L'Aquila in macerie ora è anche divisa

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7151

L'Aquila in macerie ora è anche divisa
L'AQUILA. La città ormai è divisa a metà. Lontani i tempi del post terremoto quando tutti avevano riscontrato una fratellanza mai vista prima. * CONTRIBUTI RIPARAZIONE E AUTONOMA SISTEMAZIONE, TUTTE LE SCADENZE
Oggi sembra quasi obbligato prendere una posizione. Allora o si è con Berlusconi o contro. O si vuole la cittadinanza onoraria per Bertolaso (con tanto di raccolta firme) o no.
Nello scontro si è 'inserita', non volendo, anche Sabina Guzzanti che ha realizzato un documentario sul terremoto e il governo Berlusconi che approderà anche a Cannes.
Se gli uomini del premier lo attaccano (il ministro della Cultura Sandro Bondi ha già annunciato che non andrà al Festival) la città, ormai come d'abitudine, si divide.
C'è chi sta dalla parte di Sabina, e quindi ha reso la propria testimonianza nel film inchiesta, ne ha scelto il titolo tramite sondaggio sul blog dell'artista e parteciperà sicuramente all'anteprima aquilana, c'è anche chi contesta il film.
Così domenica è comparso in città un grande striscione bianco con scritto "Guzzanti vergogna" ma è spuntato fuori anche un gruppo tematico su Facebook dal titolo "Io sto contro Draquila" che conta già centinaia di iscritti.
Lo striscione è stato esposto nel corso della manifestazione pro-Bertolaso organizzata alla Villa Comunale del capoluogo abruzzese dal gruppo "Aquilani forti e gentili".
«Dov'era la Guzzanti il 6 aprile? - ha commentato Piero Peretti, uno dei partecipanti - cosa ne sa di cosa si prova quando in pochi secondi non hai più niente? Dov'era, quando a poche ore dalla morte già c'era qualcuno che ti dava assistenza, ti dava coperte, acqua, cibo, medicine, mentre si scavava sotto le macerie nella speranza di trovare ancora qualcuno in vita. Questa signora dovrebbe vergognarsi».
Il pericolo, secondo i più, è che la tragedia dell'Aquila venga strumentalizzata ulteriormente. «Hanno usato la nostra gente - ha aggiunto Marilena Giuliante - per colpire la Protezione civile e tutte le eccellenze del nostro Stato».
In molti, se la prendono anche con il video realizzato dalla Guzzanti per Annozero: «si tratta di puro sciacallaggio sul disastro del 6 aprile 2009, del resto - ha concluso Francesco Resti - anche nel film, con un montaggio accurato si può far dire a chiunque qualsiasi cosa per colpire questo o quell'obiettivo».
«L'Aquila non è una città piagnona ed ingrata», hanno ribadito gli aquilani scesi in piazza per dire "grazie" a Bertolaso «per il lavoro svolto per affrontare l'emergenza terremoto». Trecento i partecipanti, compresi vari gruppi locali di protezione civile e delegazioni da alcuni comuni del circondario.
Nella polemiche si è inserito anche l'eurodeputato IdV Luigi de Magistris: «ad offendere la verità e il popolo italiano non sono ne' l'arte ne' l'informazione, ma un ministro che invece di comportarsi come tale, onorando gli impegni istituzionali a cui e' chiamato per via del ruolo che riveste, preferisce recitare la parte del fedele servitore del premier disertando il Festival di Cannes».
Per il coordinamento nazionale Uil Beni e Attività Culturali, invece, «Bondi sbaglia clamorosamente: Draquila è un film da vedere per conoscere anche l'altra verità. L'Italia fa una figura che non merita in campo internazionale».
L'associazione intanto ha avviato una raccolta di firme per il riconoscimento della cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso che alle 13.30 contava già 2496 sottoscrizioni.
«Ho scritto una lettera a Bertolaso - ha dichiarato il sindaco di Cagnano, uno dei comuni devastati dal terremoto del 6 aprile 2009, Donato Circi - dove ho manifestato tutta la mia delusione per la bocciatura in Comune, ad Aprile, della proposta di cittadinanza onoraria a Bertolaso».
In lacrime, Fabiano Ettorre, volontario di protezione civile, ha letto a nome dei presenti un messaggio di ringraziamento, mentre il consigliere provinciale Guido Quintino Liris, si è detto pronto a portare la proposta di cittadinanza all'attenzione della giunta provinciale.
Durante la manifestazione è stata deposta una corona in ricordo delle oltre 300 vittime del sisma e del vigile del fuoco Marco Cavagna, morto per infarto mentre era intento a scavare tra le macerie della casa dello studente.Ma a spasso per la zona rossa con macchine fotografiche, telecamere digitali e carriole per filmare, sono tornate anche le carriole nella zona rossa dell'Aquila.
I cittadini, trecento, si sono ritrovati nella centrale piazza Duomo e da lì hanno raggiunto piazza San Filippo e piazza San Biagio.
Poi, una breve sosta a piazza Santa Maria di Roio per raggiungere quindi piazza San Marciano, con la chiesa capoquarto risalente al XIV secolo.
«E' incredibile che una chiesta così antica - ha commentato Annalucia Bonanni, docente di letteratura italiana - sia stata lasciata quasi all'abbandono, con dei tiranti parziali e con capitelli, oggetti e pietre dal valore di migliaia di euro alla mercé di chiunque».
In settimana, alcuni cittadini avevano presentato proprio per questo un esposto a tutela del patrimonio storico artistico del centro.
Tra loro, l'architetto Antonio Perrotti che ha analizzato i vari tipi di puntellamento, indicando degli interventi meno invasivi in alcuni palazzi, come quello all'inizio di via degli Scardassieri, «mentre in altri casi, i puntellamenti hanno occupato intere vie».
Le carriole hanno attraversato anche piazza Rocca di Corno, ancora piena di macerie, per raggiungere piazza della Prefettura e via XX settembre, prima di dare vita all'assemblea cittadina e chiedere una legge regionale specifica per il post-terremoto.


