Cicchetti verso l'Abruzzo, Cialente: «pronto a lasciare, in 3 siamo troppi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2358

L'AQUILA. Mancherebbero poche ore alla firma della nomina di Antonio Cicchetti come nuovo vice commissario alla ricostruzione.*SFRATTATI, PROROGATI I BENEFICI FINO A FINE ANNO***IL SONDAGGIO: CICCHETTI COSA NE PENSI?***

A firmare sarà il premier Silvio Berlusconi e Cicchetti subito dopo dovrebbe arrivare in Abruzzo ad affiancare il lavoro del commissario Chiodi e del suo vice Cialente.

Ma quest'ultimo oggi ha gelato tutti annunciando di essere pronto a lasciare l'incarico per non rischiare di essere in troppi nella cabina di comando e fare confusione. Proprio il primo cittadino dell'Aquila fin dall'inizio si è detto contrario a questa nomina in quanto servirebbe solo ad ingrassare il carrozzone della ricostruzione. Invece di snellire tutto la sensazione diffusa è che si stia creando una sovrastruttura macchinosa e numerosa che potrebbe anche non aiutare.

Così oggi il sindaco ha spiegato che per commentare aspetterà di leggere il testo dell'ordinanza con le deleghe precise assegnate al nuovo arrivato: «se però Cicchetti sarà assegnato alla Struttura per la gestione dell'emergenza (Sge) - ha detto Cialente - credo che due subcommissari in contemporanea non servano, io potrei essere di troppo». Per Cialente, comunque, l'auspicio è che «si riesca ad organizzare al meglio il lavoro, anche se continuo a dire che all'Sge Servono due o tre funzionari di qualità, come lo era ad esempio Titti Postiglione della Protezione civile, altri commissari non servono».

Non hanno minimamente scosso chi doveva decidere sulla nomina, invece, le proteste di quanti hanno contestato la presenza di una condanna pregressa del manager aquilano (per 'culpa in vigilando'). Da due giorni anche PrimaDaNoi.it ha aperto un sondaggio (VOTA QUI) per testare gli umori dei lettori (senza alcuna valenza scientifica) e il risultato che emerge, a 4 giorni dalla chiusura delle votazioni, appare comunque inequivocabile. Per il 76% dei votanti «non era opportuna» la nomina, per il 12% «è inutile, non serve un commissario», il 7% dichiara che valuterà «solo dopo aver visto Cicchetti all'opera», e il 4% si dice ottimista «potrà fare bene nonostante la precedente condanna». Nel mondo politico il dibattito sulla nomina non ha preso troppo piede, se si esclude il sindaco e Rifondazione Comunista.

Oggi è tornato sulla vicenda proprio il consigliere di opposizione Maurizio Acerbo (che nei giorni aveva distribuito la copia della condanna della Corte dei Conti del neo vice commissario): «Chiodi», sostiene oggi Acerbo, «proponendo la nomina di Cicchetti, condannato nello scandalo della Perdonanza, contribuisce ad alimentare un clima di sospetto. In Europa o negli Stati Uniti la nomina di Cicchetti sarebbe improponibile la nomina a supercommissario per il più grande cantiere del paese una persona che in anni recenti è stata protagonista di vicende come lo scandalo della Perdonanza. Personalmente parlo sempre di fatti e non di chiacchiere e illazioni. La condanna di Cicchetti é un fatto, che Chiodi lo abbia proposto pure. Invece di lamentarsi Chiodi dia un segnale forte agli abruzzesi onesti con il ritiro della proposta di Antonio Cicchetti».

CIALENTE: «I SOLDI NON CI SONO»

Ma oggi il sindaco Cialente lancia un nuoco allarme: «dalla riunione a Roma al dipartimento della Protezione civile è emerso in maniera palese che non ci sono più soldi per l'emergenza. Le risorse non ci sono e non ci saranno».

Si starebbe valutando in queste ore, però, sulla copertura delle spese dei puntellamenti, demolizioni e macerie per fare in modo che i soldi escano dai fondi dell'articolo 14.5 della legge 77, i fondi cioé relativi all'emergenza , e venga inserita, retroattivamente, nei fondi della ricostruzione, inquadrati nell'articolo 14.1, con quei 714 milioni di euro che sono già a disposizione del commissario Gianni Chiodi. Questo permetterebbe di far fronte subito alle spese dei puntellamenti, rispondendo alle esigenze di ditte che all'Aquila rischiano il protesto per aver anticipato le spese dei puntellamenti, ma anche di rispondere a quei tanti cittadini in autonoma sistemazione e albergatori in attesa dei risorse.

Cialente ha sottolineato che «in città lo scenario è drammatico, e in quest'ottica i 54 milioni in arrivo annunciati da chi rappresenta un ente che non ha neanche partecipato alla riunione - ha aggiunto facendo un riferimento indiretto alle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis all'indomani del vertice - sono un pour parler che finisce solo per confondere le idee».

Cialente ha anche annunciato che chiederà un provvedimento legislativo ad hoc per garantire assistenza medica di base anche agli sfollati che, a causa del terremoto del 6 aprile, vivono ancora al di fuori del Comune dell'Aquila. «In primo luogo - ha spiegato - potremo permettere le famiglie di beneficiare ancora dell'assistenza medica di base anche se si trovano sulla costa».

