NUOVA LEGGE

Terremoto, via libera ad annessi rurali. D’Alfonso: «costruiremo scuole nuove»

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Terremoto Abruzzo: 106 comuni e 265 scuole con danni

ABRUZZO. Il Consiglio regionale ha approvato poi a maggioranza (contrario il M5S) il progetto di legge per le edificazioni di annessi rurali nelle zone agricole ricomprese. In sostanza si consente alle aziende agricole che hanno subito un danno alle strutture dagli eventi sismici di realizzare annessi rurali con superficie massima di 40 metri quadri su lotti non inferiori a 1000 metri quadri.

«E’ una norma di assoluto buon senso già approvata in altre regioni terremotate – aggiunge Mariani - ringrazio tutti i sindaci che hanno contribuito a scrivere questo provvedimento ed il collega Pierpaolo Pietrucci per il gran lavoro svolto nella sua Commissione Consiliare che ha permesso una celere approvazione del provvedimento».

La norma, di fatto, aderisce a una legge già in vigore nel Lazio ed evita che siano i Comuni a legiferare sulla vicenda come accaduto a L’Aquila con la delibera 58 del 2009.

«Vorremmo dare la possibilità a tante persone che oggi hanno paura di trovare luoghi di ricovero in maniera legittima - ha aggiunto il consigliere Paolo Gatti di Forza Italia - Per di più chiediamo al presidente, Luciano D'Alfonso, di farsi parte attiva con il governo affinché emani un decreto in deroga che elimini la temporaneità del provvedimento. L'interesse pubblico prevalente in questo momento storico è mutato. Non è più il paesaggio o l'ambiente, ma la serenità e la sicurezza».

D'Alfonso si è detto «convinto della fruttuosità della deliberazione, sono persuaso che avremo pieno assenso del governo che, alla prima riunione, darà il pieno consenso e assenza di impugnativa».


Riccardo Mercante e Gianluca Ranieri (M5s) invece sostengono che «si tratta di una legge che nulla va ad aggiungere al quadro delle prescrizioni regolate a livello statale per le aree terremotate, visto che le opportune misure di aiuto e sostegno ai cittadini ed alle imprese colpite dal sisma dello scorso agosto sono già previste. Ma soprattutto afferma falsamente che la possibilità di realizzare i nuovi manufatti sarà concessa solo a quelle imprese e privati che siano stati effettivamente danneggiati dal sisma quando, invece, sa bene che le nuove disposizioni daranno tale opportunità a qualsivoglia soggetto e, per di più, in barba a qualunque programmazione o prescrizione in materia di edilizia e senza neppure l’obbligo della rimozione al termine del periodo emergenziale. Se è vero che l’intento della maggioranza era solo ed esclusivamente quello di aiutare privati ed imprese colpiti dal terremoto, allora il Capogruppo del PD farebbe bene a spiegare perché la maggioranza ha ostinatamente bocciato più volte, sia in commissione che in Consiglio, gli emendamenti proposti dal M5S, visto che erano diretti proprio ad evitare un abuso ed una applicazione distorta delle nuove disposizioni, circoscrivendo le opportunità previste dalla legge solo ai soggetti effettivamente danneggiati e limitandole al periodo emergenziale. Delle due, quindi, l’una – hanno concluso Mercante e Ranieri – o Mariani e gli altri Consiglieri di maggioranza non hanno letto bene il testo di legge e non ne hanno compreso il significato, oppure siamo di fronte all’ennesimo tentativo di raggiungere, facendo appello ad una situazione di emergenza, ben altre finalità»



«SCUOLE DANNEGGIATE SARANNO RICOSTRUITE DA CAPO»

«Nei 14 comuni del nuovo cratere abruzzese le scuole gravemente danneggiate dal terremoto verranno fatte nuove, quelle lievemente danneggiate verranno recuperate».

E' la novità annunciata dal presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, vice commissario della ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia.

«Errani, del quale invidio l'impegno, ha convinto le università a fare gratuitamente le progettazioni per le nuove strutture», ha detto, «siamo riusciti a fare un piccolo miracolo; evitare i container. Non faremo eccessivo ricorso alle casette, dobbiamo ricostruire con velocità, efficacia e senza spendere un euro in più e in meno».

D’Alfonso ha poi annunciato che «Il 2017 sarà l'anno delle prime cantierizzazioni»