Macerie e Draquila, la rabbia e le accuse di Silvio e Guido

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Macerie e cinema hanno tenuto banco ieri nell'accesa bagarre tra il governo e il Comune dell'Aquila, tra la Protezione Civile e Sabina Guzzanti. * MEMENTO AQUILA, 99 TESTIMONIANZE DELLA TRAGEDIA

Sulla questione delle macerie è intervenuto direttamente il premier Silvio Berlusconi che ci ha tenuto a fare una «precisazione» sulla rimozione: «l'opposizione ha subito approfittato dell'occasione per accusare la Protezione Civile e il governo, ma come abbiamo poi dimostrato è stato lo stesso consiglio comunale dell'Aquila che ha visto nel business della rimozione delle macerie una possibilità di intervento per le aziende locali e quindi ha detto 'non intervenite'. Quando si è visto che ciò no era possibile abbiamo rimosso noi le macerie».
Una bagarre infinita che va avanti ormai da mesi tra chi cerca di prendersi i meriti di quanto si sta facendo.
«Credo che quello che abbiamo visto all'Aquila sia il Paese che tutti noi vorremmo sempre vedere: un Paese unito», ha poi aggiunto, «in cui non ci sono discussioni, contrasti o invidie, ma soltanto la voglia di lavorare insieme per il bene di tutti».
Ma il sindaco Massimo Cialente non ci ha pensato due volte e ha subito replicato: «nella rimozione della macerie noi abbiamo fatto la nostra parte e fintanto che e' toccato a noi siamo andati molto piu' spediti di quanto non avvenga oggi».
«Tutto il percorso dello smaltimento delle macerie - ha proseguito Cialente - e' stato seguito da Protezione Civile, Regione, Provincia, Arta ed altri enti. Dopo una gara d'appalto contestata, lo smaltimento fu affidato all'Asm (azienda municipalizzata) e prima che intervenisse il governo abbiamo smaltito 70 mila tonnellate di inerti, ossia 500-800 tonnellate al giorno. Attualmente - conclude Cialente - vengono smaltite 200-300 tonnellate al giorno. Oggi si sta procedendo molto più lentamente».
Sempre sulla stessa questione il deputato Gianni Lolli (Pd) sostiene che il presidente Berlusconi abbia lanciato una «provocazione inaccettabile».
«Innanzitutto – ha spiegato Lolli - ha dimenticato che il Comune, che ancora è in attesa di ricevere dal Governo le risorse per compensare i tributi non riscossi, si sta occupando di questo problema, perché così ha stabilito una legge voluta proprio da Berlusconi. Inoltre - ha aggiunto - da tempo, proprio il Comune, con vari atti di cui vi è ampia traccia, ha chiesto un intervento della Protezione Civile ma non ha mai ottenuto risposte. Insieme ai Vigili del Fuoco sta cercando, tra mille difficoltà, di fare il suo dovere».

BERTOLASO CONTRO LA GUZZANTI: «BRUTTA FIGURA A CANNES

Ma ieri lo scontro si è spostato anche su un altro fronte: quello cinematografico. Sul banco degli imputati il documentario 'Draquila' di Sabina Guzzanti che racconta del post terremoto aquilano.
Il fil parteciperà anche al Festiva di Cannes.
Ma il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso si è mostrato alquanto preoccupato nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.
Senza mai citare il film della Guzzanti (ma il riferimento era ovvio) ha detto che «presto, prestissimo, si parlerà di noi e dell'Aquila - ha sottolineato Bertolaso - Ad un festival del cinema si presenterà una verità che non è 'la' verità ma, appunto 'una parte' di verità. E non faremo, credo, come Italia, una bella figura».
Anche perché, ha concluso, «in questi 12 mesi l'intero sistema paese che è intervenuto a L'Aquila, senza chiedere aiuto all'estero, ha fatto un lavoro straordinario».
A protestare il portavoce di articolo21 Giuseppe Giulietti, Gianfranco Cerasoli segretario generale Uil Beni e Attività culturali e Alessandro Pignatiello del PdCi.
«Troviamo incredibile che ancora prima che il film sia proiettato a Cannes si sia già scatenata» afferma Giulietti.
«Forse dopo averla buttata fuori dalle tv del polo Raiset ora vorrebbero anche impedire la distribuzione in sala. Purtroppo per loro, e per fortuna di tanti italiani non ci riusciranno». «Probabilmente il sottosegretario e Capo della Protezione Civile Bertolaso non è abituato ad essere contraddetto e le sue 'verità' sono le uniche verità. Nessuno ha mai messo in dubbio l'enorme lavoro che la Protezione Civile ha fatto per il Terremoto a L'Aquila ed in tutti i Comuni colpiti così come il lavoro che viene svolto nel resto del paese. Allo stesso tempo non può sostenere che il film - documentario di Sabina Guzzanti rappresenta la 'strumentalizzazione della verità' , poiché essa non mai unica e dominante come qualcuno tenta di far passare utilizzando tutti i mezzi possibili», dice invece Gianfranco Cerasoli segretario generale UIL Beni e attività culturali.
La brutta figura al Paese non la fa fare la Guzzanti col suo film, «ma chi vuole far credere al mondo intero che il 'sistema Bertolaso' ha funzionato straordinariamente. Consigliamo a Bertolaso più senso della misura e meno propaganda: lo imporrebbe il suo ruolo, la verità e la buona decenza».
E' quanto afferma infine Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI - Federazione della sinistra.

