TRUFFA QUOTIDIANA

Ricostruzione. False certificazioni per incassare fondi: denunciato titolare ditta edile

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

258

L’Aquila, la truffarella della ricostruzione privata: finanziamento pubblico e lavori non fatti

L’AQUILA. Il rappresentante legale di una società affidataria di lavori di ricostruzione di un condominio gravemente danneggiato dal sisma del 2009 de L’Aquila è stato denunciato alla procura dalla guardia di finanza.


In tale contesto è stato individuato il rappresentante legale della predetta società edile aquilana che attraverso due false autocertificazioni attestanti l’avvenuto pagamento di due fornitori otteneva indebitamente, da parte del Comune dell’Aquila, il pagamento di due trace di stato di avanzamento lavori per un importo complessivo di oltre 500.000,00 euro.


Ciò portava, come dinanzi detto, al deferimento del responsabile per il reato di cui all’art. 316 ter C.P. (Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato) ed al sequestro, nei suoi confronti di una somma pari a 90.000 euro circa, corrispondente all’importo delle fatture non pagate ai fornitori.

La denuncia è scaturita nell’ambito dei controlli a tappeto che da mesi i finanzieri stanno compiendo sull’erogazione dei contributi pubblici inerenti la ricostruzione post terremoto.

Gli affidatari dei lavori di ricostruzione/ristrutturazione degli edifici danneggiati dal sisma che omettono il pagamento dei propri fornitori di beni e/o servizi (sub-appaltatori), oltre a non assumersi alcun rischio d’impresa (atteso che i pagamenti per i lavori da loro svolti vengono elargiti puntualmente dall’amministrazione comunale ad ogni S.A.L.) e trattenendo quindi per sè tutti gli utili, privano di preziose risorse finanziarie le imprese più piccole determinandone, sovente, se non il fallimento, quantomeno la sofferenza.