RICOSTRUZIONE

Presentato progetto per teatro scultura al parco del sole

Nove artisti per la ricostruzione

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Presentato progetto per teatro scultura al parco del sole
L’AQUILA. È stato presentato stamani il progetto di scultura ambientale, ideato dall’artista statunitense Beverly Pepper, per la realizzazione di un teatro al Parco del Sole.

    Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni, la curatrice del progetto Roberto Semeraro, la dirigente del settore Paola D’Ascanio  e il generale della Guardia di Finanza Carmine Lopez, in rappresentanza del comitato d’onore che promuove l’iniziativa.
«Il progetto - ha spiegato l’assessore Moroni - rientra nella più ampia iniziativa “Nove artisti per la ricostruzione”, presentata in giunta dal collega Vladimiro Placidi, titolare della delega alla Ricostruzione dei Beni culturali, e promossa dal critico d’arte Roberta Semeraro, che prevede nove interventi di scultura ambientale destinati a valorizzare lo spazio urbano della città dell’Aquila. L’artista Beverly Pepper ha donato il progetto di un teatro pensato in funzione della lunga tradizione culturale cittadina e dedicato alle giovani generazioni. Per la cavea verrà utilizzata la naturale pendenza del luogo e per il proscenio l’artista vorrebbe impiegare la naturale pietra rosa calcarea con la quale fu costruita la basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il teatro, che inciderà su un’area di 3mila quadri, sarà il più grande spazio per spettacoli all’aperto del centro Italia. Il progetto è sostenuto dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America».
    «Il senso profondo di una comunità - ha dichiarato in una nota l’assessore alla Ricostruzione dei Beni culturali Vladimiro Placidi - si riconosce anche nei luoghi della sua sedentarietà. La mancanza del centro della vita quotidiana, con il forzato spostamento demografico, provoca uno spaesamento collettivo e una condanna a vivere in luoghi non riconosciuti e indifferenti. È con questo stato d’animo che abbiamo salutato con gioia la proposta di “Nove artisti per L’Aquila”. Il ritorno nel luogo è così accompagnato da segni artistici che propongono una nuova geografia emotiva. Per gli aquilani la verità artistica e la bellezza non saranno altrove, non dovranno cercarla in altri luoghi, ma in quelli del proprio vissuto».
    «L’idea del progetto - ha spiegato la critica d’arte Roberta Semeraro, che ne è la curatrice - nasce da un dibattito apertosi a Venezia durante la Biennale di Architettura del 2010 sulla necessità di ricostruire L’Aquila, anche in termini di legami tra cittadini e realtà urbana. Da sempre sostengo che l’arte contemporanea non debba essere confinata in luoghi d’élite e indirizzata a pochi eletti, ma che piuttosto debba instaurare un rapporto diretto con la comunità. Così ho invitato artisti di fama mondiale e di diversa nazionalità all’Aquila a progettare un’opera da donare alla città. Abbiamo deciso di presentare, come prima realizzazione, il teatro progettato da Beverly Pepper. Una scelta motivata dall’urgenza di offrire alla città un luogo dove possano continuare le attività teatrali e musicali, ma anche di incontro e di aggregazione».
    Beverly Pepper è nata a New York nel 1922. Fin dai primi anni ’40 ha sviluppato stili astratti e geometrici derivati dai modernisti europei e dagli anni ’70 si è avvicinata alla scultura ambientale. Vive in Italia dal 1951. È autrice di numerose opere, esposte per lo più negli Stati Uniti. Nel 1998 ha partecipato, con “Homage to the triangle”, alla prima Esposizione internazionale di sculture e installazioni al Lido di Venezia.