RICOSTRUZIONE

Precari Comune de L’Aquila; la solita storia: mancano i soldi

Ad ogni scadenza di contratto si ripetono allarmi e proteste

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Precari Comune de L’Aquila; la solita storia: mancano i soldi

L'AQUILA. Mezzo milione di euro per il pagamento dei 56 precari dei Comuni del cratere del terremoto del 2009, per gli stipendi del secondo semestre del 2016 e l'impegno ad inserire nella legge di Stabilità la copertura economica per il 2017: 1,7 milioni di euro circa. E' la soluzione emersa dall'incontro con il sottosegretario all'Economia con delegato alla Ricostruzione Paola De Micheli, sulla questione delle coperture finanziarie per i 56 co.co.co dell'ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc). L'allarme era scattato con l'ultima delibera Cipe e, in particolare, con la constatazione delle somme insufficienti per i contratti dell'Usrc, che gestisce la ricostruzione in 56 comuni del cratere e in oltre 100 fuori, e dell'ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila (Usra) che segue quella dell'Aquila.

Ma quest'ultima vicenda non è stata trattata nella riunione romana. I fondi per il personale assegnati ai due uffici speciali sono divisi a metà anche con i dipendenti di Abruzzo Engineering, società controllata dalla Regione che era stata messa in liquidazione dalla precedente Giunta di centrodestra ed inserita in un progetto di rilancio dall'attuale maggioranza di centrodestra. I due coordinatori dei sindaci del cratere, Francesco Di Paolo e Sandro Ciacchi, si sono detti soddisfatti dell'esito definendo l'incontro "cordiale, sereno e molto proficuo":

a Roma sono intervenuti tra gli altri anche i sindaci di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, Navelli, Paolo Federico e Montorio al Vomano, Giovanni Di Centa. "Si è parlato anche dei sottoservizi, per i quali si sta trovando una soluzione", spiega Di Paolo. Per rifare le reti idriche e fognarie, sull'esempio dell'Aquila, "occorre una norma che dia la possibilità ai Comuni di intervenire, chiarendo il nesso di causalità tra il danneggiamento e l'evento sismico", che potrebbe essere inserita già nella legge di Stabilità. I costi sono ancora da valutare ma nell'ordine di diversi milioni di euro. "Per i mancati introiti - conclude Di Paolo - dovrebbero essere confermati anche per il 2017 i due milioni di euro stanziati quest'anno, per tutti e 56 i Comuni".