Villa Sant’Angelo, abbandonato l’asilo intitolato a Nino Sospiri

Alessandro Biancardi

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VILLA SANT’ANGELO.  «…E allora ce lo riprendiamo»: potrebbe essere questa la puntata finale per la strana storia dell’asilo di Villa Sant’Angelo (L’Aquila), realizzato subito dopo il terremoto dall’associazione “Ambiente e/è vita” ed intitolato Nino Sospiri, fondatore e presidente della stessa associazione.

VILLA SANT’ANGELO.  «…E allora ce lo riprendiamo»: potrebbe essere questa la puntata finale per la strana storia dell’asilo di Villa Sant’Angelo (L’Aquila), realizzato subito dopo il terremoto dall’associazione “Ambiente e/è vita” ed intitolato Nino Sospiri, fondatore e presidente della stessa associazione.

 

L’asilo oggi è vuoto, dopo 16 mesi di funzionamento: forse per un cavillo burocratico i bambini sono costretti a frequentare un’altra scuola per l’infanzia a Fossa. Insomma 360 mila euro, tanto è costata la struttura modernissima, buttati al vento e l’Associazione che si chiede se conviene lasciare lì la scuola abbandonata. A nulla è servito il record di essere stata la prima struttura ad essere completata dopo il terremoto del 6 aprile, ad appena 84 giorni dall’inizio dei lavori: iniziata il 22 giugno, è stata infatti inaugurata il 14 settembre 2009 dal presidente della Camera Gianfranco Fini accompagnato da Nancy Pelosi, allora speaker del Congresso degli Stati Uniti. Questa scuola per l’infanzia, realizzata esclusivamente con fondi provenienti da donazioni di soggetti privati e senza alcun contributo pubblico, ha ospitato fino a gennaio scorso 40 bambini che ora sono stati trasferiti, forse perché nel piano scolastico pre-esistente Villa Sant’Angelo non è sede di plesso scolastico.

E così, paradossalmente, mentre nel circondario dell’Aquila e nel capoluogo stesso molte scuole funzionano nei container, una struttura antisismica ed ecosostenibile rimane inutilizzata. Si tratta di un asilo di 200 mq, con due aule, una zona giochi, quattro bagni ed uffici, con 1000 mq esterni attrezzati con giochi fruibili anche a bambini con disabilità. La struttura in legno, realizzata con criteri di bioedilizia, è fissata su un basamento in cemento armato, è antisismica ed è indipendente dal punto di vista energetico. Infatti è dotata di 100 mq di pannelli fotovoltaici, che assicurano anche il riscaldamento interno a pavimento ed il funzionamento di un impianto per il ricambio ed il filtraggio dell’aria all’interno dei locali. Ora tutto questo è inutilizzato e prima che sia aggredito dal degrado qualcuno pensa di riprenderselo, smontandolo e ricostruendolo dove potrà essere apprezzato.

 s. c.  06/05/2011 9.40