Ricostruzione, arrivano Cicchetti e la task force interministeriale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1736

L'AQUILA. Alla fine, come previsto, la firma è arrivata e Antonio Cicchetti è stato nominato vicecommissario per la ricostruzione in Abruzzo. Nasce anche un organismo di vigilanza e controllo sui lavori.***IL SONDAGGIO: CICCHETTI COSA NE PENSI?***

E' quanto prevede un'ordinanza di Protezione civile firmata ieri dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, su proposta del capo Dipartimento, Guido Bertolaso.

Non solo arriverà anche una «task force interministeriale». Chi sperava quindi che non sarebbe stato allestito un nuovo carrozzone resterà decisamente deluso, così come quelli che sostengono che l'arrivo di un nuovo vice non sarebbe stata necessaria. Cicchetti da questo momento è incaricato di coadiuvare il presidente Chiodi nelle attività post-emergenziali e nella ricostruzione, «anche al fine di garantire la continuità dell'azione commissariale e il suo completamento in tempi certi».

Il gruppo di lavoro interministeriale «appositamente istituito» sarà invece finalizzato ad «ottimizzare la collaborazione istituzionale tra le diverse amministrazioni coinvolte nella gestione dell'emergenza e a favorire la tempestività nella condivisione di ogni provvedimento necessario». Presieduto e coordinato da un incaricato del ministero dell'Economia e delle finanze, sarà composto da rappresentanti - oltre che della Struttura commissariale - della presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento della Protezione Civile e dei dicasteri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dell'ambiente. E' istituita inoltre una Commissione di valutazione e monitoraggio su quanto realizzato all'Aquila e sulle attività di ricostruzione, «composta da sette personalità di chiara fama italiana e straniera, caratterizzate da indiscussa moralità e indipendenza, che sarà invece nominata con apposito provvedimento del presidente del Consiglio entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza, al fine di garantire un'informazione imparziale e autonoma delle attività rispetto a quanto previsto dalla normativa».

Anche gli obiettivi sono stati messi nero su bianco nell'ordinanza: «incrementare la celerità e l'efficacia delle attività per il superamento dell'emergenza e garantire la massima trasparenza e correttezza delle iniziative per la ricostruzione post-sisma». Intanto ieri si è conclusa «con tanta stanchezza e soddisfazione» anche la tre giorni di incontri del presidente Chiodi col Governo. «Siamo riusciti a trovare una soluzione tecnica che consentirà di alleviare i problemi di carattere economico legati alla gestione dell'emergenza», ha detto il commissario. «Abbiamo compiuto uno sforzo notevole ma finalmente posso annunciare che, già nei prossimi giorni, saranno saldate le spettanze arretrate per contributi di autonoma sistemazione, lavori di puntellamento eseguiti dalle imprese, ospitalità agli sfollati garantita dagli albergatori».

«Un traguardo importante - ha sottolineato ancora - frutto di una trattativa lunga ed estenuante, compensata però dalla consapevolezza che la soluzione adottata potrà dare sollievo alle sofferenze ed ai disagi di migliaia di persone e tantissime imprese, già duramente provate».

Il lavoro di Chiodi in questi giorni a Roma, come si legge in una nota della Struttura Gestione Emergenza «ha portato ad un'ordinanza, in corso di firma da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, che autorizza il Commissario a trasferire nel capitolo dell'emergenza somme iscritte in quello della ricostruzione e subito spendibili. 714 milioni di euro, dunque, per pagare debiti contratti dopo il primo gennaio 2010, quando la gestione commissariale del post terremoto è stata affidata al Governatore Chiodi».

18/09/2010 10.19