Inchiesta crolli, continua l'udienza preliminare per Facoltà ingegneria e palazzina via Rossi

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Giornata intensa ieri al tribunale dell'Aquila per procedimenti legati alle maxi inchieste sul terremoto. *RICOSTRUZIONE, ANCORA DUBBI DI DI MATTEIS SUL CONSULENTE DI CIALENTE

In prima linea il giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Romani Gargarella impegnato sia nell'udienza preliminare sul crollo della sede della facoltà di ingegneria a Roio per il quale sono indagate sette persone con l'accusa di disastro colposo, sia nella prima udienza del processo sul crollo di via Generale Rossi all'Aquila, nel quale sono morte 17 persone, e che vede alla sbarra 3 persone per omicidio colposo, disastro e lesioni.

Per quanto riguarda il primo procedimento l'udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 19 aprile.

In quella data deciderà se per i sette scatterà il processo. Nel corso dell' udienza di ieri, il pm titolare dell'inchiesta, Fabio Picuti, ha confermato per gli indagati la richiesta di rinvio a giudizio.

Sempre ieri si è costituito parte civile il Comune dell'Aquila ravvisando un danno quantificato in 1 milione di euro.

Per l'udienza preliminare sulla palazzina di via Rossi, invece, il Gup Gargarella ha calendarizzato le prossime udienze: il 6 maggio con l'escussione delle parti offese; il 13 maggio verranno sentiti i medici legali e la polizia giudiziaria operante; il 23 maggio verranno sentiti dieci consulenti tecnici del pm. Il 30 maggio si continueranno ad ascoltare gli eventuali e ultimi consulenti tecnici del pm e i primi testimoni delle parti civili.

Nel procedimento sono state ammesse 50 parti civili incluso il comune dell'Aquila.

02/04/2011 11.10

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RICOSTRUZIONE, ANCORA DUBBI DI DI MATTEIS SUL CONSULENTE DI CIALENTE

L'AQUILA. «Se il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente non fornirà chiarimenti su Daniele Iacovone, da lui nominato il 30 novembre scorso per redigere i piani di ricostruzione della città, chiederemo l’audizione dello stesso Iacovone nella Commissione Speciale per il Terremoto del Consiglio regionale».

Lo ha annunciato questa mattina il Vice Presidente vicario Giorgio De Matteis, che è tornato sulla vicenda – già sollevata lo scorso gennaio – del consulente nominato da Cialente.

«Sulle capacità di Iacovone – ha specificato De Matteis – non ho ovviamente nulla da eccepire, perché si tratta di un professionista serio e preparato. Non possiamo però accettare i metodi di Cialente. Il risultato è che non sappiamo cosa ha fatto e cosa stia facendo Iacovone, a chi risponde, con quali criteri sta portando avanti il suo lavoro. Il sindaco non ha ritenuto di dover informare neppure il Consiglio comunale, dove continua a portare falsi problemi, come quello della Struttura di Missione, che verrà riproposto anche lunedì. Per il bilancio, poi, sarà costretto a presentare al Ministero dell’Economia e per essa alla Ragioneria dello Stato, una relazione esaustiva per giustificare i 25 milioni di euro che chiede. Sarà importante capire cosa e quando scriverà». Secondo De Matteis, il sindaco Cialente da troppo tempo continua a distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri problemi legati alla ricostruzione dell’Aquila.

«Oltre alla nomina di Iacovone – ha continuato il Vice Presidente – che resta avvolta nel mistero, il primo cittadino non ci ha detto che cosa ha intenzione di fare dei 4 milioni e mezzo di metri quadrati di aree a vincolo decaduto, che rischiano di trasformarsi in una enorme colata di cemento. Si ostina a non parlare degli oltre 4mila manufatti provvisori che dovrebbero essere rimossi a breve e per i quali i proprietari potrebbero chiedere la sanatoria, trasformando intere aree in moderne baraccopoli e provocando un disastro urbanistico. Non ci ha fatto ancora conoscere quale è la strategia su cui vuole improntare la ricostruzione, perché se è vero, come è stato detto dai costruttori, che i cantieri possono partire subito, vorremmo sapere su quali strumenti urbanistici si baseranno”. Ritirate le dimissioni, per De Matteis ora il sindaco dell’Aquila non ha più alibi. “Deve risponderci – ha concluso il Vice Presidente – perché se la città sta diventando un far west, la colpa è solo di Cialente. Forse non ha capito che su questi temi si gioca il futuro del capoluogo. Ora dimostri di essere in grado di portare avanti la ricostruzione, altrimenti se ne vada, ma questa volta sul serio».

02/04/2011 11.54