L'AQUILA

Centro antiviolenza, Pezzopane l’apertura del Ministero «dopo i silenzi della Carfagna»

L’assessore de L’Aquila aveva scritto al ministro Fornero

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Centro antiviolenza, Pezzopane l’apertura del Ministero «dopo i silenzi della Carfagna»
L’AQUILA. «Finalmente qualcosa si muove». Queste le dichiarazioni dell’assessore Stefania Pezzopane a seguito della telefonata con il capodipartimento per le Pari opportunità, Patrizia De Rose.

«All’omertà di Chiodi, Carfagna e Berlusconi – ha dichiarato la Pezzopane - si è sostituito un significativo interesse del Ministro Fornero che ha ricevuto la mia lettera e mi ha messa in contatto con Patrizia De Rose»
«È all’attenzione del Ministro la vicenda dello scippo dei fondi per il centro antiviolenza a L’Aquila - ha commentato l’assessore - e attraverso i suoi uffici, si sta recuperando tutta la vicenda documentale. Ho approfittato del colloquio per ribadire la gravità della situazione dell’Aquila e la necessità che il Ministero attui un’ azione decisa sull’ordinanza di Berlusconi e sui provvedimenti attuativi del commissario Chiodi».
Il 13 gennaio Pezzopane aveva scritto al ministro Fornero sollecitandolo ad interessarsi della «sconcertante vicenda» dei 2 milioni e mezzo rubati e distolti dagli obiettivi a cui la legge originaria (decreto terremoto) era destinata. «L’ex Presidente del Consiglio ha fatto alle donne aquilane l’ultimo sprezzante regalo con la complicità del Commissario Chiodi».
L’ordinanza di Berlusconi decide che il Commissario Chiodi provveda ‘alla ristrutturazione di edifici colpiti dal sisma già utilizzati quali centri antiviolenza e di lotta all’emarginazione, nonché per la realizzazione di nuove strutture, avvalendosi della Diocesi dell’Aquila e delle altre Diocesi abruzzesi. Il Commissario delegato provvede altresì di realizzare un centro poliedrico per le donne per lo svolgimento di iniziative per il contrasto di situazioni di marginalità…anche fuori dei territori dei Comuni del cratere’.
In sintesi, le Diocesi di tutto l’Abruzzo e la consigliera di parità, anche fuori dal cratere, utilizzeranno fondi che il Parlamento aveva dedicato ad una specifica finalità, ossia quella di combattere la violenza sessuale a L’Aquila e nel cratere, e combatterla anche ricostruendo ed adeguando strutture all’uopo destinate. L’unica realtà del cratere era ed è presente a L’Aquila dal 2007 e il Comune collabora con questa struttura ed, anche con altre realtà che si occupano di questo delicato tema, per far fronte ad una violenza sessuale che dopo il terremoto è cresciuta.
«L’ultima vicenda è odiosa e sconcertante – ha concluso la Pezzopane riferendosi allo stupro di Pizzoli – e vogliamo sia fatta piena luce nel rispetto della donna violata con bestialità. Mentre accadono tali stupri, ed altri più segreti dentro le mura apparentemente pacifiche di troppe abitazioni, l’ex presidente del Consiglio, l’ex ministro Carfagna e il commissario Chiodi distolgono i fondi ad altri scopi. Li attribuiscono a soggetti fuori dal cratere per obiettivi distanti anni luce dalla lotta contro la violenza sessuale. Alla faccia delle donne».