CHE NOVITA'

L’Aquila, la truffarella della ricostruzione privata: finanziamento pubblico e lavori non fatti

Danno stimato per 145mila euro e sequestro per la stessa cifra

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

365

L’Aquila, la truffarella della ricostruzione privata: finanziamento pubblico e lavori non fatti


L’AQUILA. I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno appena eseguito un sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore di circa 145.000 euro emesso dal tribunale de L’Aquila nei confronti dei responsabili di una società edile aquilana.


La misura cautelare appena eseguita scaturisce da complesse indagini che la Procura della Repubblica dell’Aquila ha delegato alla Guardia di Finanza aventi ad oggetto presunti illeciti connessi all’utilizzo dei contributi post-sisma stanziati per la ristrutturazione di un condominio gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.


Le indagini svolte dai finanzieri hanno ricostruito l’iter di un finanziamento di 750.000 circa che il Comune di L’Aquila ha elargito a favore dell’amministratore di un aggregato lesionato dal sisma, successivamente impiegato dall’amministratore stesso per il pagamento dell’impresa edile esecutrice dei lavori di ristrutturazione.


Passando al setaccio, però, tutti i documenti di spesa emessi dall’impresa edile nei confronti dell’amministratore del condominio committente i lavori, si è scoperto che a fronte di otto fatture emesse dalla società edile, per un importo pari a € 750.000 circa, ben sei di queste, per un totale di 420.000 circa, non venivano sottoposte al vaglio della direzioni dei lavori attraverso l’apposizione di timbri e firme (dei responsabili della direzione dei lavori) falsi.


I finanzieri accertavano inoltre che parte dei lavori documentati dalle suddette fatture, pari ad euro 145.000 circa, non erano in realtà mai stati eseguiti dall’impresa di costruzioni, irregolarità che porta dritta dritta alla truffa.

Nei guai sono finiti ora l’amministratore legale protempore e l’amministratore di fatto dell’impresa edile ed ha fatto scattare il sequestro, nei loro confronti, della somma pari alla truffa perpetrata, pari, come dinanzi detto, a 145.000 euro circa.