IL FATTO

L'Aquila, dipendente ufficio ricostruzione aggredito con ombrello

Per il sindacato gli attacchi ingiustificati degli amministrazione riscalderebbero troppo gli animi

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L'AQUILA. Mercoledì scorso alle ore 15:30 presso l’ufficio ricostruzione privata è avvenuta una aggressione ai danni di un dipendente comunale da parte di un’utente.
L'episodio lo racconta il segretario generale Territoriale UIL-FPL L’aquila, Simone Tempesta.
L’aggressione che inizialmente è stata soltanto verbale con insulti diffamatori ed offensivi sia della onorabilità che della professionalità del lavoratore, lasciando intendere anche ad una condotta fraudolenta di tutti gli impiegati pubblici i quali in generale percepiscono lo stipendio ma non lavorano, si è in fine trasformata in una vera e propria aggressione fisica, quando l’utente ha cercato di colpire il lavoratore ripetutamente con un ombrello.

"Ciò che è accaduto, vedendo gli eventi degli ultimi anni, era inevitabile", sostiene Tempesta, "infatti i dipendenti pubblici sottoposti ad attacchi gratuiti ed ingiustificati da parte della politica e da determinati organi di stampa sono visti, dai cittadini e dall’utenza, quali responsabili di una macchina amministrativa lenta ed inefficiente. In particolare nel nostro territorio sono percepiti anche come i responsabili per la carenza dei fondi, e dei ritardi nella ricostruzione".
Tempesta chiede ai politici di darci un taglio: "è ora di finirla con definizioni come “fannulloni”, “svogliati”, "privilegiati" soltanto per mascherare carenze di programmazione, governative ed amministrative imputabili solo a loro. Non si possono utilizzare i dipendenti pubblici come facile agnello sacrificale per fini politici e per ricercare consenso tra la gente. In particolare nel nostro territorio attaccare i dipendenti dell'amministrazione è diventato lo sport del momento, è compito di chi amministra questa città trovare delle soluzioni convincenti per fronteggiare l’imperante malessere che dilaga tra i cittadini".

Secondo Tempesta l’episodio accaduto sarebbe soltanto la punta dell’ iceberg: "quotidianamente gli impiegati devono, con spirito di abnegazione e sacrificio, dare risposte a cittadini esasperati da continui rincari di bollette ed affitti del progetto case o vessati da altri provvedimenti amministrativi alquanto discutibili".
Per quanto concerne l’aggressione secondo Tempesta ci sarebbero anche responsabilità dirigenziali: "già tempo addietro era stata messa in risalto da parte del responsabile del servizio la necessità della presenza di tutori dell’ ordine all’interno degli uffici comunali, istanza rimasta inevasa da parte dell’ufficio del personale. È preoccupante analizzare l’accaduto nel corso dell’ultimo periodo: inizialmente il sindaco rimprovera pubblicamente i dipendenti comunali per comportamenti inadeguati nei confronti dei cittadini additandoli di responsabilità non loro, ottenendo però, notevole riscontro tra gli elettori, successivamente viene richiesto da parte della dirigente e dell’assessore al personale la redazione di un nuovo codice di comportamento e disciplina interno, in oltre vengono emesse una serie di circolari interne finalizzate ad irrigidire il rapporto di lavoro o a modificarne l’orario. Ora si può soltanto constatare che i dipendenti comunali sono sempre più vessati da parte della dirigenza e sono rimasti gli unici a venire incontro alle esigenze della cittadinanza".