DOMENICA MANIFESTAZIONE PRO BERTOLASO

Sull'onda del successo del gruppo di Facebook "L'Aquila: cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso" , che ha superato le 6.000 adesioni, ieri si e' costituito il gruppo (non virtuale) "Gli aquilani forti e gentili".
«Il gruppo - spiegano gli organizzatori in una nota - intende promuovere una manifestazione per dire grazie a Guido Bertolaso, al Sistema Italia ed a tutti gli italiani che hanno sostenuto la nostra citta' dal giorno del terremoto e che, ci auguriamo, continuino ad aiutarci nel lungo percorso della ricostruzione. A tal riguardo - informa la nota - si comunica che, domenica 9 maggio alle ore 10,30, ci ritroveremo tutti alla Villa Comunale. I componenti del gruppo torneranno a riunirsi mercoledì pomeriggio per concordare le iniziative da prendere per garantire la buona riuscita della manifestazione».

05/05/2010 10.14
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MEMENTO AQUILA, 99 TESTIMONIANZE DELLA TRAGEDIA

L'AQUILA. «Memento Aquila oggi aiuta a sintetizzare la nostra esperienza, a preservare nel tempo il ricordo attraverso le testimonianze di coloro che hanno partecipato con il cuore alla sofferenza che dal 6 aprile 2009 accompagna tanti aquilani».
Sono parole del presidente della Regione Abruzzo e Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi pronunciate durante la conferenza stampa di presentazione "Memento Aquila - cuore ed impegno di 99 straordinari amici dell'Abruzzo", l'iniziativa editoriale a cura dello scrittore e giornalista abruzzese Enzo Altorio.
I proventi saranno destinati al restauro della Cappella dell'Abate della Basilica di S. Maria di Collemaggio a L'Aquila.
«Memento Aquila - ha proseguito Chiodi - vuole testimoniare la nostra tragedia con le parole di uomini e donne che ci hanno sostenuto e hanno vissuto con noi quei momenti. '99' è sempre stato un numero caro agli aquilani perché rappresentativo delle tante chiese, piazze, fontane, torri e rintocchi che hanno contribuito a creare l'identità della città dell'Aquila e dei suoi abitanti».
Promossa dalla Regione Abruzzo e dall'Ufficio del Vice Commissario delegato per la Tutela dei Beni Culturali nel territorio del sisma, l'opera esprime solidarietà e memoria attraverso gli scritti di 99 "grandi italiani", nomi di assoluta eccellenza nei rispettivi settori di attività - Premi Nobel, uomini di cultura e di fede, artisti, musicisti, comunicatori, scienziati e personalità dell'economia, dello sport e dello spettacolo - insieme a donne e uomini che hanno avuto o continuano ad avere un ruolo fondamentale nell'emergenza sismica.
L'iniziativa è stata presentata ieri a Roma, nella sala stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono intervenuti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, il sottosegretario e Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, il Vescovo ausiliare dell'Aquila, Giovanni D'Ercole, il sindaco dell'Aquila e Vice-Commissario vicario alla Ricostruzione, Massimo Cialente, il direttore dell'Ufficio per la conservazione del patrimonio artistico della dotazione presidenziale, Louis Godart, il Vicecommissario delegato per la Tutela dei Beni Culturali dell'Abruzzo, Luciano Marchetti, il curatore Enzo Altorio. Ha coordinato i lavori Giampiero Gramaglia, Consigliere per la Comunicazione dello Iai.
05/05/2010 10.14