Collemaggio in vendita, ma senza fretta

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il direttore della Asl L’Aquila Avezzano Sulmona, Giancarlo Silveri, assicura e rassicura:«l’area di Collemaggio è destinata alla vendita, ma non verrà immessa sul mercato come un bene immobile qualsiasi».

L’AQUILA. Il direttore della Asl L’Aquila Avezzano Sulmona, Giancarlo Silveri, assicura e rassicura:«l’area di Collemaggio è destinata alla vendita, ma non verrà immessa sul mercato come un bene immobile qualsiasi».

«Finché non c’è niente di definito a livello di destinazione d’uso, io non metterò Collemaggio sul mercato».

Un articolo apparso su Il Centro alcuni giorni fa aveva risollevato l’ormai annoso dilemma delle sorti dell’area di Collemaggio. Una collina di 19 ettari, ex ospedale psichiatrico, oggi sottoposta a vincolo della Soprintendenza per il valore ambientale e architettonico, di proprietà della Asl. La vendita dell’area, si vociferava negli ultimi tempi, doveva contribuire al risanamento del bilancio sanitario regionale, secondo quanto dettato dalle disposizioni di Chiodi in qualità di Commissario regionale alla Sanità.

Pericolo sventato, stando ai numeri. Il deficit di bilancio regionale è passato dagli 80 ai soli 8 milioni, grazie alle addizionali fiscali regionali, al mutuo di 200 milioni concesso dallo Stato e ai fondi comunitari, «la vendita degli immobili finalizzata al ripianamento del bilancio non è più impellente», conferma Silveri e assume la posizione di cittadino premuroso quando spiega perché però sarebbe importante non perdere altro tempo.

«Questa è un’area importante per la città, così com’è ora non è valorizzata. È al Comune che spetta definire la destinazione d’uso», ribadisce Silveri, e come dirigente dell’ente proprietario dell’area afferma di non avere interesse né fretta ad avviare la vendita se prima chi di dovere non prenderà decisioni sul cosa farne.

Al momento la collina ospita container e strutture provvisorie per alcuni servizi sanitari, tra i quali quelli del Centro di salute mentale e del Centro Diurno, e da poco  è stato inaugurato il nuovo centro per i bambini autistici frutto di donazioni. La ristrutturazione degli edifici compresi nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, di proprietà varia (comunale e provinciale per lo più) ma comunque tutta pubblica, non è tra le priorità del momento. Non ci sono fondi pubblici stanziati per ipotizzare un recupero funzionale a breve dell’area e di ciò che essa contiene. Men che meno per considerare quel che rappresenta simbolicamente per la città o che potrebbe rappresentare nella prospettiva della ricostruzione.

Dell’area di Collemaggio si parlava anche nell’inchiesta della procura di Pescara “Ground zero” e di un bando poi bloccato

Oggi è in previsione la ristrutturazione di una sola delle palazzine ricomprese nel parco per la ricollocazione del distretto sanitario e, forse, anche dei servizi di igiene mentale. Nonostante la sicurezza con la quale, invece, il dottor Sconci, direttore del Dipartimento di Salute Mentale, faccia riferimento all’«accordo tra il manager della Asl e il dipartimento secondo il quale uno dei piani dell’edificio del distretto di base verrà riservato a Centro Diurno e Centro di Salute Mentale».

Silveri da parte sua parla invece di programmazione ancora da fare e valutare. Pare certo, invece, che per la collocazione dei reparti amministrativi la Asl stia provvedendo a un contratto d’affitto per una palazzina in zona altra e dall’ospedale e dall’area di Collemaggio, alla modica cifra di 18mila euro mensili, «Soli 10euro al metro quadro», tiene a sottolineare il manager.

Sul destino di Collemaggio, che preoccupa i cittadini e accende dibattiti e polemiche tra gli esponenti politici locali, si procede tra dichiarazioni di posizione nette, silenzi e dubbi sugli intenti. Molti dei membri del Consiglio comunale sono fermamente schierati sul “Collemaggio non si tocca” condiviso dagli esponenti del PD locale, di fatto però l’amministrazione locale non ha ancora definito la sua posizione circa la destinazione d’uso dell’area. Anche il comitato 3e32 è fermo ed ha scritto una lettera ai vertici della Asl.

Dall’altro lato c’è la Asl che è sicura della vendita, immediata o meno, ma non è a conoscenza ancora delle esigenze del Dipartimento di Salute Mentale, che ancora a Collemaggio ha sede per quanto in container e tra varie difficoltà logistiche, né si pronuncia sull’eventualità di una lottizzazione dell’area, che parrebbe inevitabile qualora ai servizi sanitari si affiancassero attività d’altro genere. Silveri inoltre dice anche  di non essere a conoscenza di un progetto già approvato e a suo tempo anche parzialmente finanziato che interesserebbe una delle strutture immobiliari del Parco.

Alla domanda su che fine abbiano fatto i lavori per la realizzazione dell’ ”Albergo in via dei matti”, il direttore della Asl Silveri risponde di non averne sentito mai parlare. Il progetto, ideato dal Dipartimento di Salute Mentale, fu approvato dalla Regione nel 2005 e ottenne un primo finanziamento di complessivi 450mila euro di cui 350 con fondi CIPE e 100 direttamente dalla Asl.

Poco prima del terremoto era stato assegnato anche l’appalto dei lavori; dopo il 6 aprile 2009 pare essersi persa invece ogni traccia sia dell’idea che dei finanziamenti.

La vendita di Collemaggio è prevista, questo è l’unico dato certo. Il suo ricavato potrebbe andare a vantaggio del nuovo ospedale, fatta salva la quota che la legge destina obbligatoriamente ai servizi di sanità mentale del territorio. Per il San Salvatore, di cui il manager sostiene si sia realizzato già il recupero all’80 per cento, si parla infatti di un completo restyling, un ricompattamento che lo renda più funzionale e moderno, con un potenziamento di servizi sanitari ma con riduzione di posti letto.

Sanità e sorti di Collemaggio sono argomenti intorno ai quali nell’ultima settimana s’è sviluppato un vivace dibattito tanto tra esponenti politici quanto tra cittadini aquilani.

Ieri si è tenuto poi il consiglio comunale al quale è stato invitato a partecipare anche Silveri, in qualità di dirigente dell’azienda sanitaria. Stesso invito ha ricevuto il manager da parte dell’assemblea cittadina che si riunirà mercoledì 20 alle ore 18.00 in piazza Duomo per discutere della ventilata vendita dell’area ex ospedale psichiatrico.

Marianna De Lellis 19/04/2011 7.53