Inchiesta crolli, difetti di notifica: primo rinvio per l'udienza tanto attesa

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Dopo una domenica tranquilla caratterizzata dagli aquilani alla marcia della Pace di Assisi oggi è una giornata importante. Due indagati per i crolli del 6 aprile compariranno davanti al Gup. E per l'ex prefetto Gabrielli comincia la nuova avventura al fianco di Bertolaso. * MERCOLEDÌ A L'AQUILA ARRIVA IL GIRO D'ITALIA * ANCE: «CHIAREZZA SU FONDI RICOSTRUZIONE»
Un cartello bianco da portare sui giubbini impermeabili con una riproduzione della vignetta che il disegnatore Staino ha dedicato alle carriole.
Così gli aquilani che sono arrivati in pullman per partecipare alla Marcia della pace, da Perugia ad Assisi, hanno scelto ieri di ricordare il terremoto del 6 aprile 2009 proponendo un gemellaggio simbolico con una terra colpita da un altro sisma, quello del 1997.
Sui cartelli c'era scritto "L'Aquila è qui!" ma anche "le carriole lavorano".
Nella stessa mattinata, infatti il popolo delle carriole si é ritrovato all'Aquila, nel parco di Collemaggio per avviare degli interventi di pulizia e riqualificazione.
Per la prima domenica dall'inizio della mobilitazione, l'iniziativa si è svolta al di fuori della zona rossa del centro storico dell'Aquila.
Gli interventi condotti hanno riguardato il giardinaggio, con alla mano il censimento degli alberi; la pulizia e la pittura delle strutture; l'individuazione di un'area giochi.
Il tempo piovoso non ha consentito la ripulitura delle aree verdi della collina di Collemaggio. Si è comunque riaperto e ripulito, a titolo dimostrativo, uno dei tanti edifici inutilizzati dell'area, una vecchia tipografia. E con uno dei vecchi macchinari si è anche riusciti a stampare un breve testo “Libertà è partecipazione”.
Nel corso della successiva assemblea, oltre a ribadire la volontà di tanti soggetti, dai comitati, agli studenti, ai semplici cittadini, di opporsi alla svendita del patrimonio di Collemaggio, chiedendo al contrario che esso sia restituito alla città e sollecitando una precisa presa di posizione in tal senso del Comune, sono state illustrate le proposte dei tavoli di lavoro nati all'interno dell'Assemblea cittadina sui tanti temi specifici della ricostruzione, e i futuri appuntamenti.
Il Tavolo Tasse ha elaborato una serie di proposte e concrete iniziative in vista di quello che è stato definito il terremoto economico che si preannuncia da fine giugno.
Tra le richieste avanzate la detassazione e decontribuzione dei redditi dei residenti nel cratere e successiva restituzione in dieci anni al 100% senza maturazione d'interessi, il congelamento per cinque anni (senza maturazione d'interessi o sanzioni) delle imposte e dei contributi iscritti a ruolo (Equitalia) a qualsiasi titolo e pagamento nei successivi 10 anni al 100% delle somme iscritte antecedentemente al 6 aprile 2009 e la cancellazione delle iscrizioni nelle banche dati interbancarie (CRIF, CRIC, CAI, Centrale Rischi Banca d'Italia, etc.) delle segnalazioni successive al 6 aprile 2009 e cancellazione dei protesti dal registro delle Cciaa.