10/05/2010 8.46

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK



[pagebreak]

CONTRIBUTI RIPARAZIONE E AUTONOMA SISTEMAZIONE, TUTTE LE SCADENZE

L'AQUILA. Scade il 31 dicembre il termine per le richieste di contributo per la riparazione delle case classificate E (ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3870 del 21 aprile scorso).
Il provvedimento in questione proroga, infatti, alla fine dell'anno il termine utile per presentare la domanda di contributo per riparare o ricostruire gli edifici giudicati E. L'inizio dei lavori sulle parti comuni di questi edifici - e degli eventuali aggregati strutturali classificati E – deve avvenire entro 30 giorni dalla pubblicazione del contributo definitivo.
Per la ricostruzione cosiddetta “leggera”, cioè quella relativa agli immobili B e C, l'avvio dei lavori deve avvenire entro 15 giorni dalla comunicazione del contributo definitivo, pena la perdita del contributo di autonoma sistemazione o dell'ospitalità alberghiera.
La fine dei lavori va in indicata nella domanda dei fondi per i lavori e in ogni caso non può essere superiore a 6 mesi dall'inizio delle opere per gli edifici B e 7 mesi per gli edifici C.
La presentazione delle richieste di contributo per gli edifici B e C è scaduta il 31 gennaio scorso, ma per coloro che hanno ricevuto la comunicazione (o se hanno conosciuto tali esiti di agibilità attraverso le pubblicazioni all'albo pretorio e sul sito internet) in tempi successivi, la scadenza è fissata a 90 giorni dalla comunicazione o pubblicazione.
Come è noto, l'iter delle domande, prima che le stesse siano ammesse al contributo definitivo, può essere oggetto di richieste di integrazioni.
In questo caso, gli interessati dovranno depositarle entro 10 giorni dalla comunicazioni con cui i Comuni formulano queste osservazioni.
Comunicazioni che equivalgono alla pubblicazione all'albo pretorio e sul sito internet per il Comune dell'Aquila.
Non adempiere a tale obbligo comporta la cessazione immediata dell'ospitalità alberghiera o del contributo di autonoma sistemazione.
Per quanto riguarda i contributi per le abitazioni A, una più attenta lettura dell'ordinanza n. 3870 fa capire che tutte le case con questa classificazione (sia quelle situate nelle ex zone rosse che quelle mai state nelle aree interdette) hanno tempo fino al 2 luglio, se è già stato notificato tale esito prima del 3 maggio, per presentare la comunicazione di inizio attività dei lavori.
Se la notifica è avvenuta successivamente a lunedì scorso, la dichiarazione di inizio attività per ottenere il contributo deve essere formalizzata al Comune nel cui territorio si trova il fabbricato interessato entro 60 giorni dalla comunicazione dell'agibilità piena, che può avvenire anche mediate la pubblicazione all'albo pretorio o sul sito internet istituzionale, come nel caso del Comune dell'Aquila.
L'unica cosa che cambia tra le abitazioni A è l'importo del contributo: 10mila euro e 2.500 euro per le parti comuni per gli edifici di questa tipologia mai stati in zone rosse, il doppio per quelli che sono usciti dalle aree interdette.
Sono stabilite al 31 maggio la scadenza per gli eredi delle vittime del sisma e di coloro che sono deceduti dal 6 aprile 2009 al 17 marzo 2010; al 30 giugno l'esenzione del pagamento del pedaggio autostradale e al 30 giugno la sospensione del pagamento dei tributi.
La consegna delle autocertificazioni per mantenere il diritto all'ospitalità alberghiera e al contributo di autonoma sistemazione scadrà il 3 giugno. Non ci sono invece scadenze per chiedere il contributo per i traslochi e i depositi. La tabella allegata riepiloga le principali scadenze e le relative sanzioni (tarquini-red).

10/05/2010 10.40