INCHIESTE E POLEMICHE

Sms terremoto, la procura di Rieti archivierà l'inchiesta "bolla di sapone"

Sindaco Corropoli: «sono sereno per fondi a scuola»

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Sms terremoto, la procura di Rieti archivierà l'inchiesta "bolla di sapone"


ROMA. Prima di sentire come persona informata dei fatti il sindaco di Amatrice, il procuratore capo di Rieti ipotizza che l'inchiesta sugli sms solidali per la ricostruzione dal terremoto finirà in "una grande bolla di sapone".

La previsione di Giuseppe Saieva sulla base delle notizie di stampa dopo la denuncia di Sergio Pirozzi, secondo il quale "non un solo euro dei milioni delle donazioni dal cellulare é arrivato ad Amatrice o ad Accumoli. Hanno ingannato gli italiani". "Neppure un euro donato é sparito", ha risposto invece la Protezione civile, i soldi sono stati destinati ad altri progetti. E Saieva oggi dichiara: "Se i fondi raccolti sono finiti nella casse della Protezione civile, il fatto si rivelerà una grande bolla di sapone".

Il sindaco del Comune devastato dal sisma del 24 agosto 2016 ha provocato una polemica anche politica, alimentata dalle voci di una sua prossima candidatura alla guida della Regione Lazio con il centrodestra, voci finora mai confermate da Pirozzi. Ma ieri, dopo aver detto di "aspettarsi la contraerea", é andato in procura a Rieti - indosso felpa rossa con la scritta 'Amatrice' e scarponi da montagna - con l'avvocato per ripetere quanto dichiarato alla festa di Atreju di Fratelli d'Italia. "Mi sono fatto portavoce dell'indignazione degli italiani, di chi mi ha scritto e di chi mi ha fermato per strada - così Pirozzi uscendo dalla procura -. Di coloro che quando hanno versato i soldi intendevano darli ad Amatrice. Chi decide non è mai sprovveduto, è sbagliato da un punto di vista morale. Abbiano il coraggio - ha aggiunto il sindaco di Amatrice - di dire che la cosa era tecnicamente giusta ma moralmente sbagliata. Se la chiudono, bene così. Abbiamo saputo che la scuola di Collevecchio sarà stralciata". E' un Comune reatino fuori dal cratere del sisma, a cui sono stati destinati fondi per ristrutturare una scuola, che però non sarà stralciata dagli interventi, precisa in seguito la Regione Lazio. Per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri "gli sms sono parte di uno scandalo più grande" e "la denuncia di Pirozzi esige una risposta sia politica sia penale". Gasparri dice di aver presentato esposti alla magistratura, anche a Roma. Critici con il sindaco di Amatrice invece gli esponenti del Pd, che riprendo l'espressione sulla "bolla di sapone" di Saieva.

"Abbiamo aperto un fascicolo modello 45 - dice il procuratore di Rieti -, nell'ambito del quale possiamo fare qualche ricerca di notizia criminis se c'e', sennò si manda direttamente in archivio". L'ipotesi é che notizie di reato non ce ne siano.

Il procuratore fa il punto sulle indagini sul terremoto: due i filoni giunti agli avvisi di conclusione indagini che preludono alla richiesta di rinvio a giudizio, per il crollo del campanile di Accumoli che sterminò marito moglie e due figli piccoli e per la caduta di due edifici di case popolari in piazza Sagnotti ad Amatrice.

Per tutti "abbiamo individuato responsabilità costruttive e di scelta dei materiali", dice Saieva. Su una terza palazzina Ater é in corso la chiusura indagini.

Per i contributi di autonoma sistemazione (Cas) ai terremotati, invece, oltre cento gli accertamenti fatti con alcuni casi di liquidazione non dovuta.


A CORROPOLI 2,8MLN  

Ammonta a oltre 2,8 milioni di euro il finanziamento previsto dalla Protezione Civile, a valere sui fondi degli Sms solidali post-sisma, per la ristrutturazione della Badia di Corropoli (Teramo), monastero Benedettino dell'anno Mille, al centro delle recenti polemiche sulla destinazione delle donazioni.

E' tranquillo il sindaco di Corropoli, Umberto D'Annuntiis, il cui Comune è destinatario dello stanziamento. «I fondi sono stati concessi dopo una nostra richiesta all'Ufficio regionale per la ricostruzione - spiega il primo cittadino -, in cui sottolineavamo la situazione del monumento medievale: si tratta di una scuola danneggiata dal sisma, sgomberata dalla Protezione Civile i cui tecnici l'hanno dichiarata inagibile, prezioso sito culturale in quanto abbazia medievale e, non ultimo, bene di proprietà pubblica».

La polemica sulla destinazione di parte dei fondi raccolti con gli Sms solidali a Corropoli era stata avviata già ai primi di agosto dal coordinatore provinciale di Articolo 1, Stefano Alessiani, che criticava la scelta perchè rivolta alla ristrutturazione di una scuola privata e soprattutto in un Comune fuori dal cratere sismico.

Le recenti dichiarazioni del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, sulla mancata finalizzazione dei finanziamenti, hanno fatto da amplificatore alla vicenda su cui sta indagando anche la procura.

 La Badia di Santa Maria a Mejulano, questo il nome del bene architettonico corropolese, ospitava infatti la sede del Liceo Scientifico Aeronautico "D'Annunzio", scuola privata che il sisma ha costretto al trasferimento in altra struttura comunale, a qualche chilometro di distanza.

Anche su questo aspetto il sindaco De Annuntiis appare sereno: «Credo che le dichiarazioni delle ultime ore del sindaco di Amatrice abbiano ridimensionato e sgonfiato la polemica - afferma il primo cittadino -. So bene che Corropoli è fuori dal cratere, così come lo sono però anche altri comuni che ugualmente sono stati riconosciuti meritevoli di un finanziamento per la ricostruzione. Non credo che questo possa inficiare la bontà e la finalità del progetto di restauro che stiamo mettendo in campo alla Badia».