Tasse cratere, quante incognite a due giorni dal pagamento

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Riunione del Consiglio comunale dell'Aquila a Bruxelles, se non ci saranno risposte adeguate alle questioni dei tributi e della ricostruzione del capoluogo d'Abruzzo. * RIFIUTI; MULTE PER CHI NON RISPETTA NORME

La proposta e' stata lanciata dal presidente dell'Assemblea, Carlo Benedetti, che intende sottoporre l'idea alla conferenza dei capigruppo.
«Domani (oggi per chi legge, ndr) scadranno i termini per i benefici tributari concessi alle popolazioni terremotate - ha spiegato Benedetti - e, tranne che qualche promessa o dichiarazione di intenti, non abbiamo avuto risposte concrete da parte dello Stato».
Nonostante una manifestazione pubblica con 20.000 persone e un Consiglio comunale straordinario a Roma, davanti al Senato.
«L'unica indiscrezione che conosciamo», ha spiegato Benedetti, «e' il rinvio della restituzione delle tasse sospese. Ammesso che tale notizia diventi poi realtà con la modifica della manovra del Governo, comunque dal 1° luglio si torna a pagare le tasse».
Il che significa, vista la situazione che esiste ancora all'Aquila e nel cratere, gettare sul lastrico famiglie e imprese, poichè solo poche di quest'ultime continueranno a ottenere la sospensione.
E ieri alcuni professionisti delle categorie dei dottori e ragionieri commercialisti, dei consulenti del lavoro e dei tributaristi, si sono recati all'ufficio provinciale dell'Agenzia delle Entrate per esporre al direttore le difficoltà, in cui i loro rispettivi clienti e loro stessi, si trovano nell'adempimento degli obblighi fiscali e contributivi conseguenti al sisma del 6 aprile 2009.
In effetti, allo stato attuale, la normativa di riferimento è lacunosa, si accavalla nelle scadenze e negli adempimenti, non identifica un comportamento univoco a cui attenersi: «si prendano, ad esempio, gli aspetti legati agli Studi di Settore», hanno spiegato, «all'imputazione in bilancio dei contributi per le attività e per la ricostruzione degli immobili, all'effettiva data di ripresa degli adempimenti quali le ritenute da operare sulle retribuzioni o il versamento dei contribut»i.
Nell'incontro si è valutato anche se la soglia di rinvio della ripresa degli adempimenti (€ 200,00 di volume d'affari) deve essere presa sulla base dell'ultima dichiarazione (2008 redditi 2007) oppure dell'anno 2009? Il rinvio al 6 luglio 2010 delle dichiarazioni soggette agli Studi di Settore concesso a livello nazionale, opera per i contribuenti residenti nel “cratere”?
«Questa mancanza di norme certe», hanno spiegato i professionisti contabili, «ci mette in seria difficoltà e abbiamo chiesto ai dirigenti dell'Agenzia delle Entrate, che peraltro si sono resi disponibili a trasmettere a chi di competenza i quesiti e le istanze prodotte, di farsi promotori di una chiarificazione della normativa ed una sua corretta interpretazione che preveda la calendarizzazione degli adempimenti, le modalità di assolvimento degli stessi, alcune risposte a casi particolari (ad esempio lo smarrimento o la distruzione della documentazione contabile in possesso dei contribuenti)».
I professionisti hanno anche formulato una proposta per il riallineamento degli adempimenti e degli obblighi fiscali che preveda prima la chiusura dell'anno 2008 al 30 settembre 2010 in modo da poter effettuare le corrette riprese fiscali per l'anno 2009, da chiudere entro il 31 marzo 2011 ed essere quindi in regola per la scadenza dell'anno 2010 al 30 settembre 2011; la predisposizione di modelli idonei per l'indicazione specifica delle imposte, dei contributi e delle tasse non versate in modo da certificare il debito d'imposta; a prorogare i termini per la definizione del pagamento in forma rateale delle imposte iscritte a ruolo a qualsiasi titolo.

