Proroga agevolazioni fiscali, cresce il fronte della mobilitazione

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Domani sfileranno in città cittadini, comitati, Università, esponenti della Chiesa, costruttori, sindacati di polizia, Provincia (e presidente Del Corvo), Comune, deputati e senatori abruzzesi, Ugl. * GABRIELLI TORNA A L'AQUILA A PARLARE DEL TERREMOTO
Sale la tensione a poco meno di 48 ore dalla mobilitazione generale dei Comuni delle aree colpite dal terremoto, in programma all'Aquila mercoledì prossimo per richiedere la proroga delle agevolazioni fiscali.
Quello che fino a qualche settimana fa era solo un movimento spontaneo dei cittadini, sostenuto a suon di volantini, manifesti e social network, si sta trasformando in un'iniziativa compatta che vede la partecipazione di tutte le principali istituzioni locali.
Ieri anche l'Ateneo aquilano ha fatto sapere che si unirà al corteo perchè c'è bisogno di risposte concrete e scelte risolutive.
Tutti uniti per ribadire che la manovra correttiva va stretta a un'area devastata materialmente ed economicamente dal sisma.
Dopo l'adesione in blocco dell'assise civica, anche il consiglio provinciale, con in testa il presidente Antonio Del Corvo (Pdl) sfilerà in corteo.
E' stato ribadito nel corso della seduta straordinaria di ieri, dove è stato approvato un documento in cui si chiede un'ulteriore sospensione contributiva fino al 31 dicembre 2011 e lo stesso trattamento di restituzione riservato ad Umbria e Marche.
Crescono intanto le adesioni alla mobilitazione che partirà nel pomeriggio dalla Villa Comunale per attraversare le vie del Corso e riversarsi sulle arterie principali della città, anche con l'aiuto di trattori messi a disposizione da alcune aziende agricole.
In corteo sfileranno vari sacerdoti della diocesi, forse anche il vescovo ausiliare, Giovanni D'Ercole, che già a marzo aveva spalato insieme al popolo delle Carriole.
Lo ha riferito don Juan de Dios Vanegas Gallego, delegato per i problemi sociali e del mondo del lavoro, il quale è intervenuto nell'assemblea cittadina promossa per questo pomeriggio in piazza Duomo - alla presenza di alcuni sindaci nell'area del Cratere - per riportare un messaggio della Curia arcivescovile.
«I due vescovi dell'Aquila - ha riferito il sacerdote - propongono un incontro con tutti i sindaci, il presidente della Provincia, le autorità, il presidente del Consiglio Berlusconi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, per valutare insieme la soluzione più opportuna ai problemi esistenti».
Ci saranno i costruttori, rappresentanti dall'Ance, e il sindacato di polizia Coisp.
L'Associazione dei Costruttori evidenzia che «la paventata restituzione, nei drastici tempi annunciati, delle tasse, oneri fiscali relativi all'anno 2009 e primo semestre del 2010, unitamente alla decorrenza dei mutui, metterebbe in ginocchio non solo le imprese ma tutti i cittadini colpiti dal terremoto, i quali vedrebbero drasticamente decurtati le retribuzioni, gli stipendi e le pensioni con aggravio del sistema economico collettivo e familiare nel momento piu' sbagliato».
La mobilitazione, dopo qualche riserva iniziale, ha registrato anche l'adesione dell'Ugl.

«Nonostante avessimo preferito uno sciopero generale cittadino - si legge in una nota del sindacato- che avrebbe garantito una partecipazione senz'altro più numerosa ed avrebbe rappresentato un segnale più forte, comunichiamo la più convinta adesione alla manifestazione del 16 Giugno».
Obiettivo primario, condiviso anche con il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, ieri in visita all'Aquila è quello di mantenere alta l'attenzione su questa terra.
A tal proposito il sindaco Cialente ha chiesto la collaborazione dei direttori delle testate nazionali. «Vi chiedo di venire all' Aquila - ha commentato - e di raccontare ciò che vedrete. Oggi - ha detto - la situazione è drammatica».
Una situazione talmente complicata da spingere l'assessore alle politiche abitative, Giustino Masciocco, a rassegnare le dimissioni.
«A oltre 14 mesi dal terremoto - teme Cialente - l'attenzione del Paese sta scemando. Vi chiedo di accendere i riflettori per illuminare la città, affinché non rimanga solo l'immagine della consegna degli alloggi o delle proteste. Oggi la situazione è drammatica perché l'economia è allo stremo e non riesce a partire la vera ricostruzione».
«Se non avremo segnali siamo pronti ad andare a Roma», assicura il parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli, mentre il vicepresidente del consiglio regionale, Giorgio De Matteis, giudica possibile un presidio fisso davanti alla sede del ministero «fino a quando Tremonti non verrà a trovarci».
E stamattina L'Aquila si è svegliata con decine di manichini impiccati in diverse zone strategiche della città.
“Non mi ha schiacciato un terremoto ma ci hanno pensato le tasse,” recano i cartelli sul petto dei manichini, mentre gli striscioni riportano “Tasse? Colpo di grazia,” e “Lavoro: priorità assoluta.”
Si tratta della particolare forma di protesta messa in atto dall'associazione CasaPound Italia per chiedere il proseguo delle agevolazioni fiscali, contro la decisione del governo di far pagare le tasse arretrate.
«I manichini - spiega Simone Laurenzi, coordinatore regionale di CasaPound Italia - simboleggiano la disperata situazione in cui versa il popolo aquilano in questo particolare momento, adesso costretto anche alla restituzione delle tasse, come se non bastassero i mutui e gli interessi che le banche stanno chiedendo sul periodo relativo alla sospensione delle rate. Con questo gesto dimostrativo intendiamo porre l'attenzione sulla questione e sensibilizzare le istituzioni e il Governo affinché rivedano gli ultimi provvedimenti che pesano come macigni sulla testa dei cittadini, già alle prese con le mille difficoltà dovute alla ricostruzione».

