IL RECORD

Appalto caserma vigili del fuoco: ribassi da record: dal 65,3% al 57%

Numeri inverosimili che dovrebbero far scattare campanelli d’allarme

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

455

Appalto caserma vigili del fuoco: ribassi da record: dal 65,3% al 57%


L'AQUILA. Un ribasso da record, anzi due, talmente tanto da attirare su di sè sospetti pesanti.

Succede a L’Aquila per i lavori della caserma nuova dei vigili del fuoco dove si è registrato un ribasso del 57%.

La commissione di gara relativa alla gara bandita dal Provveditorato alle Opere pubbliche dopo aver escluso la prima in graduatoria, perché ha giudicato anomalo il ribasso proposto del 65,3%, ha deciso di assegnare i lavori, di un importo complessivo di 5,4 milioni di euro, alla seconda classificata che ha proposto un ribasso d'asta del 57,5% ritenendolo "congruo".

Significa che stabilito in 100 il costo totale dei lavori la ditta proponente scommette di farcela appena con 43. Come è possibile ottenere un simile ribasso e guadagnarci?

Nel 2014 una precedente gara era stata annullata dal provveditorato alle opere pubbliche in quel caso venne motivato lo stop con la possibilità di un contenzioso e con errori nel progetto».

«Questo stop, tuttavia – aggiunse all’epoca il Conapo, il sindacato dei vigili del fuoco rimasti dal 2009 senza caserma- potrebbe consentire una ricostruzione senz’altro più oculata rispetto alle intenzioni».

Così pare non sia stato.

E insorge l’associazione dei costruttori.

«Ancora una volta un'importante gara pubblica viene istruita secondo il criterio discutibile, e ormai impopolare nella cultura delle costruzioni, del massimo ribasso», dice Gianni Frattale (Ance L’Aquila), «viene spontaneo chiedersi quale congruità possa ravvisarsi in un ribasso che supera abbondantemente della metà gli importi previsti dal prezzario regionale, già di per sé non pienamente adeguato ai costi correnti e per questo in via di aggiornamento. Ci auguriamo che tutto questo non porti conseguenze per i lavoratori, i fornitori, la qualità del lavoro e dei materiali, la sicurezza nei cantieri e anche per la pubblica amministrazione - attacca Frattale -. Ci aspettavamo che dopo tanti ritardi e difformità nell'iter di appalto della caserma dei Vigili del Fuoco, che continuano da anni a lavorare in strutture inidonee, si arrivasse ad una assegnazione dei lavori esemplare che non desse adito ad ulteriori dubbi. Nulla contro l'impresa vincitrice, probabilmente vittima anch'essa di questo sistema, costretta a scarnificare il proprio legittimo guadagno per assicurarsi il lavoro. Ci auguriamo solo che le restrizioni imposte dalla dittatura del ribasso dei costi non siano poi recuperate mediante varianti nel corso dell'esecuzione dei lavori. Siamo certi che questo non sarà consentito dai funzionari del Provveditorato alle Opere Pubbliche».

Frattale annuncia che "Ance L'Aquila monitorerà con particolare attenzione questa importante opera, auspicando un immediato avvio dei lavori, a differenza di quanto sta accadendo per la scuola De Amicis dove, a lavori assegnati da circa tre anni, non si riesce a vedere l'inizio del cantiere, non si sa se per varianti ai lavori o per modifiche al piano regolatore».