Cratere post sisma, il Tar accoglie altri 5 ricorsi di Comuni esclusi

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Come negli altri casi fotocopia i giudici del Lazio annullano il decreto della Protezione civile.

Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi sull'esclusione dal cratere sismico di altri quattro Comuni esclusi dal cratere del sisma del 6 aprile 2009: Pratola Peligna (L'Aquila), Pescosansonesco (Pescara), Isola del Gran Sasso e Castelcastagna (Teramo). Nei giorni scorsi erano stati accolti i ricorsi di 11 Comuni: prima quelli di Prezza, Roccacasale, Sulmona e Pettorano sul Gizio poi quelli di  Corfinio, Raiano, Introdacqua, Vittorito, Cansano (tutti in provincia dell'Aquila e Crognaleto e Bisenti (Teramo).

Stesse le motivazioni con cui i giudici amministrativi giustificano il provvedimento: da parte del Commissario delegato per l'emergenza terremoto in Abruzzo, che in quel periodo era l'allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso, non ci sarebbe stata la valutazione dei danni subiti dai Comuni ricorrenti. I Comuni abruzzesi che hanno fatto ricorso contro l'esclusione dal cratere sismico sono 27.

Intanto ieri è stata rinviata in I commissione la proposta di legge in favore dei comuni esclusi dal cratere.
La commissione dovrà esprimere il parere finanziario prima che la proposta possa essere calendarizzata in II commissione per l’analisi di merito e per l’eventuale discussione in aula.

A tal proposito, il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio ha proposto di inserire l’esame della legge al primo punto all’ordine del giorno della prossima I commissione.
«E’ necessario accelerare i tempi. Dopo le sentenze del Tar del Lazio non si può più esitare. Ci sono stati fino ad ora dei “terremotati invisibili”, esclusi dal cratere sismico secondo valutazioni oscure e contraddittorie e al tempo stesso abbandonati da qualsiasi forma di sostegno. E’ giunto il momento di affrontare il problema mediante il reperimento di ulteriori fondi, fondi che dovranno essere destinati a quei centri che, sebbene fino ad ora esclusi, hanno subito danni gravi e comprovati dal terremoto».

E intanto i Comuni abruzzesi per i quali il Tar del Lazio ha accolto il ricorso hanno diffidato il commissario Chiodi, affinché proceda a ridefinire dati e parametri dei Comuni ricorrenti.

«Tutto questo per evitare inutili contrapposizioni giuridiche che - secondo i legali - servirebbero solo ad allungare i tempi di definizione della vicenda».

Gli avvocati hanno poi spiegato i vantaggi che la ridefinizione e l'eventuale inserimento nel cratere sismico porterebbe nell'immediato ai Comuni: «In primis, l'inclusione nel cratere comporterebbe la sospensione della restituzione delle tasse - ha sottolineato il presidente dell'ordine degli avvocati Gabriele Tedeschi, che ha curato cinque ricorsi -; la possibilità di ristrutturare immobili senza perizia giurata, la disponibilità immediata di soldi per gli aggregati, fondi per le seconde case, per gli edifici pubblici e ipotesi di zona franca».

«A conti fatti - ha quindi aggiunto Daniele Di Bartolo, che difende gli interessi del comune di Raiano - almeno in Valle Peligna, applicando il metodo ipotizzato dal Tar, il cosiddetto metodo Molin, tutti i Comuni da noi rappresentati rientrerebbero abbondantemente nel cratere. Anche perché il Tar ha stabilito che le sentenze non toccano i diritti dei Comuni già dentro al cratere molti dei quali, lo dicono i rilievi della protezione civile, hanno subito danni notevolmente inferiori a quelli registrati nella maggior parte dei Comuni esclusi».

05/05/2011 9.25

RICORSO VINTO ANCHE PER CASTIGLIONE A CASAURIA

Anche al comune di Castiglione a Casauria è stato accolto il ricorso presentato per l'esclusione dall'elenco dei comuni del "cratere sismico".

La sentenza che ha disposto l’annullamento del diniego di inclusione del Comune di Castiglione a Casauria pone l’obbligo per il Commissario Delegato per l’Emergenza Terremoto in Abruzzo di procedere ad una rinnovata valutazione delle risultanze degli svolti rilievi macrosismici speditivi – previa loro effettuazione o completamento in quanto l'operato del resistente è avvenuto in  Violazione di legge, Eccesso di potere per contraddittorietà e illogicità, Eccesso di potere per contraddittorietà, travisamento dei fatti, ovvero difetto di motivazione.

«La nuova amministrazione comunale a pochi giorni dall'insediamento, 15 giugno 2009», ricorda il primo cittadino Gianmarco Alfredo Marsili, «ha deliberato la proposizione del ricorso al Tar Lazio per il tramite dell'avvocato Vellante di Penne; grazie a tale tempestività, oggi il territorio comunale e i propri cittadini, in attesa di nuovi sopralluoghi, potranno vedersi riconosciuti gli stessi diritti dei Comuni del cratere. Subito dopo abbiamo convocato un incontro pubblico con tecnici e cittadini per spiegare le procedure per presentare le domande di autonoma sistemazione, ricostruzione, ed il ricorso presentato».

10/05/2011 8.28