Ricostruzione, 130 milioni di euro in arrivo a L'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. A giorni i Comuni avranno le risorse necessarie, pari a 130 milioni di euro, per pagare i lavori delle imprese.

Il presidente Chiodi ieri ha incontrato i rappresentanti delle associazioni dei costruttori edili per illustrare la situazione relativa ai fondi necessari per fare fronte agli impegni relativi alla gestione dell'emergenza e della ricostruzione. Presenti all'incontro i rappresentanti dell'Ance regionale e di tutte le Province abruzzesi, oltre a rappresentanti di Apindustria e Confapiedil, CNA Costruzioni L'Aquila e Confindustria. Chiodi ha evidenziato di avere a disposizione 170 milioni per la ricostruzione degli edifici pubblici e che presto avrà a disposizione una somma pari a 714 milioni per la ricostruzione privata per i cosiddetti "contributi diretti", oltre ai due miliardi della Cassa Depositi e Prestiti già disponibili.

Il Commissario ha inoltre riferito di aver chiesto al Governo un forte supporto organizzativo e di essere affiancato da uno o due vicecommissari e da un gruppo di referenti per ogni dicastero da collocare presso il Dipartimento della Protezione Civile, in modo tale da semplificare le procedure e rafforzare il lavoro della Struttura commissariale. E ci sono novità anche per gli adempimenti fiscali. Ieri il direttore regionale della Agenzia delle Entrate, Rossella Rotondo, ha annunciato la prossima emanazione di una circolare, che chiarirà in modo organico i dubbi collegati alla ripresa degli adempimenti del dopo terremoto.

 Tra le novità annunciate la possibilità che i contribuenti possano vedersi trattenute le imposte da riversare, direttamente dal proprio datore di lavoro ovvero dall’Istituto previdenziale. Altra rilevante novità è quella di ancorare all’anno 2009 il volume di affari non superiore ai 200 mila euro per quei soggetti per i quali è prevista la proroga della sospensione degli adempimenti e dei versamenti fino alla data del 20 dicembre 2010.

 Ci sono, inoltre, spiragli anche per i poliziotti che lavorano fuori cratere di avere l’addebito in busta paga delle somme, sospese nel periodo aprile – novembre 2009, da restituire  all’erario. Sempre nel corso dell'incontro con i dirigenti dell'Agenzia delle Entrate, infatti, il Coisp, sindacato di polizia, è intervenuto per portare a conoscenza dei presenti le “esigenze dei dipendenti” che dovranno sobbarcarsi l’onere, per i prossimi 5 0 10 anni, di  provvedere autonomamente (con il modello F24)  al pagamento delle imposte precedentemente sospese. L'agenzia delle entrate si è detta favorevole in linea di principio ad ammettere che siano i “sostituti d’imposta” a trattenere (su formale domanda dei dipendenti) le imposte da restituire.

 

INTERVENTI STRAORDINARI E PATRIMONIO EDILIZIO

 

Intanto ieri il Consiglio comunale ha approvato la delibera che recepisce la legge regionale per “interventi straordinari sul patrimonio edilizio esistente” (n. 16 del 19/8/2009).

La normativa è tesa al miglioramento della qualità architettonica, energetica e abitativa, per preservare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente, anche ai fini di razionalizzare e contenere i consumi nel territorio. La finalità della legge ha la finalità di rilanciare, su tutto il territorio comunale, l’economia e il settore edilizio attraverso interventi, con il carattere della straordinarietà e della temporaneità, di ampliamento, di demolizione e di ricostruzione di edifici esistenti.

La durata della normativa è pari a quella dell’emergenza e, comunque, valevole per un periodo non inferiore a due anni dall’entrata in vigore della stessa. Nel caso in cui venga demolito un immobile, esistente alla data del 31 marzo 2009, e ricostruito con materiali ecocompatibili ai fini del risparmio energetico, il Comune consentirà un abbattimento del contributo per oneri di costruzione pari al 50 per cento.

 

30/07/2010 10.21