6 APRILE

Assistenza sfollati, lettera al ministro Passera: «Chiodi non ci paga da due anni»

L'appello di un albergatore all'esponente del Governo Monti

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Assistenza sfollati, lettera al ministro Passera: «Chiodi non ci paga da due anni»
L’AQUILA. «Caro ministro Passera ci aiuti lei…».

E’ disperato Ivo Irti, amministratore unico del Federico II Hotels srl de L’Aquila in attesa da due anni di ricevere dalla Regione le spettanze per l’ospitalità agli sfollati post sisma. E  bussa alla porta del ministro Corrado Passera, scrivendo una lettera-appello.
Il motivo per cui la Regione non “rimborsa” gli alberghi è uno: la mancanza di soldi stavolta non c’entra (le risose necessarie ci sono) ma in Regione manca una persona che possa materialmente stampare i mandati di pagamento.
«Sapevano da mesi», insorge Irti, «che avrebbero dovuto destinare il personale dello specifico ufficio ad altro, ma nessuno si è preoccupato di individuare sostituti tra i numerosi dipendenti della Regione». Con quelle spettanze Irti avrebbe pagato servizi e contributi ai suoi lavoratori che ora rischiano grosso.
Perché l’Hotel potrebbe non ricevere più il Durc (documento unico di regolarità contributiva che è l'attestazione dell'assolvimento, da parte dell'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di Inps, Inail e Cassa Edile in regola).
Nel frattempo, però Irti ed altri albergatori devono pagare alti tassi alla banca che ha anticipato una parte dei crediti; l’amministratore si è persino offerto di stampare i mandati (al posto del dipendente mancante) incassando un no dalla Regione.
«Le chiedo ministro Passera», ha scritto l'amministratore, «di intervenire sull’inerte presidente della Regione, Chiodi, che sta pensando solo alla campagna elettorale e non si cura minimamente di amministrare la Regione, continuando ad ignorare il problema? Se Chiodi non è in grado di risolvere un problema semplice come questo (basta dare un impiegato all’ufficio che si occupa dei pagamenti), come fa ad affrontare problemi complessi? A volte si ha l’impressione che qualcuno sia addirittura contento, se le aziende vengono messe in difficoltà ».
Il problema dei ritardi si trascina da tempo e ha dato luogo a non poche polemiche che hanno coinvolto anche il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente.
«Non è colpa mia se ci sono ritardi», ha chiarito il primo cittadino a Federalberghi lo scorso febbraio precisando che al Comune spetta solo versare il contributo di autonoma sistemazione di 100mila euro al mese. Altra cosa è  il pagamento degli alberghi che hanno ospitato, e continuano ad ospitare, cittadini aquilani sfollati a seguito del sisma. Quest’ultimo è stato invece, secondo Cialente, «fin dall’inizio, l’unico compito affidato alla Regione Abruzzo, attraverso l’assessorato alla Protezione civile, che vi provvede, come noto, con oltre un anno e mezzo di ritardo».
«Le dirigenti di Federalberghi», ha concluso Cialente,«sanno bene, del resto, che sono proprio io a sollecitare spesso la Regione affinché sia più celere nei pagamenti. Perché Federalberghi, anziché prendersela con il presidente Chiodi, se la prende con il Comune?».
m.b.