Inchiesta G8: Cassazione, «sistema di potere spregiudicato»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3294

ROMA. «Utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali che ha realizzato una rete di interessi intrecciati».

E' questo secondo la sesta sezione penale della Cassazione il dato distintivo della cosiddetta "cricca" coinvolta nell'inchiesta sull'appalto della scuola per Marescialli dei Carabinieri di Firenze. Nelle motivazioni della sentenza numero 23427 i giudici della Suprema Corte, spiegano perche' lo scorso 10 giugno e' stato deciso il trasferimento dell'inchiesta a Roma con la conferma delle misure cautealari per Fabio De Santis
(indagato anche nell'ambito dell'inchiesta Mare Monti), Francesco De Vito Piscicelli (l'imprenditore che rideva la mattina del sisma
pregustando i ricchi appalti del post terremoto) e Guido Cerruti.
Nessun dubbio, da parte dei giudici, sulla «sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza» già riscontrati dal Tribunale della libertà di Firenze lo scorso 25 marzo.
Ad essere disegnato è «un sistema di potere in cui appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori del settore delle opere pubbliche, settore nel quale quei pubblici ufficiali hanno potere di decisione e notevole potere di influenza, e gli imprenditori aspettative di favori, nel quale De Santis è, con altri, protagonista, De Vito Piscicelli in consolidato rapporto, Cerruti anch'egli in stabile e consolidato rapporto in particolare con De Santis e altri dei coindagati, disponibile a cogliere l'occasione palesemente anomala».
Ecco perchè nei confronti dei tre indagati «non configurano motivazione omessa o apparente e danno conto di una ricostruzione fattuale astrattamente pertinente all'ipotizzato delitto di corruzione».
Per quel che riguarda il trasferimento nella capitale la Cassazione spiega che «le condotte per le quali sono indagati Piscicelli, Cerruti e De Santis sono state tutte consumate a Roma e non costituiscono autonomi episodi criminosi, legati con il vincolo della continuazione tra loro e con l'accordo iniziale perfezionato il 18 febbraio 2008, ma rappresentano il corrispettivo-utilita' per l'attivita' che in relazione a quell'accordo si stava prestando».

19/06/2010 10.45