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Bertolaso: «rinuncio a prescrizione, non c’è ragione di dubitare della mia parola»

Imputato nella Grandi Rischi bis de L’Aquila

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bertolaso berlusconi

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L'AQUILA. «Si rinuncia alla prescrizione nel momento in cui il tribunale annuncia che è scattata. A quel punto io ho il diritto di poter dire che rinuncio e quindi il processo va avanti. Purtroppo succederà il 7 ottobre, fino a quel giorno posso solo affermare, garantire e impegnarmi».

 Lo afferma l'ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso in un'intervista al sito Fanpage.it, in relazione al processo cosiddetto "Grandi rischi bis" nei suoi confronti in corso al tribunale dell'Aquila, dove è imputato per omicidio colposo plurimo e lesioni. Gli eventuali reati verranno prescritti il 6 ottobre 2016, a 7 anni e 6 mesi esatti dal sisma, assieme a molte altre inchieste.

In questi giorni è in corso all'Aquila una raccolta di firme, che ha sfondato quota 2.500, per invitare Bertolaso a rinunciare alla prescrizione, mobilitazione scattata dopo la manifestazione pubblica con 500 persone al Parco del Castello.

 Il filone che coinvolge Bertolaso è parallelo a quello che a novembre in Cassazione ha visto assolti dalle stesse imputazioni i 6 esperti della commissione Grandi rischi, organo scientifico consultivo della presidenza del Consiglio, e condannato l'ex vice capo della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis.

«Ho già detto che rinuncio quindi non c'è problema, il problema è una questione semplicemente tecnica», spiega Bertolaso, assistito in questo procedimento dall'avvocato Filippo Dinacci.

«Sono abituato a rispettare gli impegni, sia con i romani sia con i familiari delle vittime aquilane e non c'è ragione di dubitare di quello che dico».

 La Grandi Rischi era stata indagata nel 2010 su esposto di alcuni familiari delle 309 vittime del terremoto, di cui stasera ricorrerà il settimo anniversario, con l'accusa di aver rassicurato i cittadini e sottovalutato il rischio sismico nella riunione del 31 marzo. L'inchiesta "satellite" intende chiarire se i componenti della Commissione agirono perché indotti proprio da Bertolaso, sulla scorta dell'espressione "operazione mediatica perché vogliamo rassicurare la gente" che compare in una telefonata intercettata con l'ex assessore regionale Daniela Stati (quest'ultima pure indagata e archiviata anni fa). Il processo all'ex sottosegretario e commissario di governo per l'emergenza sisma è cominciato con 6 anni di ritardo sull'altro perché ha avuto una tormentata fase preliminare: ha visto due richieste di archiviazione della procura rigettate dal gip, l'avocazione da parte della procura generale della Repubblica su istanza delle parti civili, una terza richiesta di archiviazione, concessa, ma solo per alcuni casi di decessi, e la richiesta di rinvio a giudizio, pure concessa, per altri. La prossima udienza dibattimentale è prevista per il 21 giugno.