«Il 6 aprile sia lutto cittadino per L'Aquila»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Inoltrata prima al sindaco Massimo Cialente poi al prefetto Iurato la richiesta di istituire per il 6 aprile il lutto cittadino.

Mercoledì prossimo sarà la giornata del dolore per L'Aquila. La città ferita tornerà indietro di due anni e ricorderà le vittime del sisma. Come l'anno scorso anche quest'anno il momento più importante è stato fissato proprio a notte fonda, tra 5 e 6 aprile. La città partirà alle 23 da Piazza Battaglione degli alpini (Fontana Luminosa) per una fiaccolata, con arrivo a Piazza Duomo previsto per le ore 3.15. Una scelta per non dimenticare, per rivivere quei drammatici secondi insieme, allo scoccare esatto delle 3.32, e stare nel cuore di una città ancora distruttra.

E per «permettere a tutta la cittadinanza aquilana di partecipare alle commemorazioni in memoria delle vittime, uniti nel profondo cordoglio» il gruppo Diritti e Vertà per la ricostruzione di L’Aquila e dei suoi borghi ha chiesto al sindaco dell’Aquila che nel capoluogo colpito dal sisma venga istituita per la giornata del 6 aprile un lutto cittadino.

La volontà è quella di un’ordinanza che imponga la chiusura dei pubblici uffici, delle scuole di ogni ordine e grado e degli esercizi commerciali, «in modo – spiegano dall'associazione- da proseguire con quanto si sta facendo per una effettiva e seria ricostruzione della città».

E il Comune ha risposto nel giro di poche ore. Purtroppo però la risposta non è stata positiva: «il sindaco», ha spiegato il segretario generale Vincenzo Montillo, «può emettere ordinanza su lutto cittadino che ha un valore ''simbolico'', non potendo obbligare alcuno a sospendere le attività lavorative o didattiche».

E proprio ieri il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la modifica allo Statuto Comunale per l’istituzione di una giornata di lutto coincidente con il 6 aprile di ciascun anno. In particolare, in tale circostanza è disposta l’esposizione delle bandiere europea, nazionale e comunale a mezz’asta, nelle sedi comunali e in quelle degli altri uffici pubblici.

La richiesta avanzata dall'associazione è stata adesso inoltrata al Prefetto Iurato, ed al Ministero degli Interni per opportuna conoscenza.

05/04/2011 8.52