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Terremoto e proteste: aquilani alla sbarra, settimane di udienze

Venti i cittadini imputati fino ad ora

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Terremoto e proteste: aquilani alla sbarra, settimane di udienze
L’AQUILA. Si è tenuta ieri la prima udienza del processo contro le carriole.

A cinque cittadini aquilani viene imputata l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (articolo 650 codice penale) poiché sono entrati in “zona rossa”, nonostante l’area fosse interdetta al pubblico per effetto di ordinanza del sindaco. I cinque, contesta la procura, sono entrati «attraverso la rimozione dei presidi posti per lo sbarramento dell’accesso e raggiungendo la piazza IX Martiri, inclusa nella suddetta zona rossa, e così non osservando il suddetto provvedimento legalmente dato per ragioni di tutela della sicurezza pubblica e dell’igiene. In L’Aquila il 28 marzo 2010».
Ma domani altri aquilani, 12 per la precisione, dovranno recarsi in tribunale perché si terrà il processo contro CaseMatte, la sede occupata dal Comitato 3e32 all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio. «Un luogo (28 mq) sottratto all’abbandono ed al rischio di svendita della ASL», ricordano dal Comitato, «e da tre anni fulcro di una miriade di attività culturali e aperte a tutti, nonché un presidio di difesa del parco di Collemaggio come bene comune»

Il 26 novembre ci sarà invece a Roma la seconda udienza del processo per la manifestazione del 7 luglio.
Lì gli indagati sono tre e sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e violazione delle leggi sulla pubblica sicurezza. Si aspettano ancora le evoluzioni delle altre tante denunce: quella per la manifestazione al Dicomac contro Berlusconi, quella per aver bloccato l’auto dell'ex vice commissario Cicchetti. L'unica denuncia che non andrà a processo è quella per l'occupazione dell'autostrada, «stranamente la sola in cui erano coinvolte anche figure politiche e istituzionali», fanno notare dal 3e32.

Per venerdì alle 9.30 è stato organizzato davanti al tribunale di Bazzano un presidio di solidarietà al processo per l’occupazione di CaseMatte. Lunedì 29, alle ore 10, presidio di protesta sotto l’Agenzia delle Entrate durante l’inaugurazione per contestare i ministri Barca, Grilli e il direttore Befera. «Questo governo che cancella i nostri diritti non è gradito», dicono i comitati.
Mercoledì 31, invece CaseMatte festeggerà «3 anni di occupazione, cultura e presidio di difesa di Collemaggio».