REPLICHE INFINITE

Si riattiva la faglia de L’Aquila: terremoto 4.4 poi altre 20 scosse nell’area

Per l'Ingv non è la stessa sequenza sismica.

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Si riattiva la faglia de L’Aquila: terremoto 4.4 poi altre 20 scosse nell’area

L’AQUILA. La terra è tornata a tremare e la scossa si è avvertita distintamente a L’Aquila e nell’area circostante. Molto meno nel resto della regione.

Di fatto il terremoto non dà tregua all'Italia centrale, colpita anche la notte scorsa da decine di scosse lievi e oggi da nuove scosse, l'ultima oggi pomeriggio alle 17.14 di magnitudo 4.4 nell'Aquilano.

Si è trattata della scossa più forte nella zona da moltissimo tempo. Subito dopo sono arrivate le repliche che nell’arco di tre ore sono già una ventina con intensità pari alla metà

La replica più forte è stata di 2.8. Con epicentro nell’Aquilano le scosse sono state una decine mentre salgono ad una ventina quelle dell’area circostante con epicentro tra ascoli piceno e Macerata.

C’è apprensione perchè dopo le forti scosse da agosto ad oggi l’incubo è ritornato prepotente proprio nel capoluogo abruzzese dove, dopo quasi otto anni, i segni del devastante terremoto con 309 vittime sono ancora troppo evidenti.

E secondo l’Ingv il  terremoto di magnitudo 4,4 avvenuto nella zona de L'Aquila «fa parte di una sequenza diversa rispetto a quella del sisma di Amatrice del 24 agosto scorso e potrebbe essere avvenuto su una faglia nota fin dal terremoto che ha colpito L'Aquila nell'aprile 2009».

Alessandro Amato, sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) spiega che i fenomeni sarebbero diversi chissà se in connessione.

Il terremoto di magnitudo 4,4 è avvenuto alla profondità di 14 chilometri e a circa 11 chilometri a Sud di Amatrice.

«E' avvenuto quindi in una zona separata e non rientra nel sistema di faglie attivate in agosto, anche se - ha rilevato Amato - non si può escludere che questo terremoto sia in qualche modo legato a quel sisma».

L’eventualità potrebbe essere che le faglie di Amatrice ed il conseguente scarico di energia abbiano in qualche modo sollecitato nuovamente la faglia aquilana. Nelle ultime settimane proprio la faglia aquilana aveva avuto sismicità di basso livello.



Ora però buona parte delle zone colpite dal sisma di agosto e di ottobre deve ora fronteggiare anche l'arrivo del gelo e della neve, che non facilitano la vita degli sfollati, mentre da domani cominciano le verifiche agli edifici della zona rossa di Norcia.

Ma oggi ci sono anche buone notizie, con l'arrivo delle prime 'casette' ad Amatrice e della prima scuola ad Arquata del Tronto.

A un mese dal sisma che ha devastato la cittadina, cominceranno domani le verifiche agli edifici all'interno della zona rossa che coincide con l'intero centro storico. La neve è caduta invece ad Arquata e nei Comuni vicini.

Ad oggi sono circa 17.500 le persone assistite dalla protezione civile in seguito alle forti scosse del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre.

Anche in Abruzzo le verifiche sugli stabili colpiti continuano incessanti e non si contano le ordinanze dei sindaci del Teramano che obbligano allo sgombero e impongono la zona rossa in alcuni centri storici minori.