Il sindaco di Pineto:«la Regione ci deve 900mila euro ma non paga»

Alessandro Biancardi

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PINETO. 400mila euro per aver fatto fronte nel 2009 all’emergenza terremoto a L’Aquila ospitando oltre 4mila sfollati.

E ci sarebbero anche almeno altri 500mila euro per aver affrontato in queste settimane un’altra grande emergenza, quella legata all’alluvione del primo marzo scorso che ha causato notevoli danni.

Il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, torna a tuonare contro la Regione che aveva promesso al più presto il ristoro delle somme anticipate dall’ente per fronteggiare l’emergenza terremoto, garantendo, inoltre, il supporto economico per far fronte alle questioni legate principalmente all’alluvione. Somme importanti che però Pineto non ha ancora avuto.

«Se consideriamo poi che dal Governo centrale», ha puntualizzato il primo cittadino del centro rivierasco teramano, «arriveranno meno trasferimenti, quantificati intorno ai 400mila euro, si capisce subito, insomma, che la situazione non è affatto tranquilla per il nostro Comune. La cosa che mi infastidisce è che proprio il Governatore Gianni Chiodi aveva assicurato che in tempi rapidi la questione sarebbe stata risolta».

Monticelli torna anche sulla polemica che la Regione aveva montato contro il Comune di Pineto accusato di non aver presentato in tempo e in modo corretto la documentazione per ottenere le somme anticipate dall’ente stesso nel periodo di grande emergenza post-terremoto.

«Abbiamo invece dimostrato che gli atti erano stati presentati in tempo e in modo corretto», ha ricordato il sindaco, «e per stessa ammissione del Governatore ci era stato assicurato che le somme sarebbero state versate in breve tempo. Invece ad oggi ancora nulla. Non siamo certamente noi a gettare fumo negli occhi dei cittadini, ma questa Regione che conferma la sua incapacità amministrativa. Sono fortemente preoccupato perché quelle somme sono assolutamente necessarie per “potenziare” le nostre casse comunali. Ci era stato chiesto di fronteggiare le emergenze perché poi saremmo stati risarciti. Noi abbiamo mantenuto il nostro impegno. Altri no»

05/05/2011 19.20