell'inchiesta.

Il Gup dopo aver accolto tale richiesta sulla quale si sono opposti gli avvocati difensori dei due indagati ha fissato ad 14 ottobre la nuova udienza.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore distrettuale antimafia dell'Aquila, Alfredo Rossini, in collaborazione con Olga Capasso, sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia, distaccata all'Aquila dopo il sisma per rafforzare il pool che lavora al contrasto delle eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione. Secondo gli investigatori, attraverso le sue influenti amicizie politiche, Verdini avrebbe favorito il Consorzio nell'aggiudicazione di appalti. La prossima udienza preliminare è prevista per il 14 ottobre.

Ieri, invece, la procura di Perugia ha chiuso l'inchiesta sulle opere realizzate per il G8 e per le celebrazioni dell'Unità d'Italia e ha chiesto il processo per diciotto imputati.

 Tra loro l'ex sottosegretario Guido Bertolaso e il costruttore Diego Anemone. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche 11 società. Hanno invece chiesto di patteggiare, con il consenso dei pm, l'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e il figlio Camillo, accusati di rivelazione di segreto di ufficio e l'architetto Angelo Zampolini, per il riciclaggio di denaro destinato all'acquisto di alcune abitazioni. Istanza ora al vaglio del gip.

07/05/2011 9.40