Terremoto, via alle proposte per riparare le abitazioni danneggiate

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' stato pubblicato l'avviso del sindaco Cialente sulle sei aree ''a breve'' del centro storico. * 1 MLD DA TRASFORMAZIONE PARAFARMACIE IN FARMACIE * BENEDETTI: «PICCONE DIMOSTRA SCARSA SINTONIA CON AQUILANI»
E' stato pubblicato stamani l'avviso pubblico del sindaco Massimo Cialente che invita tutti i cittadini proprietari di immobili che si trovano nelle 6 aree cosiddette "a breve" (ambito B di perimetrazione del centro storico dell'Aquila) a presentare proposte di intervento per la riparazione delle loro abitazioni danneggiate dal sisma.
Le aree del centro storico del capoluogo abruzzese interessate sono: San Salvatore-Fontana Luminosa, Santa Maria di Farfa-San Bernardino, Porta Napoli Est-Ovest, Banca d'Italia-Belvedere, Duca degli Abruzzi-Lauretana-S. Croce.
L'avviso avra' una scadenza di 30 giorni da oggi ed e' reperibile sui siti del Comune dell'Aquila (comune.laquila.it) e del Commissario per la Ricostruzione (commissarioperlaricostruzione.it).
La scheda per le proposte e' stata anch'essa inserita sui due siti web in formato doc.
Entro la prima settimana di luglio sara' sostituita da un analogo documento in formato digitale.
Il tutto grazie alla collaborazione del Cnr.
L'avviso stesso, che fa seguito all'intesa raggiunta tra il sindaco dell'Aquila e il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, sulla perimetrazione del centro storico della citta' e delle frazioni, e' stato predisposto dal servizio Ripianificazione, Politiche del territorio e ambientale del Comune dell'Aquila, di concerto con la Struttura tecnica di missione, diretta dall'architetto Gaetano Fontana.
Nel documento sono previste diverse modalita' di presentazione delle domande, a seconda che ci si riferisca a edifici singoli, edifici singoli con caratteristiche storiche da preservare ed edifici singoli appartenenti a contesti omogenei.
Nelle 6 aree sono presenti, inoltre, alcuni settori di "progetto unitario".
Si tratta di porzioni di citta' in cui si riscontrano particolari criticita' (alto e diffuso livello di danno, dequalificazione dello spazio pubblico e privato, inadeguatezza di accessi e percorrenze).
Su tali settori l'avviso suggerisce l'elaborazione di una proposta integrata, con i criteri definiti negli elaborati allegati al medesimo, finalizzata a una ristrutturazione e riqualificazione degli edifici e dei tessuti.
Le strutture tecniche che hanno predisposto l'avviso sono a disposizione per la discussione delle proposte.
Tutti cittadini o i tecnici incaricati che dovessero aver bisogno di informazioni, cartografie e cosi' via, potranno rivolgersi agli uffici comunali del servizio Ripianificazione, Politiche del territorio e ambientali, in viale 25 aprile (viale della stazione ferroviaria).
«Ringrazio i tecnici comunali e l'assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, per la qualita' del lavoro svolto, nonche' la Struttura Tecnica di Missione - ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente - dopo la perimetrazione dei centri storici, con questo atto si avvia la ricostruzione del 'cuore' della citta', rispondendo cosi' alla volonta' e alla speranza di tutti gli aquilani. Entro un mese verra' pubblicato anche l'avviso per l'ambito A (citta' storica dell'Aquila e delle frazioni), che e' in via di elaborazione da parte degli stessi uffici. Il documento pubblicato oggi e quelli che saranno predisposti in seguito saranno portati all'attenzione degli ordini professionali e degli addetti del settori, per un confronto che certamente sara' molto utile».
Il sindaco Cialente ha ribadito che «purtroppo, in questo momento, non disponiamo dei necessari ed imprecisabili finanziamenti».
«Senza voler far polemica - ha concluso il primo cittadino - credo che, con questo atto, si dimostri la volonta', la capacita' e la qualita' progettuale dell'Amministrazione comunale, nonche' la sua ferma e concreta intenzione di procedere rapidamente (nonostante tutti gli ostacoli ed i ritardi subiti) alla ricostruzione del centro storico. E' oltremodo necessario che finalmente il Commissario Chiodi possa disporre di risorse vere, impegnabili, per dare risposte agli aquilani e a tutti i Comuni del cratere. Ne approfitto per chiedere, a coloro che, con una certa dose di vigliaccheria istituzionale (li' dove ricoprono decisivi ruoli istituzionali) scaricano sugli Enti Locali la responsabilita' dei ritardi, di darsi da fare per reperire le risorse necessarie».