Alcuni sfollati sulla costa, infatti, sulla base di un'interpretazione 'estensiva' della cessazione degli effetti delle esenzioni T09, si sono visti rifiutare la possibilità di effettuare la scelta del medico di base nella città di dimora temporanea. «Altra necessità importante - ha sottolineato Cialente - è quella di scongiurare che le famiglie vengano costrette al cambio di residenza per avere il medico di base, perché altrimenti questo sarebbe come certificare la 'deportazione'».

 17/09/2010 15.25

[pagebreak]

SFRATTATI, PROROGATI I BENEFICI FINO A FINE ANNO

L'AQUILA. Beneficeranno dell’assistenza – ospitalità alberghiera e contributo di autonoma sistemazione – fino alla fine dell’anno le famiglie che sono state sfrattate da abitazioni classificate A, B o C dopo il sisma del 6 aprile dello scorso anno. E' quanto stabilito dall’ordinanza appena firmata dal presidente del Consiglio dei ministri. Un provvedimento che lo stesso primo cittadino del capoluogo abruzzese ha fortemente sollecitato, e di cui potranno beneficiare i residenti o dimoranti abituali in uno dei Comuni del cratere alla data del 6 aprile 2009 .

Cosa diceva l’ordinanza. Secondo l’ordinanza n. 3827, i sindaci del cratere erano utilizzati a reperire un alloggio – anche una sistemazione alberghiera – e a concedere il contributo di autonoma sistemazione agli affittuari di alloggi che, in seguito al terremoto,  hanno visto interrompersi i rapporti di locazione con i proprietari; le case in cui abitavano sono state classificate A, B o C. Tali forme di assistenza erano possibili fino alla scadenza naturale del contratto di locazione a suo tempo stipulato dagli interessati, ma per un massimo di un anno.

Le novità dell’ordinanza. «Tale situazione – ha spiegato Cialente – stava producendo dei disagi enormi, visto che l’assistenza stava cessando per centinaia e centinaia di famiglie che, con i prezzi alle stelle per gli affitti che si sono all’Aquila e nelle zone circostanti per le case agibili, rischiavano di perdere anche la possibilità di stare in albergo e il contributo di autonoma sistemazione. Oltre al dramma di non avere più una casa, questi nostri concittadini rischiavano davvero di finire in mezzo alla strada». Il sindaco ha aggiunto che «con l’ordinanza appena firmata, che ho anche proposto nel testo, per i contratti in scadenza i termini per poter ottenere l’assistenza sono prorogati d’ufficio fino al 31 dicembre. Naturalmente, per quelle famiglie che avrebbero la scadenza dei benefici nel prossimo anno, varrà la data più favorevole».

«Sono contento di aver risolto, grazie anche al Governo, questo problema – ha concluso Cialente – che tanta preoccupazione dava alle famiglie più deboli del cratere. Sono preoccupato che, pur avendo la copia firmata dal Premier, ancora non la vedo pubblicata».  

CONTRIBUTO AUTONOMA SISTEMAZIONE, PAGAMENTO MENSILITA’ MAGGIO

Nei primi giorni della prossima settimana, invece, il Comune dell’Aquila pagherà il contributo di autonoma sistemazione relativo alla mensilità di maggio, per un importo complessivo di 7 milioni e 270mila euro. «Dopo aver anticipato con i fondi comunali tre mensilità, che ancora lo Stato non ci da’ modo di recuperare – ha spiegato il primo cittadino – otteniamo qualche ‘briciola’ per pagare ai cittadini la mensilità di maggio. Lo facciamo con grande tempestività, essendo la nostra documentazione già pronta da tempo. Ma poiché il contributo complessivo che ci è stato concesso è stato inferiore a 10 milioni di euro, siamo costretti a versare agli aquilani aventi diritto solo la quota di un mese, senza i conguagli e gli arretrati che eventualmente spettavano agli stessi cittadini. Speriamo di poter saldare gli arretrati con l’arrivo sollecito di fondi certi e reali, e non con somme che vengono tirate fuori in dichiarazioni quantomeno improvvide».

«Il residuo dello scarso finanziamento arrivato – ha aggiunto Cialente – e cioè poco più di 2 milioni di euro, sarà subito destinato al pagamento dei puntellamenti. Una decisione che fa il paio con il risultato che si sta per ottenere, anche grazie alla posizione che ho assunto in occasione della recente riunione nella sede del dipartimento della Protezione civile, dove questa materia è stata messa all’ordine del giorno dopo il mio deciso intervento. E cioè quello di poter far leva sui 714 milioni di euro in possesso del commissario Chiodi per dare una consistente boccata di ossigeno alle imprese che lavorano per la messa in sicurezza degli edifici, alle prese con gravi difficoltà economiche dovute al fatto che agli enti vengono assegnate risorse del tutto insufficienti per far fronte alle varie operazioni connesse all’emergenza e alla ricostruzione post sisma».

17/09/2010 15.29