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L’Aquila, scatta nuova zona rossa. Il prefetto lancia l’allarme: «pericolosità eccessiva»

Per il sindaco, però, non ci sono problemi

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Puntellamenti l'aquila

L’AQUILA. L’allarme lo ha lanciato qualche giorno fa il prefetto de L'Aquila, Francesco Alecci: «bisogna dare corso quanto prima ad interventi per la reale messa in sicurezza di vaste parti del centro storico aquilano che oggi presenta un tasso di pericolosità eccessivo».

Il primo cittadino, Massimo Cialente, ha smentito ma ieri in serata ha firmato una ordinanza che ha come oggetto la "Ridelimitazione area Zona rossa del centro storico cittadino". Un provvedimento atteso dopo la cancellazione, per lutto dovuto al sisma di Amatrice ma anche per problemi di ordine pubblico, degli eventi culturali estivi del capoluogo, la Perdonanza Celestiniana e il Jazz per L'Aquila, quest'ultimo poi spostato a Collemaggio e divenuto "Jazz per Amatrice" diviso anche in altre piazze d'Italia.

Sulla sicurezza del centro storico del capoluogo di regione d'Abruzzo, riaffermata dal sindaco Cialente, c'è stata come detto una differenza di vedute con il prefetto che ha ravvisato invece una «pericolosità eccessiva». A questo documento seguirà un appalto per recinzioni insuperabili da installare nelle zone vietate.


Il testo, firmato anche dal dirigente del settore Ricostruzione privata Vittorio Fabrizi, ricorda che «nel centro storico cittadino sono in avanzata fase le attività di riparazione e ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma e, di conseguenza, si ritiene di dover provvedere a una nuova delimitazione della zona rossa escludendo dalla medesima gli edifici ed aggregati per i quali risulta l'avvio dei cantieri oppure l'avvenuta dichiarazione di fine dei lavori».

Ci sono anche nuovi divieti dal momento che il sindaco ritiene necessario «delimitare nuove zone da interdire al pubblico ubicate in Via Santa Croce e Via Sant'Andrea-Via Campo di Fossa dove non sono state riscontrate condizioni di sicurezza tali da permettere la fruibilità pubblica».

La raccomandazione, comunque, è che «coloro che accedono alle zone ristrette, benché autorizzati, devono porre estrema precauzione nella percorrenza con l'obbligo di transito al centro della viabilità ed evitare assembramenti o soste in prossimità di cornicioni e vicinanze degli immobili».


LA MANUTENZIONE DEI PONTEGGI

Intanto il messaggio del prefetto è stato più che chiaro, arrivato a seguito delle importanti rilevazioni degli uffici tecnici del Comune dell'Aquila che portano la data di luglio, quando ancora non c'era stato il terremoto che ha distrutto la zona di Amatrice, distante poche decine di chilometri dall'Aquila.

Il problema nascerebbe dalla mancata manutenzione dei ponteggi che a distanza di anni rischiano di essere pericolosi. Ponteggi che nelle settimane dopo la tragedia hanno affollato il centro storico riuscendo a sviluppare, insieme ai puntellamenti, un vero e proprio business con il retrogusto di spreco. Dovevano rimanere lì al massimo 24 mesi ma sono passati 7 anni.


I PUNTELLAMENTI

Per puntellare un edificio vincolato dalla Sovrintendenza si sono messe impalcature speciali, con "nodi" - i ganci che bloccano quattro tubi - che costavano dai 18 ai 28 euro l'uno. In ciascun palazzo se ne sono usati a migliaia. Per parlare in termini di costi: per un'abitazione media si sono spesi dai 50 ai 60 mila euro mentre per palazzi più importanti si è arrivati pure a 500 mila euro. Lavori pagati tutti con soldi pubblici. Si sono puntellati in alcuni casi anche immobili pericolanti che, probabilmente, conveniva abbattere e portar via le macerie.

Oggi il puntellamento della città è ancora ben visibile e le centinaia di scosse di questo ultimo terremoto, chiaramente percepite anche a L'Aquila, aggravano il problema.

Il prefetto spiega: «diversamente da ogni altra struttura, il cosiddetto puntellamento può non avere un certificato di regolare installazione, ci si può basare su dichiarazioni rese dalla ditta che lo ha montato. Questo proprio perché, per definizione, deve durare al massimo 24 mesi, dopodiché lo si deve togliere. In due anni l'intervento di riparazione dell'immobile che si vuole salvaguardare dovrebbe essere già iniziato, realizzato e concluso. Purtroppo a L'Aquila abbiamo visto passare ben oltre 2 anni...».

Sul caso è intervenuto il deputato di Sel Gianni Melilla che ha chiesto un intervento del Governo per prevenire incidenti e crolli e garantire la massima sicurezza dei ponteggi nel centro storico del capoluogo abruzzese frequentato da tanti cittadini e dai lavoratori impegnati negli innumerevoli cantieri della ricostruzione, che fanno de L'Aquila il più grande cantiere edile d'Europa.



PER CIALENTE SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO

Al prefetto Alecci ha però replicato il sindaco Cialente che in un intervento a Radio L’Aquila 1 ha detto che il centro storico è sicuro. Intanto gran parte dei cittadini aquilani e la stragrande maggioranza dei turisti, in questa incertezza dettata dalle dichiarazioni contrastanti hanno fatto la loro scelta abbandonando, di nuovo, la città.

Ordinanza Ridelimitazione Zona Rossa Centro Storico