RICOSTRUZIONE

Ufficio ricostruzione: precari in scadenza. Nuovo rischio paralisi

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L’AQUILA.  Sono in scadenza il prossimo 2 maggio i contratti a tempo determinato dei 50 precari degli Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila (Usra) e dei Comuni del Cratere (Usrc) assunti con il cosiddetto 'concorsino': senza la proroga c'è il rischio di una ulteriore paralisi nell'istruzione delle pratiche per l'avvio dei cantieri di ricostruzione del capoluogo e delle sue frazioni, dei 56 Comuni del cratere e degli oltre 100 fuori.

L'Ursc aveva infatti già subito uno stop all'inizio dell'anno a causa dei tempi lunghi per la bollinatura da parte della Corte dei Conti al Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 gennaio scorso con cui è stato rinnovato il contratto per tre anni al titolare dell'ufficio, Paolo Esposito, rimasto privo della possibilità di firma e quindi di erogazione fino al 15 marzo scorso.

«Auspico una solerte proroga prima della scadenza dei contratti di tutta la forza lavoro - spiega Esposito - Questi dipendenti sono necessari per garantire la continuità dei processi di ricostruzione finalmente riavviati, dopo il periodo di mancanza della titolarità della firma».

Nello specifico la proroga riguarda 25 dipendenti dell'Usra impiegati nell'esame delle pratiche della ricostruzione e di altri 25 dell'Usrc che si occupano del coordinamento degli Uffici territoriali per la ricostruzione, della gestione dei fondi e del monitoraggio dei cantieri nell'ambito della ricostruzione privata, della gestione di competenza e cassa e dell'approvazione dei progetti della ricostruzione pubblica e dell'edilizia scolastica. Una risorsa che viene definita vitale per gli uffici speciali che rischierebbero quindi una fase di stallo, qualora i Comuni dell'Aquila e Fossa (sede dell'Usrc) tardassero nella proroga stabilita nell'emendamento alla legge di stabilità 2016 a firma della senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane.