Teatro comunale L’Aquila, approvato progetto. Ancora problemi per sfollati

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E' stato approvato ieri il progetto per il recupero del Teatro, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.

In base all’intesa sottoscritta il 30 marzo dello scorso anno tra il Comune dell’Aquila, il commissario alla Ricostruzione e il vice commissario ai Beni Culturali, i fondi delle donazioni destinate al Teatro Comunale grazie a un’iniziativa coordinata dal giornalista Bruno Vespa, per complessivi 1 milione e 600mila euro, sono stati impiegati per la redazione di un progetto di restauro, consolidamento e adeguamento sismico dell’edificio ottocentesco. «Grazie all’approvazione della proposta di intervento», ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione dei Beni Culturali Vladimiro Placidi, «il vice commissario per i Beni Culturali, che ne ha curato la redazione, potrà provvedere, già nei prossimi giorni, ad avviare le procedure per l’appalto dei lavori».

 Nel frattempo il Comune dell’Aquila ha messo a disposizione dello stesso vice commissario 10 milioni di euro, derivanti dal piano di recupero degli edifici pubblici messo a punto dall’amministrazione e finanziato dal commissario alla Ricostruzione.

Questi fondi verranno impiegati per la sistemazione complessiva del Teatro, con particolare riferimento alla realizzazione degli impianti, alla sistemazione completa del palco e all’installazione degli arredi funzionali alla struttura. «Ricordo che per questi ultimi - ha concluso l’assessore Placidi -disponiamo di un’ulteriore donazione di 1 milione di euro, proveniente dalla federazione nazionale dei cavalieri del lavoro».

E per una storia che si risolve c’è n’è una che resta ferma al palo: «il problema, gravissimo, dell’assistenza alla popolazione è ancora sottovalutato», denuncia l’assessore alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane, al termine del tavolo istituzionale sull’emergenza, che si è tenuto ieri nella sala riunioni della Sge.

«Abbiamo ribadito una serie di proposte – ha aggiunto Pezzopane – che ricalcano quelle che stiamo sostenendo ormai da settimane, ma anche oggi, su tali delicate problematiche, c’è stato un rinvio».

L’assessore comunale ha sottolineato come non ci sia ancora una soluzione ai 650 single «che sono ancora ospitati nelle strutture alberghiere e ai quali non si riesce ancora a offrire una prospettiva di alloggio. Proprio per questo – ha sottolineato Pezzopane – abbiamo insistito sulla possibilità che anche gli altri Comuni del cratere, come ha già fatto quello dell’Aquila, possano predisporre dei bandi per acquisire degli alloggi, con sgravi fiscali per i proprietari, in particolare per l’ici. Altro punto importante, è la definizione dei tempi per i lavori di riparazione o ricostruzione delle case classificate E, che devono essere accelerati, così come devono diventare più rapidi i tempi per rientrare negli alloggi nuovamente agibili o per i quali è stata depositata un’agibilità in corso d’opera».

15/04/2011 8.50