COMMISTIONI PERICOLOSE

Concorsone, la giornalista che pubblicò il quiz non parteciperà più alle selezioni

Di Stefano era tra le candidate al concorso contestato

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Cristina Di Stefano

Cristina Di Stefano



L’AQUILA. Si tira indietro e annuncia che non parteciperà più al Concorsone la giornalista aquilana, Cristina Di Stefano, che ha pubblicato in esclusiva il ‘quiz tipo’ sulla ricostruzione.

Lo annuncia lei in prima persona e dopo aver rivendicato il suo lavoro di giornalista, conferma che anche lei era una delle 17 mila aspiranti ai 300 posti in palio. Lei che aveva ricevuto il quesito ‘tipo’ da Roberto Petullà, oggi indagato, e che aveva indirettamente trascinato nelle polemiche anche il governatore Chiodi, in quanto è contemporaneamente anche una collaboratrice dell’ufficio stampa della Regione. Voleva provarci anche lei, come tanti precari della città, avendo alle spalle altre collaborazioni simili come quelle con Linea Amica che ha ricevuto incarichi nell’ambito della ricostruzione aquilana.
«Era una buona occasione lavorativa – dice la 34enne aquilana – ma il clima degli ultimi giorni non mi ha lasciato il tempo di studiare. Se avessi avuto un po’ di serenità sicuramente avrei anche superato la preselezione visto che lavoro per la mia città dal 7 aprile 2009 e le materie riguardanti la ricostruzione le conosco abbastanza bene».
La scelta di non partecipare, meditata per alcuni giorni, «è stata dettata dai continui sospetti manifestati a più livelli sulla mia persona, a cominciare da molti miei collegi», sostiene.

Poi un commento in particolare l’ha fatta desistere del tutto: «sentire il presidente di un Ente come Formez dichiarare a un giornale che ‘in sede di concorso, la giornalista sarà sicuramente sotto osservazione in modo particolare’ mi toglie anche l’ultimo dubbio».
Di Stefano parla di «affermazioni gratuite e incredibili» e chiede a Flamment di «non mobilitare nessuna ‘forza speciale’ per la mia sorveglianza. Io ho infatti deciso: non ci sarò. Tuttavia sappia anche che continuerò, più di prima, a informare sulla procedura selettiva e, lo dico senza mezze parole, anche vigilando con molta attenzione senza sconti su tutto il processo che porterà all’assunzione dei 300 lavoratori a tempo indeterminato per L’Aquila e la sua ricostruzione».

«A Cristina va tutta la mia solidarietà», commenta il direttore di AquilaTv, Giancarlo Di Risio, che sostiene che la sua collaboratrice stia pagando per «la determinazione di aver voluto fare ‘giornalismo di servizio’ pubblicando su AquilaTv e col mio avallo, una notizia nell’esclusivo interesse dei candidati al concorso per la ricostruzione dell’Aquila. Resto convinto che i ricorsi alla magistratura siano stati soltanto un pretesto e che prima poi la verità verrà a galla. E se i precari possono essere in qualche modo capiti anche se non sono condivisibili, la politica ne esce invece malconcia e non più credibile».
Quanto a Flamment «la sua è stata una caduta di stile», continua De Risio, «evidente e impensabile, al limite della correttezza. Avrebbe fatto meglio, cento, mille volte, a tacere».

FORMEZ: «TUTTI I CANDIDATI VIGILATI ALLO STESSO MODO»

«Risulta molto sgradevole», recita una nota del Formez, «equivocare le parole del presidente Carlo Flamment che, parlando di “stretta osservazione” riguardo ad una concorrente che aveva pubblicato in anticipo il facsimile di un quiz, voleva semplicemente ribadire che non le sarebbe stato possibile (né le era stato possibile fino ad allora) godere di alcun vantaggio rispetto agli altri concorrenti, e che data la totale trasparenza e la possibilità per i candidati di assistere agli esami, sarebbe stata sicuramente osservata da tutti per l’attenzione che aveva attratto su di sé».
Il Formez ricorda che la vigilanza sul concorso è garantita da commissari nominati dalla Prefettura di Roma e che «tutti i candidati saranno trattati esattamente nello stesso modo, considerando che con la procedura Ripam, come è impossibile avvantaggiare alcuno, analogamente non è possibile riservare "trattamenti di sfavore" a chiunque, fatto che tutti sono invitati a verificare il giorno delle prove».