RICOSTRUZIONE

Ricostruzione, Cialente ancora contro Chiodi: «i suoi dati sono falsi»

Per il sindaco (in piena campagna elettorale): «numeri a caso per nascondere immobilismo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2949

 Ricostruzione, Cialente ancora contro Chiodi: «i suoi dati sono falsi»
L’AQUILA. La struttura tecnica di missione fornisce «dati confusi per mascherare il suo totale insuccesso».

Ricomincia l’ennesimo scontro tra il primo cittadino (impegnato nella campagna elettorale) e il commissario alla Ricostruzione Gianni Chiodi.
Per Cialente «si persevera in un delittuoso atteggiamento» e «nulla è stato fatto in questi tre anni». La ricostruzione pesante «è ferma e nulla è accaduto, neanche un centesimo investito, per il rilancio economico e produttivo».
Il sindaco rimanda al verbale della Commissione Parlamentare nel giorno dell'udienza del Ministro Barca: «i dati in essa riportati nascono dalla mistificazione che compie la struttura tecnica di missione, inserendo nella ricostruzione delle E dati relativi alla riparazione delle B e delle C, una ricostruzione condotta rapidamente e con successo, per oltre 9500 unità immobiliari, dal Comune dell'Aquila, allorquando, la filiera Fintecna- Reluis - Cineas da noi diretta, operò con sufficiente celerità».
Per Cialente se pure si dovesse avere l'approvazione dei contributi, per tutte le 8500 pratiche, la fine dei lavori di riparazione o ricostruzione delle E a questo punto andrebbe a metà 2013 inizi 2014: 5 anni per riparare le case E della periferia.
«Questo da' prova», insiste il sindaco, «del drammatico e vertiginoso fallimento della struttura tecnica di missione, che aveva questo compito, e non quello di dilettarsi in piani strategici e della stessa struttura commissariale».
Altro esempio «lampante» della insufficienza ed inefficacia della struttura di missione, secondo il rpimo cittadino, sta nel fatto che a tutt'oggi non vi sia certezza di chi esaminerà le 15mila pratiche relative alle unità immobiliari dei centri storici. Se non dovesse farlo la filiera, chi lo farà?
Ma Chiodi non ci sta e replica: «se i nostri dati sono sbagliati la responsabilità non puó essere imputata al commissario che ha solo trasmesso al Ministro Barca i relativi prospetti. E poi: in che modo sono sbagliati?».
Il sindaco de L’Aquila, secondo il governatore, fa confusione, affermando che la ricostruzione delle 'E' partirá alla fine del 2013.
«I dati in nostro possesso ci dicono che l'esame completo di tutte le pratiche 'E' fuori centro storico e presentate prima del 31 agosto 2011, terminerà entro il prossimo 30 aprile. Da quella data, quando i comuni emetteranno i relativi provvedimenti di contributo, partiranno gli ultimi cantieri che complessivamente si riferiscono a circa 7500 immobili. Le pratiche protocollate a partire da 1º settembre 2011 verranno esaminate entro il 31 agosto di quest'anno e per esse gli ultimi cantieri partiranno proprio a ridosso di quella data. Non comprendo - sottolinea il commissario - da dove Cialente peschi la girandola di dati e date sparati sulla stampa che hanno il risultato di trasmettere sconforto e disorientamento«.
Sul problema della filiera «Cialente insiste a non voler capire. Sia il Ministro Barca che tutti i rappresentanti dei dicasteri nazionali ed io stesso, lo abbiamo rassicurato sul fatto che la filiera resterà almeno per l'esame di tutte le pratiche fuori centro storico, approfondendo poi la possibilità che la stessa filiera collabori, nei modi e nei tempi da stabilire, per l'ancora più complesso lavoro relativo agli immobili situati nei centri storici.
Cialente non condivide poi che il Ministro Barca abbia sottolineato più volte che all'Aquila si sia fatto molto e che non si sia stati capaci di comunicarlo».

CHIODI: «PRONTO AL CONFRONTO MA BASTA POLEMICHE E FALSITA’»
«Cialente mi accusa di aver fornito a Barca dati sbagliati, senza dire che i dati sono i suoi. Lolli e Pezzopane ritornano a polemizzare sulle scuole senza aver letto il decreto. Cialente e Di Stefano polemizzano per la mia assenza alla conferenza di servizi per il Piano di Ricostruzione della Città dell’Aquila, senza sapere che il Commissario non ha competenze e che la Regione Abruzzo si esprime in questi casi sulla conformità al Piano Paesistico che, nel caso dei centri storici, è ovvia e solitamente trasmessa tramite una comunicazione formale che sta per essere inviata anche al Comune dell’Aquila». Così il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, in merito agli attacchi ricevuti su più fronti.
«Infine  la polemica su di me e il presidente Berlusconi sulla Zona Franca  - continua - dimenticando, anche questa volta, che proprio noi, con il presidente Berlusconi, abbiamo inserito la norma nel decreto Abruzzo (art. 10) e poi raddoppiato la dotazione finanziaria da 45 a 90. Mi spieghi Cialente quale differenza potrebbero subire le imprese se invece di beneficiare di contributi afferenti alla “Zona Franca” potranno beneficiare di contributi “de minimis”? Non penserà mica che i primi sono ‘fiches’ del Monopoli e i secondi soldi veri?».
«Caro sindaco Cialente – conclude Chiodi - questa confusione smarrisce e, come ho avuto già modo di dirti, non fa bene a chi si aspetta notizie di prospettiva, che diano speranza: sono pronto a confrontarmi nel merito delle cose, ma le polemiche sulle falsità vanno fermamente respinte».