Anas, ripartiti i lavori di realizzazione della nuova sede dell'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sono ripartiti i lavori di costruzione della nuova sede del Compartimento dell'Abruzzo con l'obiettivo di ultimare i lavori entro dicembre 2010. L’importo dell’opera è di oltre 10,4 milioni di euro.


La riapertura del cantiere è stata resa possibile attraverso un accordo transattivo tra Anas e l'A.t.i. Taddei S.p.A., Maltauro S.p.A., Tamagnini Impianti S.r.l., che ha permesso il superamento del contenzioso che si era instaurato tra le parti e, quindi, la stipula di un nuovo contratto.
I lavori avevano avuto inizio il 31 agosto 2009 ma si erano interrotti nel novembre 2009 a causa della risoluzione contrattuale.
Il nuovo contratto prevede che i lavori proseguiranno seguendo il progetto che era stato posto a base di gara, conservando le volumetrie e le caratteristiche che l'Anas aveva previsto, e che saranno mantenute anche le stesse condizioni contrattuali.
La storia era finita anche sulle pagine del Fatto quotidiano proprio per denunciarne il flop. Dei 240 giorni di cantiere previsti sulla carta, da consegnare il 27 aprile 2010, non c'era infatti traccia.
Il progetto dopo l'approvazione e il finanziamento con fondi Anas ma, contestò Il Fatto, era «un'altra anomalia perché in passato in casi analoghi di catastrofi naturali i quattrini li aveva sempre messi il ministero dell'Interno che poi si era riservato il diritto di controllare i lavori».
L'appalto è stato poi concesso ad un'associazione di imprese guidate da Maltauro di Vicenza ma qui la storia si complicò.
Sarebbe servita una procedura europea dato l'importo in ballo.
Poi è partito un contenzioso infinito e a quasi un anno dal sisma tutta l'operazione si è arenata.
Solo ieri qualcosa si è sbloccato.
«La nuova sede dell'Anas – ha spiegato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci sciorinando tutti i fattori positivi già spiegati mesi fa - sarà realizzata secondo i più avanzati criteri antisismici e sarà dotata di moderni sistemi di monitoraggio delle vibrazioni. Inoltre sarà installato un impianto di produzione di energia elettrica con pannelli solari, nell'ottica di contenimento dei costi e delle emissioni».
L'edificio avrà la struttura in cemento armato gettato in opera, sarà di forma anulare con diametro esterno pari a 55 metri e interno di 31 metri, e si svilupperà su quattro piani, di cui tre fuori terra. Sarà isolato sismicamente alla base mediante 60 isolatori sismici.
Il palazzo sarà in classe energetica A; sarà infatti dotato di un sistema di produzione per l'energia elettrica e scambio sul posto mediante pannelli fotovoltaici che saranno sistemati a copertura dell'edificio.
Le pareti esterne saranno costituite da facciate continue parzialmente vetrate a taglio termico ad alto isolamento termoacustico. Saranno previsti elementi protettivi frangisole.
L'edificio sarà dotato anche di un sistema di monitoraggio strutturale in fibra ottica, che consentirà una verifica delle condizioni dello stesso nel suo complesso e dei suoi singoli componenti strutturali. Si realizzerà anche una rete di accelerometri, atta ad eseguire il monitoraggio continuo degli stati vibratori che potrebbero interessare la struttura.


08/07/2010 11.17