25/06/2010 14.49
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1 MLD DA TRASFORMAZIONE PARAFARMACIE IN FARMACIE

L'AQUILA. Un miliardo di euro dai farmacisti titolari di parafarmacia per l'Abruzzo.
I senatori di maggioranza, Filippo Piccone e Paolo Tancredi, entrambi abruzzesi, presentano l'emendamento n.11.0.1 alla manovra finanziaria in discussione alla commissione Bilancio del Senato.
Il senatore Filippo Piccone, primo firmatario dell'emendamento, dichiara di voler destinare l'ingente somma, derivante dal provvedimento di trasformazione delle parafarmacie in farmacie, all'Abruzzo e, in particolare, all'Aquila.
Si tratta di un miliardo di euro (300.000 euro per ogni parafarmacia) per mettere in moto la ricostruzione della citta' e per provvedere alla sospensione del pagamento delle tasse per i cittadini colpiti un anno fa dal sisma.
«Tale emendamento - si legge in una nota - consente la trasformazione degli esercizi di vicinato di proprieta' di farmacisti (parafarmacie) in Farmacie convenzionate con il servizio sanitario nazionale, sottolineando come la maggioranza e il Governo siano sensibili a quei temi, presenti nei punti programmatici del Governo stesso, ovvero: lotta alle lobby, meritocrazia, sviluppo, occupazione e liberalizzazioni».
'Essere Farmacisti', l'Associazione Nazionale che rappresenta i farmacisti proprietari di Parafarmacia, si e' fatta promotrice insieme al senatore Piccone della ideazione, stesura e presentazione dell'emendamento.
Adesso il Governo e' pronto a compiere un passo avanti con le liberalizzazioni, permettendo l'apertura di alcune migliaia di nuove farmacie in tempi rapidissimi, farmacie ritenute necessarie a migliorare il servizio farmaceutico anche dalla Federfarma (associazione titolari di farmacia), dalla Fofi (Federazione ordini farmacisti) e come indicato anche dall'Europa.
Inoltre con l'introduzione di una tassa di concessione "una tantum", lo Stato stesso avra' delle entrate finanziarie aggiuntive e inaspettate da destinare proprio all'Abruzzo.
«Questa e' la dimostrazione che 'Essere Farmacisti', Parafarmacie e Politica sono vicini al cittadino e all'Italia», conclude la nota

25/06/2010 14.50

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BENEDETTI: «PICCONE DIMOSTRA SCARSA SINTONIA CON AQUILANI»

L'AQUILA. «Il senatore Piccone dimostra scarsa sintonia con la gente dell'Aquila e con gli stessi consiglieri comunali di centro destra».
Così il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti commenta le dichiarazioni rilasciate ieri, durante il Consiglio svoltosi in piazza Navona, a Roma, del senatore Pdl Filippo Piccone, contestato dai presenti e costretto a sospendere l'intervento.
Il senatore ha anche accusato il sindaco Cialente di essere un «incapace» e proprio alle scarse capacità del primo cittadino ha addebitato i problemi della ricostruzione.
«Mi scuso con Piccone – ha proseguito Benedetti – per la contestazione di cui è stato oggetto, tuttavia non posso fare a meno di rilevare la sua distanza dai problemi del territorio aquilano, che ieri è emersa in tutta la sua evidenza.
«Ringrazio invece il consigliere Pierluigi Tancredi per il suo intervento misurato e intelligente, così come ringrazio il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, che evidentemente dimostra di frequentare L'Aquila molto di più e di rendersi conto assai meglio di quella che è la situazione. Lo ringrazio per questo anome dell'intero Consiglio comunale».
Per il consigliere Enrico Verini (Rialzati L'Aquila), invece, nella polemica tra chi sostiene che il governo non trasferisce i fondi necessari per portare avanti la ricostruzione post-sisma e chi sostiene che il Comune non riesce a spendere il denaro arrivato «la verità sta nel mezzo».
«I trasferimenti», spiega il consigliere, «arrivano, ma in ritardo e senza una tempistica certa. Questo sistema produce incertezze, porta a rincorrere i problemi e spesso allo stagno del “sistema ricostruzione».
Sulla capacità di spendere quanto è arrivato Verini ha una sua idea: «è innegabile, per fare un esempio, che 13 milioni di euro, stanziati per il sociale (vedi Giovanardi), non sono stati spesi da questo Comune, che non ha presentato progetti in cui impegnarli; è innegabile anche che il centro polifunzionale di cui ha parlato Gianna Nannini qualche giorno fa è finanziato, ma il Comune non riesce a conferire la disponibilità di un'area su cui realizzare l'intervento. Quindi basta rimpallare la colpa tra soggetti. Qui è necessaria una profonda lucidità per migliorare il sistema e ciò non può che avvenire con un dialogo unitario, in cui ognuno, più che colpevolizzare l'altro per le inadempienze che gli imputa, dovrebbe cominciare a eliminare quelle che sono di propria responsabilità».
Verini chiede al sindaco «di fare il sindaco fino in fondo. Si occupi di ridisegnare il futuro di questa città. Lo faccia in maniera qualificata, rivolgendosi anche a professionisti esterni e all'avanguardia. Introduca i principi che oggi possono esser introdotti: città dell'hi-tech, dell'informatizzazione facile e per tutti, un nuovo disegno di un piano parcheggi che prima erano un problema nella nostra città, magari immaginando, dato che molto si dovrà scavare, di crearne sotto le fondamenta dei palazzi che dovranno esser ricostruiti».

25/06/2010 14.54