Processo breve, parenti vittime terremoto dicono no: «uccidete di nuovo i nostri figli»

Alessandro Biancardi

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 Processo breve, parenti vittime terremoto dicono no: «uccidete di nuovo i nostri figli»
L'AQUILA. Domani approda alla Camera il discusso progetto di legge. L'Aquila si mobilita e va a Roma per dire il proprio no. A rischio i processi sui crolli.*L’AQUILA: CONSULENZA LEGALE GRATUITA IN PIAZZA D'ARTI

Da mesi oltre al dolore per le loro perdite e per la lentezza dei procedimenti giudiziari, i parenti delle vittime del terremoto hanno un altro tarlo nella testa: il processo breve.

Se il disegno di legge andasse in porto, e mercoledì approderà alla Camera, potrebbe voler dire dover rinunciare alla possibilità di veder condannati i colpevole dei crolli.

Un dolore che oggi per la città de L'Aquila si somma a tanto altro dolore e diventa quasi insopportabile.

C'é molta preoccupazione da parte dei membri del Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente e dell'associazione Vittime Universitarie del Sisma che hanno già dato la propria adesione alla maratona che si terrà domani a Montecitorio nel pomeriggio e al Pantheon dalle 18 alle 20.

«Associazioni e singole donne e uomini scenderanno in piazza per contestare un disegno di legge che rischia di cancellare migliaia di processi, lasciare le stragi e i disastri senza colpevoli, i familiari senza giustizia e senza risarcimenti, uccidere i morti una seconda volta», denunciano gli organizzatori.

Così accadrebbe, infatti, non solo per i processi in corso che riguardano il presidente del Consiglio ma per decine di migliaia di procedimenti che vedono come parte lesa migliaia di italiani: si pensi solo ai i crack di Parmalat e Cirio, la scalata alla Banca Antonveneta e Bnl, le morti bianche alla Thyssen, i morti per l'amianto, le vittime della clinica Santa Rita a Milano quelle dell'incendio sulla Moby Prince o la strage ferroviaria di Viareggio. Ma anche il processo sulla discarica più grande d'Europa, quella di Bussi. E poi reati contabili e societari.
Stessa sorte per inchieste complesse in corso di svolgimento a L'Aquila, come quello per il crollo della Casa dello Studente e del Convitto Nazionale, ma anche per i crolli di altri numerosissimi palazzi, tomba di decine e decine di persone.
I reati contestati, per i primi due crolli, sono omicidio e disastro colposo, reati puniti da Codice con una pena fino a 10 anni.
In questo modo le inchieste rientrerebbero nel processo breve e sarebbero destinate a perdersi per strada perchè, spiegano i familiari delle vittime «un processo che si svolge in tempi ragionevoli è un'esigenza condivisa da tutti ma insieme a tali esigenze esiste anche il dovere di garantire a tutti la giustizia»
Fissare tempi contingentati per celebrare le cause, senza fornire strumenti e risorse alle procure, significa condannare alla prescrizione dei processi importanti, dicono con forza da L'Aquila
«La lunghezza degli stessi», ricordano i parenti delle vittime, «va imputata sia alle mancanze di risorse per poterli celebrare in maniera più efficiente, sia alla mancanza di una legislazione che possa realmente snellirli».

La giornata di domani, quindi, sarà importante anche se alla vigilia le speranze di riuscire a portare a casa un risultato soddisfacente non ci sono: «domani ci saremo ma sappiamo che saremo sconfitti. Vogliamo testimoniare in maniera forte e chiara il nostro dissenso nei confronti dei provvedimenti che saranno approvati alla Camera».

12/04/2011 8.53

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L’AQUILA: CONSULENZA LEGALE GRATUITA IN PIAZZA D'ARTI

L'AQUILA. Da ieri è attivo uno sportello di informazione e consulenza legale gratuite presso Il Punto, lo spazio a disposizione delle associazioni inaugurato pochi mesi fa in piazza d’Arti (via Ficara) a L’Aquila con il contributo di Vorwerk Folletto.

Lo sportello sarà aperto il lunedì e il mercoledì dalle ore 16 alle ore 18.

Il servizio sarà gestito da Legambiente e dal Movimento Difesa del cittadino, che da anni realizzano insieme progetti di informazione, di consulenza e assistenza legale a tutela dei cittadini, delle cittadine e dell’ambiente.

Presso lo sportello saranno fornite consulenza ed assistenza legale in molteplici ambiti, fra cui quelli relativi a contratti, bollette, controversie condominiali, rapporti con la pubblica amministrazione, sicurezza alimentare, assicurazioni e banche.

A offrire la consulenza legale ai cittadini dell'Aquila e ai migranti sarà l’avvocato Simona Giannangeli, esperta in materia di diritto penale, diritto dell'immigrazione, diritto familiare e diritto civile. L’avvocato è cofondatrice e consulente legale del Centro Antiviolenza per le Donne con sede a L'Aquila ed operante dal 2007; è inoltre consulente legale presso lo sportello per i minori migranti avviato nell'anno 2005 presso l'Istituto penale minorile dell'Aquila, oltre ad essere membro del Consiglio direttivo della Camera minorile distrettuale dell'Abruzzo.

«Lo sportello a L’Aquila – commenta Simona Giannangeli – ha una valenza in più in relazione alle accresciute difficoltà, amplificate dagli effetti del sisma che coloro che abitano un territorio così deprivato di tutele e garanzie incontrano quotidianamente. Lo sportello vuole essere un luogo per accogliere le istanze della popolazione e dare soluzioni concrete, per realizzare la tutela effettiva dei diritti, compromessi ogni giorno da una sorta di legislazione parallela creata dall'emergenza, che espone gravemente i cittadini e le cittadine».

«Il Movimento Difesa del Cittadino è presente in quindici regioni con 60 sedi – spiega Marco Golato, presidente regionale MDC – ed ha l'obiettivo di promuovere la piena tutela dei diritti dei cittadini e delle cittadine, fornendo informazione e consulenza legale dei propri esperti. In  virtù della nostra partnership con Legambiente che dura da oltre 10 anni, siamo più che orgogliosi di poter adesso offrire il nostro servizio anche in un punto nevralgico come L’Aquila».

«Lo sportello può e deve diventare un luogo di accoglienza delle istanze della collettività, per la risoluzione di questioni inerenti i diritti delle persone – conclude Angelo Di Matteo, presidente regionale di Legambiente – affinché questi stessi diritti possano essere pienamente riconosciuti, tanto più in una realtà disgregata e in estrema difficoltà come quella aquilana».

12/04/2011 8.57