Terremoto, Corte conti boccia il decreto Chiodi

Alessandro Biancardi

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2009

L'AQUILA. La sezione controllo della Corte dei conti abruzzese ha bocciato il decreto 48 del 10 marzo del 2011, del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

Il decreto, adottato da Chiodi sotto indicazioni del ministero dell'Economia, prevedeva di delegare all'amministrazione comunale dell'Aquila la funzione di definire specifiche tecniche ed economiche per l'affidamento dei servizi informatici per l'archiviazione dei dati e degli atti necessari alla rendicontazione delle risorse trasferite della struttura commissariale.

Il parere negativo delle Corti dei Conti si è però espresso sul soggetto a cui sono trasferiti i poteri da parte del commissario.

«I poteri straordinari riconosciuti al Commissario per la ricostruzione - ha spiegato il consigliere della Corte dei Conti Andrea Baldanza - devono essere trasferiti a organi monocratici e non all'amministrazione, con l'obiettivo di non riprodurre i meccanismi tradizionali di esercizio del potere. Se così fosse, infatti, si tratterebbe di un potere aggiunto da esplicitare secondo modalità ordinarie. Dato che il potere è straordinario potrà essere delegato solo ed esclusivamente al sindaco. Così si parla di un potere annacquato. Non siamo entrati nel merito, abbiamo solo posto osservazioni di carattere generale rispetto a chi compete il potere. Il potere straordinario deve essere esercitato secondo modalità straordinarie. In questo modo si nega l'esistenza di una situazione eccezionale, di emergenza».

Nei mesi scorsi alcuni mezzi di comunicazione avevano osservato la latitanza della Corte dei Conti rispetto all'attività di ricostruzione.

«Con la nuova legge», ha però spiegato Baldanza, «abbiamo uno specifico potere che non deve essere visto come un intralcio, ma come collaborativo rispetto alla ricostruzione secondo criteri di correttezza».

In un documento, letto dallo stesso Baldanza, viene sottolineato come «i nuovi poteri ampliano le possibilita' della Corte dei conti di esaminare i provvedimenti ancor prima che gli stessi divengano efficaci, garantendo il rispetto dei principi e delle norme poste a tutela della finanza pubblica. L'auspicio della Sezione regionale e' che tutti gli apparati coinvolti interpretino il nuovo assetto ordinamentale come uno strumento per ampliare le garanzie nei confronti di tutti i cittadini riguardo al corretto impiego delle risorse per al ricostruzione dell'Aquila. Emergenza e legalita' devono comunque accompagnarsi».

Al vaglio della Corte dei Conti e' passato anche il decreto n. 51: "Interventi urgenti nella cava ex Teges per il trattamento e lo stoccaggio dei materiali derivati dai crolli e dalle demolizioni conseguenti al sisma del 6 aprile 2009.

In questo caso il provvedimento e' stato ammesso tranne che per un articolo, con le stesse motivazioni che hanno portato alla ricusazione del visto sul n. 48. Adesso sta al Commissario sanare il decreto sulla base delle indicazioni ricevute.

CENSIRE APPARTAMENTI LIBERI PROGETTO CASE

Intanto il neo assessore all'assistenza alla popolazione, alle politiche del lavoro e alla ricostruzione partecipata, Fabio Pelini (Prc), chiede di fare fare un censimento per capire quanti sono gli appartamenti liberi nei vari progetti C.A.S.E.»

Il neo assessore ha ribadito l'importanza dei comitati nella fase della ricostruzione: «I comitati, la partecipazione e l'ascolto di tutto ciò che nasce dal basso, per me e per la mia storia politica, è fondamentale». «Bisogna dare atto fondamentale alla legge di iniziativa popolare prodotta dai comitati e dall'assemblea cittadina permanente - ha continuato Pelini - bisogna sostenerla e quanto prima va data a questa proposta di legge attuazione perché quello che è mancato in questi due anni è stata una legge organica. La partecipazione non è solo ascoltare i comitati - ha concluso Pelini - ma è renderli co-protagonisti nelle scelte».

Il sindaco Massimo Cialente ha ringraziato gli assessori Pezzopane e Fanfani «per l'eccellente lavoro svolto nei particolari settori che oggi sono stati assegnati a Pelini e per il senso di responsabilità nell'accettare questo passaggio di deleghe».

«Sono molto contento di questo incarico a Fabio Pelini - ha concluso - scelto in base dell'esperienza maturata sul campo».

27/04/2011 9.32