ARRIVA PROVVEDITORATO RICOSTRUZIONE

Intanto è stato ufficialmente istituito il provveditorato alla Ricostruzione della Provincia dell'Aquila. La Giunta Provinciale, con deliberazione numero 36673 ha approvato le competenze, la struttura e le economie in capo all'ufficio unico per la ricostruzione guidato dall'assessore provinciale Mimmo Srour.
A tale ufficio verranno destinate 14 unità di personale dipendente dell'Ente e proveniente da tutti i settori dell'amministrazione provinciale.
Le figure professionali, con i relativi profili tecnici da assegnare a tale ufficio, verranno stabilite con successivo provvedimento direttoriale.
Restano invariate le competenze: ricostruzione e miglioramento dei territori provinciali (Piani di ricostruzione, Ripianificazione, Accordi di Programma), gestione dei finanziamenti di qualsiasi provenienza, comprese le donazioni, il reperimento e allestimento di immobili eventualmente necessari alla rilocalizzazione degli edifici provinciali. Inoltre, sempre all'assessore Mimmo Srour, spettano le funzioni politico-amministrative che attengono ai processi posti in essere dal Governo, dal Commissario Straordinario, dalla Regione, dalle Amministrazioni Comunali e qualsiasi altro Ente inerenti la ricostruzione post terremoto.

30/06/2010 9.00

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RIFIUTI; MULTE PER CHI NON RISPETTA NORME


L'AQUILA. Arrivano regole più ferree per lo smaltimento dei rifiuti urbani, attraverso un'ordinanza finalizzata al ripristono del decoro urbano, ma anche ad assicurare la salute della collettività attraverso azioni di contrasto al degrado ambientale.
Un provvedimento che si rivolge a proprietari di edifici agibili o parzialmente agibili, agli allevatori o possessori di animali da cortile, ai gestori di esercizi pubblici, il rispetto delle normative, pena sanzioni pecuniarie da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro.
«Indubbiamente la tragedia del terremoto ha determinato una deregulation generalizzata - ha commentato l'assessore all'Ambiente, Alfredo Moroni - con giardini abbandonati, discariche nei posti più impensati, erbacce, animali chiusi ovunque, e quanto altro, che hanno portato ad una proliferazione di colonie di ratti, ma anche di mosche e zecche, tutti portatori di infezioni e malattie, per questo - ha aggiunto - è improtante cercare di ripristinare i comportamenti corretti. Quindi, facciamo appello al senso civico e responsabile di tutti i cittadini, ma li informiamo anche che le autorità preposte hanno intensificato i controlli sul territorio, mettendo altresì in campo uomini in borghese».

LA RICERCA: «POCHI STRANIERI IN PROGETTO CASE»

E ieri è stata resa nota una ricerca condotta dal professor Alessandro Vaccarelli, presentata in occasione di un confronto pubblico tra la provincia dell'Aquila e la provincia autonoma di Trento, sulle politiche di assistenza all'immigrazione. "
«Non esistono condizioni oggettive che dimostrano che la presenza di immigrati abbia in qualche modo sfavorito la popolazione residente nelle politiche abitative dopo il terremoto. Spesso - ha spiegato Vaccarelli - la realtà dei fatti è stata inquinata da tante leggende metropolitana». Un'affermazione che fa riferimento alle tante polemiche sui criteri di assegnazione dei nuovi alloggi del profetto Case.
In tanti hanno parlato di stranieri che invadono il piano Case - ha commentato il ricercatore - in realtà i dati riscontrati sono ben altri».
Il censimento estivo condotto sulle persone che al momento del sisma abitavano in case E, F o in zona rossa, ha visto 14.758 moduli, presentati da altrettanti nuclei familiari, di cui solo 917 stranieri (di questi solo 462 sono extracomunitari).
«Forse - ha proseguito Vaccarelli - in un certo senso, è vero il contrario. Prima del 6 aprile, gli immigrati si concentravano nelle zone più fortemente a rischio, nelle abitazioni più fatiscenti e hanno risentito maggiormente del terremoto, così come del crollo del mercato del lavoro».

«Bisogna effettuare azioni di sensibilizzazione e interesse nei confronti di persone provenienti da culture diverso lo ritengo un segnale di grande maturità», ha commentato il prefetto dell'Aquila, Giovanna Maria Iurato. «Credo che sia importante - ha aggiunto - per la cultura del nostro stesso Paese, facilitare l'integrazione di tutti quelli che regolarmente intendono soggiornare nel nostro territorio».
Un sostegno che la Prefettura ha dato sottoscrivendo un accordo per il Piano convivenza che ha dato vita al coordinamento Ricostruire insieme.
Un progetto che vede al lavoro un centro informativo per facilitare l'inserimento degli immigrati nelle politiche abitative e nella gestione delle pratiche per il permesso di soggiorno, ma anche un centro interculturale con una serie di attività sociali per l'integrazione.
L'iniziativa è mutuata dal Cinformi di Trento, rappresentato dall'assessore alla solidarietà internazionale della Provincia autonoma, Lia Beltrami.

30/06/2010 9.01