Crolli 6 aprile, 5 indagati a Pettino. Oggi al via il primo maxi processo

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sono 5 gli indagati ai quali è stato consegnato l'avviso di conclusione delle indagini, nell'ambito del filone d'indagine riguardante il crollo di due edifici a Pettino (non ci furono vittime). * NUOVE NORME PER RIMBORSO BENI DANNEGGIATI

Il reato ipotizzato è quello di disastro colposo e gli indagati sono Umberto Masucci di 72 anni dell'Aquila, Bruno Zilli di 80 anni di Campotosto, Nazzareno Drago, di 83 anni, Berardino Drago, di 78 anni, entrambi di Pizzoli e Angelo Sabatini di 82 anni di Roma.

Masucci, in qualità di geometra progettista e direttore dei lavori negli anni 1976-1981, avrebbe svolto, secondo l'ipotesi accusatori, «abusivamente» l'incarico di direttore dei lavori di realizzazione dell'edificio, consentendo così la realizzazione dei pilastri e dei nodi trave-pilastro, con una quantità di staffe inferiore alle prescrizioni di Legge.

Avrebbe inoltre consentito la realizzazione delle strutture portanti in assenza delle prescritte prove sui materiali (calcestruzzo); fornito errate indicazioni in merito ai materiali impiegati e consentito la realizzazione di opere difformi dal progetto autorizzato dal Genio Civile.

Bruno Zilli, invece, in qualità di collaudatore statico delle opere in cemento armato nell'anno 1981, non avrebbe rilevato l'incompetenza professionale del Masucci, e non avrebbe rilevato nemmeno la realizzazione delle opere difformi dalle autorizzazioni.

Secondo l'accusa, inoltre, non avrebbe verificato il reale quantitativo delle armature e l'errata collocazione delle armature trasversali sia nei pilastri che nei nodi trave pilastro; ed infine avrebbe rileasciato il certificato di collaudo statico in assenza di prove sui materiali.

Nazzareno Drago, in qualita' di titolare dell'impresa esecutrice delle opere sono contestati una serie di reati legati alla quantita' di steffe presenti nei pilastri, la realizzazione di un piano seminterrato senza autorizzazione e la realizzazione di strutture portanti in assenza delle prove sui materiali.

Berardino Drago ed Angelo Sabatini, sono accusati di aver autorizzato la realizzazione di opere difformi dalle autorizzazioni e l'aver commissionato a Masucci la direzione dei lavori non potendolo fare.  

Intanto parte oggi il primo processo della maxi inchiesta sui crolli.

Alla sbarra gli ingegneri aquilani Diego De Angelis, che fu direttore dei lavori e amministratore del condominio, e Davide De Angelis, collaudatore, oltre che del titolare dell'impresa che 12 anni fa fece i lavori Angelo Esposito.

Secondo le tesi del Pm, Fabio Picuti sulla scorta di una perizia redatta da quattro docenti, alla base della tragedia ci sarebbe stata la ristrutturazione del tetto che sarebbe stata appesantita ignorando le conseguenze che ci potevano essere sotto il profilo della tenuta sismica con i carichi maggiori.

Tra le altre contestazioni, nell'ambito dei reati di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo, mancate misurazioni di adeguamento statico ed omissioni riguardanti i collaudi.

In occasione delle ristrutturazioni, Diego De Angelis progettista e direttore dei lavori oltre che amministratore del condominio, e' accusato di avere realizzato, senza progetto, un tetto di copertura a falde in cemento armato senza avere considerato l'adeguatezza sismica e senza avere predisposto le necessarie valutazioni delle condizioni di sicurezza strutturale.

Per l'accusa il tetto avrebbe avuto un peso doppio rispetto a prima. Inoltre non sarebbero state fatte delle prove di carico.

Nel corso della precedente udienza il giudice aveva ammesso la costituzione di 45 parti civili compresa quella del Comune dell'Aquila nonostante le opposizioni dei legali della difesa. Tra i superstiti una ragazza di Bisenti (Teramo) Marta Valente, recuperata da una squadra di speleologi dopo 23 ore sotto le macerie, protetta da una trave che l'ha salvata dalle pietre. Ma li' sono morte le sue amiche che studiavano medicina. Una tragedia anche per Diego De Angelis, l'imputato che in quel crollo ha perso la figlia Jenny

01/04/2011 9.36

 

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 NUOVE NORME PER RIMBORSO BENI DANNEGGIATI

 L'AQUILA. Sarà necessario depositare alcuni moduli per ottenere il rimborso dei beni danneggiati dal terremoto del 6 aprile. Un beneficio previsto per i proprietari delle case classificate con esito di agibilità E, contenuto nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3789 del 2009, all'articolo 3. Il servizio Emergenza e Ricostruzione del Comune dell'Aquila, infatti, ha pubblicato sul sito internet del Comune, un avviso riservato solo a coloro che hanno presentato la domanda nei tempi previsti (il 3 febbraio 2010). Con tale avviso, il servizio stesso spiega che, dall'esame della documentazione presentata dai richiedenti, sono emerse carenze di varia natura. Per rendere dunque legittima e corretta l'erogazione dell'indennizzo, dovranno essere presentate allo stesso ufficio delle dichiarazioni integrative, differenti a seconda di casi specifici. Il contenuto dell'avviso è pubblicato sul sito internet del Comune dell'Aquila, qui.  

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