Intanto oggi comincia la seconda fase della maxi-inchiesta sui crolli del terremoto.
Davanti al Gup è in programma l'udienza preliminare per i due indagati nell'ambito del filone per il crollo del Convitto Nazionale dove il 6 aprile 2009 sono morti tre giovani tutti minorenni.
L'ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.
Ma sull'udienza di oggi pesa l'istanza di rimessione del processo ad altro giudice con il trasferimento del procedimento a Campobasso presentata da uno dei due indagati, il rettore del Convitto Livio Bearzi.
Secondo il legale il processo non può essere svolto in condizioni di serenità e quindi deve essere fatto a Campobasso: questo per il clima che sì è creato a seguito delle dichiarazioni del procuratore Alfredo Rossini e delle manifestazioni dei comitati dei familiari delle vittime.
Dopo 13 mesi e 11 giorni arriva così al capolinea il primo filone di indagine.
L'istanza presentata al Gup deve essere inviata alla Cassazione per la decisione quindi è probabile che domani il Gup rinvii l'udienza.
Ma oggi è anche il giorno di Franco Gabrielli, che prende servizio alla Protezione civile come numero due del capo, Guido Bertolaso.
Per l'ex prefetto dell'Aquila si tratta dell'inizio di un percorso che lo porterà nei prossimi mesi a diventare il capo del Dipartimento.
Da parte sua, Bertolaso, nel ciclone dell'inchiesta sugli appalti per il G8, anche oggi ha subito gli attacchi dell'opposizione.
Per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, il sottosegretario «si dovrebbe dimettere per il buon nome della Protezione civile, che è una cosa straordinaria e che va messa al riparo dai dubbi. Già da tempo doveva essere avvenuto per non lasciare la Protezione civile in questa situazione ambigua e difficile».
Si è accodato il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. «E' assurdo - ha riferito - che con assoluta nonchalance egli continui a ricoprire un incarico tanto delicato. E' enorme, inoltre, la responsabilità morale che Bertolaso ha nei confronti dei cittadini. Quegli stessi cittadini che ha beffato con le sue bugie quando ha cercato goffamente di difendere l'indifendibile».
A fare scudo al sottosegretario è intervenuto il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, per il quale «il segretario del Pd si esercita a sorpassare Di Pietro nella speculazione».
Il numero uno del Dipartimento nei giorni scorsi ha stoppato le voci di un suo addio imminente alla Protezione Civile, ribadendo che una sua uscita, «condivisa con il presidente del Consiglio», non sarà certo legata all'inchiesta sugli appalti, ma, semmai, ad un percorso «già designato da tempo» e che prevede proprio l'arrivo in via Ulpiano del prefetto Franco Gabrielli.
Seguirà un periodo di affiancamento da parte dell'ex direttore del Sisde e, probabilmente dopo l'estate, il passaggio di consegne definitivo.
«Vado - ha spiegato il prefetto nei giorni scorsi - cerco di capire e di imparare e poi mi attrezzo, ma già so che il compito non sarà facile. Successivamente, il mio obiettivo è far crescere quel sistema che ha reso fiero il nostro Paese e che ha permesso di fare cose straordinarie all'Aquila».

