Terremoto, «più rimborsi e risorse», le richieste dei sindaci

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Risorse e rimborsi più adeguati, la sospensione del patto di stabilità, oltre alla destinazione di alcune delle somme ai plessi delle scuole montane per garantire il prosieguo delle attività scolastiche. * BERLUSCONI AGLI ABRUZZESI ALL'ESTERO: «DOPO IL DOLORE CI SIAMO RIALZATI»

Sono alcune delle richieste presentate alla II commissione in consiglio regionale dai consiglieri regionali del Partito democratico, in merito ai comuni fuori "cratere sismico".
«Comuni - ha commentato il consigliere Giuseppe Di Pangrazio - che hanno registrato dei danni importanti, ma per cui non sono previste risorse adeguate».
A febbraio, i sindaci dei Comuni del Teramano, del Pescarese e della Valle Peligna, alla luce dell'audizione avuta con il presidente, Gianni Chiodi, hanno elaborato un documento programmatico per la ricostruzione al di fuori del cratere.
Si tratta di 30 punti comprensivi di tutte le problematiche. Tra le altre necessità segnalate, c'é la necessità di garantire una presenza costante da parte di tutte le istituzioni regionali, provinciali e di governo per un'azione congiunta ed efficace su tutto il territorio regionale.
Si chiede anche garanzia sui tempi di erogazione per i rimborsi delle spese di ripristino degli edifici privati e dei contributi per l'autonoma sistemazione.
Si chiede, ancora, il rimborso di tutte le spese sostenute in quanto i 250mila Euro (100mila Euro per l'emergenza e 150mila euro per la riparazione dei danni), assegnati a titolo di anticipo solo ad alcuni dei Comuni fuori "cratere", si sono rivelati insufficienti.
Una sintesi verrà messa all'attenzione del commissario Gianni Chiodi.
I sindaci dei Comuni di Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Ocre, Poggio Picenze, San Demetrio né Vestini, Sant'Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant'Angelo, hanno chiesto invece l'incremento del fondo ordinario statale per il quadriennio 2009/2012 in considerazione dell'impossibilità di poter agire sui tributi locali per far fronte alle maggiori spese, copertura integrale da parte dello Stato dei mancati introiti per cui sia ravvisabile il nesso di causalità con il sisma e proroga dei co.co.co in scadenza al 30 giugno 2010.
All'atto della consegna del documento al presidente Chiodi nel corso di una riunione il sindaco di Villa Sant'Angelo, Pierluigi Biondi, a nome dei colleghi ha sottolineato «il riconoscimento dell'ottimo lavoro svolto - pur nelle enormi difficoltà derivanti dall'unicità del terremoto del 6 aprile 2009 - da tutti i soggetti tecnici ed istituzionali preposti alla gestione delle attività connesse alla prima emergenza, all'assistenza alla popolazione, al ripristino delle agibilità delle abitazioni con danni contenuti e alla predisposizione degli indirizzi per la ricostruzione `pesanté».
Gli altri punti riguardano la redazione di un testo unico ragionato sulla normativa vigente recante disposizioni per l'emergenza e la ricostruzione, la garanzia della continuità amministrativa e gestionale circa le procedure e gli indirizzi nella transizione Protezione Civile - SGE, la garanzia della disponibilità di risorse in merito al problema dello smaltimento delle macerie, l'affiancamento tecnico-amministrativo, a carattere continuativo, ai Sindaci per le operazioni di perimetrazione, per la redazione dei piani di ricostruzione e per l'attuazione degli interventi successivi, la definizione della trattazione, ai fini delle erogazioni dei contributi, delle seconde case dei residente dentro e fuori il "cratere" e delle unità immobiliari di uno stesso aggregato ma con diversa classificazione di agibilità; l'accesso al finanziamento agevolato anche per le tipologie immobiliari aventi diritto all'80% del contributo; gli indirizzi sulle modalità di ripristino dei cimiteri; e la copertura finanziaria degli interventi necessari alla messa in sicurezza degli edifici vincolati o di interesse storico, di competenza dell'ex ufficio del Vicecommissario delegato ai beni culturali.

07/05/2010 11.54
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BERLUSCONI AGLI ABRUZZESI ALL'ESTERO: «DOPO IL DOLORE CI SIAMO RIALZATI»


ROMA. Dopo la disperazione e il dolore «ci siamo subito rialzati» e di ciò che è stato fatto «andiamo orgogliosi».
E' questo il messaggio inviato alla Casa d'Abruzzo a Melbourne dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ringraziando i partecipanti alla "festa di solidarietà" per «questa grande prova di solidarietà che avete dimostrato nei confronti del popolo italiano e dell'Abruzzo».
«Tutti noi - si legge nel messaggio - abbiamo ancora nella mente le immagini del 6 aprile 2009: l'Italia era ferita, l'Abruzzo in ginocchio. Dovunque, in quei paesi e in quelle città, c'erano disperazione e dolore. Ma subito ci siamo rialzati, con impegno e passione costanti siamo riusciti a lavorare per ridare ai cittadini colpiti dal terremoto una casa dignitosa in tempi brevi. Lo abbiamo fatto e ne andiamo orgogliosi».
«Siamo riusciti anche - ricorda il premier - a innalzare l'Aquila al centro dell'attenzione mondiale, portando lì lo svolgimento del G8. Oggi, tutti Voi state toccando con mano quanto la catena della solidarietà internazionale abbia prodotto risultati che sono il frutto di una vicinanza profonda e concreta. La comunità italo-australiana ha dimostrato, come già in passato, di essere protagonista di una storia che unisce in un ponte ideale l'amata Italia e il Paese che la ha accolta».
Per questo esprimo il premier ha espresso il proprio ringraziamento, «anche a nome del popolo abruzzese e di tutti gli italiani, al Primo Ministro australiano Kevin Rudd, ai componenti della comunità italo-australiana, e a tutti i cittadini del Vostro Paese che si sono attivati per contribuire alla ricostruzione in Abruzzo. Il Nuovo Teatro Stabile dell'Aquila, che è stato scelto come obiettivo da raggiungere grazie alla generosità della comunità italiana che vive ed opera in Australia, resterà come un segno permanente del Vostro legame con l'Italia».
«La Vostra - aggiunge ancora Berlusconi - è la generosità di persone che non hanno perso la memoria di cosa significhi affrontare periodi di rinnovamento, personale e comunitario. E' la solidarietà di chi, avendo avuto successo, sa bene quanto sia importante l'aiuto, la vicinanza, l'affetto per coloro che si trovano ad affrontare dei passaggi della vita difficili e duri. Vi saluto con cordiale amicizia, e Vi auguro di poter realizzare tutti i sogni che avete nella mente e nel cuore», conclude il premier.

07/05/2010 11.54