Terremoto, Ance: «lavori per oltre 60 mln non pagati»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Centinaia di aziende rischiano il collasso per il mancato pagamento di opere per oltre 60 milioni di euro.  *OSSERVATORIO SULLA RICOSTRUZIONE, 60 GIORNI PER SITO E LINEE GUIDA


Alcuni lavori sono stati consegnati da un anno, compresi quelli fatti eseguire per fronteggiare l'emergenza, la messa in sicurezza e le riparazioni degli immobili danneggiati dal terremoto del 2009.
A denunciarlo è l'Ance dell'Aquila. «Non si può essere d'accordo - si legge in una nota - con quanti sostengono che è prassi costante la normalità dei ritardi di almeno sei mesi della Pubblica amministrazione per il pagamento alle imprese delle prestazioni e dei lavori eseguiti e riconsegnati».
Si tratta di opere che tra l'altro comprendono i lavori di sistemazione di uffici pubblici e caserme, effettuati dopo il terremoto, per un ammontare di 21 milioni di euro; i puntellamenti di opere provvisionali nei centri storici, solo per il Comune dell'Aquila ammontanti a 30 milioni di euro; i lavori di ristrutturazione nei fabbricati classificati B e C per un importo ancora imprecisato; il programma "Chiese per Natale 2009", con 73 lavori ultimati il 20 dicembre 2009 per un importo di circa 7 milioni di euro.
L'Ance L'Aquila torna a sottolineare due necessità: l'immediato trasferimento al Commissario per le ricostruzione, ed agli altri soggetti deputati, dei fondi disponibili (se questa è una realtà) perché possano essere subito spesi per pagare le imprese creditrici.
L'associazione chiede anche l'istituzione di una tassa di scopo finalizzata a sostenere la ricostruzione dei centri storici dell'Aquila e dei comuni del cratere se non è possibile assicurare altrimenti una dotazione di risorse adeguate, almeno per i primi tre-quattro anni della ricostruzione.

Tra le proposte sulle questioni fiscali, che in maniera unitaria e senza divisioni il Consiglio Comunale dell'Aquila si appresta a rivolgere al governo, c'è invece anche quella che riguarda i mutui sulle abitazioni classificate E e quindi non fruibili.
«Abbiamo proposto in pratica», spiegano i consiglieri comunali dell'Aquila del Gruppo di Rialzati L'Aquila Enrico Verini e Roberto Tinari, «che il sindaco, dopo aver acquisito la proprietà delle abitazioni del piano C.A.S.E., utilizzi tale patrimonio immobiliare come garanzia presso le banche, per rinegoziare con esse una nuova rata di mutuo di 300 euro mensili, con azzeramento degli interessi sul debito residuo che resta da pagare ai cittadini».
La popolazione gravata da mutuo, in definitiva, invece di pagare ogni mese cifre che oscillano tra i 600 e i 1500 euro, ne pagherebbe 300, senza che sulla cifra stornata dalla rata, ci sia un interesse aggiuntivo; il tutto fino a quando l'abitazione su cui grava il mutuo, non torni in possesso pieno dei proprietari.
Il Comune dell'Aquila potrebbe svolgere questa azione di garanzia, che ridurrebbe a zero il rischio di insolvenza per le banche da parte dei cittadini, hanno spiegato da Rialzati Abruzzo, ottenendo da queste condizioni molto più favorevoli di quanto un qualsiasi individuo possa mai ottenere singolarmente.
Intanto il servizio Ripianificazione urbanistica, Politiche territoriali e ambientali del Comune dell'Aquila ha reso noto che sono intervenute delle modifiche nelle procedure per l'attività di edilizia libera, in particolare per quanto riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria.
Ciò, per effetto del decreto legge 40 di quest'anno, che ha modificato l'articolo 6 del dpr 380 del 2001.
Tra le novità introdotte dal decreto medesimo, la più importante è proprio quella relativa agli interventi di manutenzione straordinaria, non più soggetta a dichiarazione di inizio attività (Dia) ma a semplice comunicazione, «sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino l'aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incrementi dei parametri urbanistici».
La comunicazione prevista nel decreto legge 40 va pertanto corredata dalla dichiarazione di un tecnico abilitato che asseveri quanto previsto nell'articolo 5 del decreto in questione e cioè che gli interventi «non riguardano le parti strutturali dell'edificio, non comportano l'aumento del numero delle unità immobiliari e non implicano incrementi dei parametri urbanistici».

20/05/2010 9.59

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OSSERVATORIO SULLA RICOSTRUZIONE, 60 GIORNI PER SITO E LINEE GUIDA
L'AQUILA. E' stato istituito l'Osservatorio sulla ricostruzione che svolgerà compiti di monitoraggio sull'attuazione dei Piani approvati dalla Regione, dei Programmi di recupero predisposti dai Comuni, degli interventi di ricostruzione e di riparazione eseguiti da Enti e soggetti privati.
L'annuncio era stata fatto già nelle scorse settimane ma con la pubblicazione ufficiale sul bura l'osservatorio vede concretamente la nascita.
L'osservatorio si occuperò dell'attività di monitoraggio, come strumento di controllo e di governo di tutta la ricostruzione, consentirà di fornire in tempo reale i dati sullo stato di avanzamento fisico degli interventi.
Ma si occuperò anche della tracciabilità del finanziamento a partire dall'individuazione del beneficiario, dei professionisti incaricati del programma-progetto, dell'iter approvativo dell'intervento da parte degli organi competenti, della modalità della gara d'appalto e dell'esito delle stessa, di eventuali sub-appalti e fornitori dei materiali per importi superiori a 10 mila euro per ogni tipologia di merce, di cui bisogna conoscere sede legale ed operativa, di stati di avanzamento, di perizie di variante in corso, della rendicontazione e della certificazione del collaudo finale.
L'Osservatorio ha sede presso la Presidenza della Giunta regionale, che entro 60 giorni (12 luglio) dovrà stabilire le linee guida per l'attività, la dotazione di strumenti, risorse finanziarie e personale.
Pur conservando propria autonomia organizzativa si avvale dell'attività dell'attuale Sezione regionale Osservatorio Contratti pubblici per Lavori, Servizi e Forniture.
Il sito Internet dell'Osservatorio sulla ricostruzione (che dovrà essere varato entro 60 giorni) fornirà dati e informazioni relative allo stato di attuazione della ricostruzione e di tutte le fasi della tracciabilità del finanziamento.

20/05/2010 10.00