Difficile trovare casa a L’Aquila:dipendenti regionali costretti al pendolarismo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Prima del terremoto il Servizio attività internazionali della Presidenza della Regione funzionava all’Aquila.

Poi dopo la devastazione ed i crolli è stato riorganizzato a Pescara, quindi è ritornato all'Aquila.
Dunque?
Mentre prima era facile per i non residenti trovare casa a L'Aquila, oggi questo è impossibile e quindi la maggior parte dei dipendenti è costretta al pendolarismo.
Diqui malumori e proteste dei dipendenti che devono viaggiare quotidianamente.
Una prima protesta per questa scelta che non tiene conto dei disagi dei dipendenti costretti a viaggiare e delle spese (senza rimborso) non è stata gradita dalla dirigenza che pure dovrebbe farsi carico delle richieste del personale.
L'ordine è chiaro: viaggiare per andare a lavorare, anche quando si potrebbe evitare perché i residenti a Pescara, Alba Adriatica e Avezzano potrebbero lavorare in riva all'Adriatico, senza scontrarsi con le difficoltà del terremoto e l'impossibilità di trovare case o letti in affitto all'Aquila.
Invece i dirigenti vogliono tutti i dipendenti all'Aquila, anche quelli che lì non hanno casa e non trovano alloggio.
Tra l'altro anche i funzionari non italiani che lavorano ai progetti e che sono ospitati in albergo potrebbero evitare il pendolarismo, che non è una bella forma di ospitalità: dei sette rappresentanti di Serbia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Slovenia, Grecia ed Albania, quattro abitano in albergo tra Pescara ed Alba Adriatica e tre risiedono ad Avezzano, ma sarebbero ben felici di trasferirsi a Pescara ed evitare anche loro il pendolarismo: infatti non gradiscono pernottare all'Aquila.
Addirittura anche gli Aquilani – se lo volessero - potrebbero lavorare tranquilli, avendo casa a Pescara.
Eppure non se ne fa nulla. Disinteresse totale per le spese ed i pericoli del viaggio e per i 66 mila euro di affitto che costa la sede dell'Aquila.
Quindi una sommatoria di disagi per i quali si potrebbe pensare ad una scelta di buonsenso e di risparmio.
E invece no.
Quando se ne è parlato, i dirigenti dell'Ufficio hanno tirato dritto e Chiodi è impegnato altrove.
D'altra parte i dirigenti regioanli con i loro lauti stipendi di fatto non sembrano percepire il disagio di chi con poco più di mille euro si deve pagare anche il viaggio e magari corre qualche pericolo.

24/05/2010 10.37