Terremoto: allarme su tracciabilità finanziaria delle imprese

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Cittadini e amministratori condomini preoccupati per norme cup L'Aquila.

«Sono inefficaci le norme varate per garantire la tracciabilità finanziaria delle imprese che si aggiudicheranno i milionari appalti privati per la ricostruzione pesante dell'Aquila». Questo l'allarme lanciato da cittadini e amministratori di condominio del "cratere" sismico che protestano per un'emergenza che, secondo loro, in questo momento viene colpevolmente sottovalutata.

In particolare, l'allarme è stato innescato dal fatto che non vengono ritenute sufficienti le informazioni traccianti rappresentate dal Codice unico di progetto (Cup).

Tra le soluzioni c'é chi propone la richiesta di un certificato della Camera di commercio che attesti la proprietà della società per risalire fino all'obbligatoria individuazione del destinatario ultimo, la persona fisica, degli utili di impresa.

La problematica è complessa e anche pericolosa, tanto che sia la Prefettura sia Procura della Repubblica dell'Aquila, ciascuna per le proprie competenze, stanno monitorando con attenzione la situazione.

Secondo i cittadini alla ricerca di maggiore chiarezza e garanzie, la questione deve essere trattata con più puntualità nelle assemblee di condominio, ma anche dalle istituzioni.

A essere preoccupati sono soprattutto gli amministratori di condominio, responsabili delle procedure di assemblea, alle prese con la gestione di appalti diretti, alla luce della natura del finanziamento per i lavori nelle case, legato all'indennizzo e non al contributo, che invece avrebbe imposto una gara.

Intanto è stato siglato ieri mattina all'Aquila presso la sede Carispaq di Strinella 88 il protocollo d'intesa tra la Cassa di risparmio della provincia dell'Aquila e gli ordini provinciali di architetti, ingegneri, geometri e periti industriali, che definisce gli impegni per la concessione di linee creditizie e di un pacchetto dedicato di conto corrente da parte dell'istituto bancario aquilano.

Alla firma erano presenti, tra gli altri, il direttore generale Carispaq, Rinaldo Tordera, il presidente dell'ordine provinciale degli architetti, Gianlorenzo Conti, quello pro-tempore degli ingegneri, Paolo De Santis, quello dei geometri, Giampiero Sansone, e quello dei periti industriali, Maurizio Papale.

L'istituto di credito aquilano metterà a disposizione una linea di credito per scoperto di conto corrente a titolo di anticipazioni parcelle, «derivanti da incarichi in portafoglio relativi a pratiche per la ricostruzione», come si legge nel protocollo ufficiale d'intesa.

«L'importo della facilitazione - si legge ancora nel documento - sarà pari al massimo al 50 per cento delle parcelle relative a incarichi professionali che verranno canalizzati presso la Carispaq».

Inoltre, per le richieste di affidamento fino a 30 mila euro, non è prevista stretta correlazione alle pratiche di ricostruzione.

L'importo massimo destinato ai singoli professionisti è di 20 mila euro, 40 mila invece per studi associati o società.

21/04/2011 9.54