17/05/2010 9.02

VIZI NELLE NOTIFICHE, UDIENZA RINVIATA

Il Gup del tribunale dell'Aquila ha rinviato al 7 giugno prossimo alle ore 9 l'udienza preliminare sul crollo del convitto nazionale, il primo filone della maxi inchiesta sul terremoto che giunge a definizione.
Il rinvio è stato causato da vizi di forma nella notifica di alcuni atti.
Due sono gli indagati per il convitto nazionale, dove sono morti tre giovani, tutti minorenni.
Uno dei due, il rettore, Livio Bearzi, ha presentato al Gup, che l'ha inviata per competenza alla Corte di Cassazione, istanza di rimessione del processo ad altro giudice con il trasferimento al tribunale di Campobasso, perché all'Aquila non ci sarebbero le condizioni i serenità per lo svolgimento del procedimento.
Visto le cause del rinvio, non sembra che il Gup abbia fatto slittare l'udienza per la richiesta di rimessione.
Omicidio colposo, disastro colposo e lesioni le accuse ipotizzate dalla procura dell'Aquila.
17/05/10 10.42

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MERCOLEDÌ A L'AQUILA ARRIVA IL GIRO D'ITALIA

L'AQUILA. L'evento sportivo riporterà gli occhi dell'Italia (e non solo) sulla città terremotata.
Non mancheranno però disagi per la popolazione che dovranno attenersi a precise disposizioni: in occasione dell'arrivo della tappa del Giro d'Italia, mercoledì 19 maggio, infatti, il Comune ha disposto una serie di prescrizioni all'interno della città.
Dalle 8 di mercoledì e fino alla conclusione della corsa non sarà possibile circolare né sostare lungo via XX settembre (dall'incrocio con via Francesco Filomusi Guelfi), via Caldora (nel tratto tra il tunnel di Collemaggio e la basilica), viale Collemaggio, via Iacobucci e viale Rendina.
Fino alle 14 sarà comunque consentito il transito agli addetti e agli ospiti dell'Hotel San Michele e ai dipendenti del Consiglio regionale.
Inoltre, da lunedì mattina e fino al 19 sarà vietato depositare materiali di ogni genere nell'area aperta al pubblico di Piazza Duomo.
I lavori di messa in sicurezza nel centro storico dovranno essere interrotti per l'intera giornata di mercoledì e, nello stesso arco di tempo, non potranno essere aperti i chioschi in legno presenti nel piazzale antistante il Monumento ai Caduti della villa comunale.
Dalla serata di martedì 18 maggio e fino alla conclusione della gara l'accesso dei veicoli a piazza Duomo, dal varco di corso Federico II, sarà consentito ai soli mezzi impegnati nella corsa, che espongano un contrassegno dell'organizzazione.
Questa tappa è stata fortemente voluta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quale espressione di vicinanza alla città e alla popolazione.

17/05/2010 9.02

ANCE: «CHIAREZZA SU FONDI RICOSTRUZIONE»

L'AQUILA. «Di fronte ai ritardi patologici con i quali la Pubblica Amministrazione (per lavori appaltati e gia' ultimati da tempo) e gli Enti preposti alla ricostruzione (per lavori relativi a interventi attuati per la messa in sicurezza di immobili pericolanti e per fronteggiare le tante sfaccettature dell'emergenza post terremoto) provvedono (o non provvedono) ai pagamenti a favore delle Imprese edili e' ora il momento di fare chiarezza sulla effettiva disponibilita' dei fondi necessari. Nel senso che e' necessario verificare se le somme essenziali sono state effettivamente stanziate, cosi' come e' stato piu' volte promesso».
Lo sostiene l'Associazione dei Costruttori con l'intento di contribuire a ricercare una soluzione utile e immediata alle problematiche specifiche dell'edilizia aquilana conseguenti al terremoto del 6 aprile 2009.
«Se gli annunciati fondi post-sisma sono gia' disponibili - afferma l'associazone - e' opportuno trasferirli al piu' presto all'apposita struttura del Commissario straordinario per la ricostruzione. Se, invece, lo stanziamento non fosse stato ancora perfezionato, e per evitare il collasso del settore soprattutto per mancanza di liquidita' da parte delle Imprese - che sono state chiamata a dare, e hanno dato, prestazioni eccezionali adeguate all'emergenza, con turni continui, anche festivi del personale, pagamento di straordinari e di contribuzioni consequenziali - Ance L'Aquila e' del parere che il Governo proceda all'istituzione di una tassa di scopo. Ovviamente finalizzata a sostenere la ricostruzione post-terremoto (anche dei fabbricati classificati di tipo E) a L'Aquila e nei comuni del cratere. Per velocizzare le complesse pratiche richieste per i pagamenti dei contributi per la ricostruzione, sia alle imprese sia ai proprietari degli immobili riparati, l'Associazione dei Costruttori proseguira' a tutto campo la sfida per la semplificazione delle procedure, perche' anche questa e' una strada per rilanciare l'economia dell'intero comparto edilizio (e non solo di questo) nella provincia di L'Aquila. Rilevato altresi' che anche per i lavori ordinari gli Enti appaltanti, pur disponendo dei fondi ad essi assegnati, non pagano le Imprese a causa degli effetti del patto di stabilita', Ance-L'Aquila, condividendo quanto ha detto la settimana scorsa il Presidente dell'ANCE nazionale, e' del parere che certe situazioni derivano da uno Stato che non investe e non paga. Pertanto i costruttori pretendono risposte coerenti e chiare anche a proposito della proroga delle misure di sostegno a favore delle Imprese edili locali che operano nelle zone terremotate».
17/05/10 12.55
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