Vigili del Fuoco nella 'zona rossa': «siamo soli e senza direttive»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3714

L'AQUILA. Nelle zone terremotate dell’Abruzzo 220 unità dei Vigili de Fuoco, giunti da tutta Italia in appoggio al comando de L’Aquila, sono da una settimana senza direttive e senza funzioni se non quella di “accompagnatori”.



La loro funzione è quindi quella di accompagnare chi debba entrare nella ´zona rossa` del capoluogo.
Per chiedere risposte su questa situazione la RdB-USB Vigili del Fuoco ha scritto al Ministro Maroni ed al capo dipartimento dei Vigili del Fuoco.
«E ormai da mesi che chiediamo quali siano le nostre funzioni in quelle zone a distanza di oltre un anno dal soccorso tecnico urgente», spiega Antonio Jiritano della direzione nazionale RdB-USB Pubblico Impiego.
«Prima hanno bloccato per altri due giorni il personale che doveva rientrare dopo la normale turnazione, senza che nessuno ci desse spiegazioni. Ora mancano delibere ed atti politici che ci dovrebbero, anzi ci vorrebbero, mantenere ancora lì; il tutto senza direttive e pianificazione di intervento. Nel frattempo subiamo l'ira delle ditte di trasloco e di tutti coloro che fanno la fila al Comando provinciale per essere accompagnati dentro la ´zona rossa` - denuncia Jiritano - facendo così da paravento ad inefficienze che non sono dovute a noi ma a chi dovrebbe svolgere le attività di ricostruzione».
«Così, come il popolo abruzzese è stato messo in secondo ordine nell'agenda politica di questo governo», chiude il dirigente, « lo stesso trattamento viene riservato ai Vigili del Fuoco: prima ci hanno dato il ben servito con contratti bloccati e tagli al dicastero, ora ci lasciano in mezzo alla gente per prendere schiaffi. E come al solito alle nostre richieste di un tavolo di organizzazione sia il Ministro che i vertici del Corpo Nazionale non danno risposta».
Più volte il personale ha denunciato le difficoltà oggettive, la cronica carenza di personale, di mezzi e risorse ma pur in questo quadro non edificante, «i fatti hanno sempre dimostrato come i Vigili del Fuoco siano il punto di eccellenza quando si richiede di portare il soccorso alla popolazione ed è per questo che non può non esserne riconosciuto il ruolo portante nella struttura di Protezione Civile, ma quello che in questo momento manca è che la "cabina di regia" sia a capo di chi veramente poi deve operare».


01/07/2010 14.56