15/06/2010 8.59
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GABRIELLI TORNA A L'AQUILA A PARLARE DEL TERREMOTO


E ieri a parlare delle difficoltà post terremoto è arrivato anche il numero due della Protezione Civile, Franco Gabrielli, fino a qualche settimana fa prefetto del capoluogo abruzzese.
«Si è detto, si è scritto e il messaggio è arrivato anche all'estero attraverso rappresentazioni cinematografiche che l'emergenza in Abruzzo è stata gestita in maniera militare da questa sorte di spectre che sarebbe la Protezione civile. Io però in questi 13 mesi ho visto un altro film», ha detto Gabrielli, in città per un convegno su "Istituzioni, Comunicazione ed Emergenza".
«Si è parlato di una sospensione delle libertà costituzionali - ha dichiarato Gabrielli - ma il problema è che la gente ha la rappresentazione del mezzo di Protezione civile cristallizzata ad epoche che non sono più attuali. Oggi - ha sottolineato Gabrielli - la Protezione Civile è un sistema complesso dove immaginare che politici, istituzioni, rappresentanti hanno consentito sospensione di libertà in questa parte di Italia è un'affermazione forte».
Un'affermazione, secondo Gabrielli, che fa i conti con quella che è stata la complessa realtà dei campi di assistenza con 171 tendopoli e 8 Com gestiti da diverse organizzazioni che facevano capo anche a enti locali e nazionali.
In tal senso immaginare la possibilità di determinare l'accentramento di potere in una situazione in cui i capi campo venivano sostituiti ogni 15 giorni è cosa difficile, secondo il vice di Bertolaso. Gabrielli risponde anche alle critiche sollevate in merito al fatto che gli Enti locali sarebbero stati esautorati nelle decisioni strategiche.
«Il tanto vituperato progetto Case - ha spiegato - è passato attraverso conferenze di servizi che hanno visto la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e questo è documentato dai verbali»

PRESIDENTE ASM: «L'AQUILA IN EMERGENZA RIFIUTI»


«Ci troviamo nel bel mezzo di un'emergenza. Gli impianti di Sulmona e di Avezzano non ci fanno scaricare i rifiuti in eccesso, il rischio a partire dalla prossima settimana e' che tre camion sui sette che sono utilizzati per il trasporto possano rimanere fermi».
Lo ha annunciato il presidente dell'Asm Spa, Manuele Villacroce a margine della conferenza stampa indetta per annunciare il riavvio della campagna di raccolta differenziata dei rifiuti negli agglomerati del Progetto Case e nei Map.
La Villacroce ha annunciato che in citta' la raccolta dei rifiuti e' e'passata dalle 3 mila tonnellate nel mese di gennaio alle 3.664 tonnelate nel mese di maggio
«Un trend - sempre secondo la Villacroce - dovuto allo sgomebero e ai lavori di ristrutturazione degli alloggi».
L'assessore all'Ambiente del Comune dell'Aquila Alfredo Moroni ha annunciato che a partire da domani il problema verra' affrontato in Regione.
Lo stesso Moroni al momento ha escluso un aumento dei tributi per fare fronte all'attuale emergenza.
Sempre Moroni ha infine annunciato la firma dell'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri che eroga la somma di 6 milioni e mezzo di euro per i mancati introiti della Tarsu.
«Senza questo finanziamento - ha concluso Moroni - sarebbe stato difficile mantenere in vita la stessa Asm».


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