Nuove proroghe per sfollati. Guerra di cifre tra Protezione Civile e L'Espresso

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Proroghe sulle esenzioni autostradali e sulla presentazione dei progetti per le case di tipo E, ma anche nuovi contributi per le case classificate A. * 100 ARTISTI PER L’AQUILA: DONATI 135 MILA EURO
E' quanto contenuto nella nuova ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 3870, firmata il 21 aprile scorso.
Il documento estende fino al 31 dicembre il termine per chiedere il contributo per gli immobili inagibili di tipo E.
L'articolo 1 stabilisce come va valutato il costo degli interventi di miglioramento sismico con un livello di sicurezza superiore all'80% dell'adeguamento sismico.
Il documento prevede anche la proroga fino al 30 giugno 2010 dell'esenzione del pedaggio autostradale per i residenti nei comuni colpiti dal terremoto che non sono rientrati nelle loro abitazioni o che non hanno ancora trovato una sistemazione alternativa nel territorio di residenza. Per rendere più rapido il rientro nelle case agibili che si trovano in zona rossa, è concesso anche un contributo fino a 20 mila euro, sulle case A in zona rossa, a cui si aggiunge un contributo fino a 5 mila euro per le parti comuni.
Per poter garantire un alloggio ai nuclei familiari in difficoltà sociali ed economiche o con disabilità, i sindaci dei comuni interessati stipuleranno contratti di affitto per acquisire alloggi del Fondo immobiliare.
Intanto in un articolo de L'Espresso si fanno notare le incongruenze tra i dati reali sugli sfollati, aggiornati quasi quotidianamente, e le affermazioni della Protezione Civile di qualche mese fa.
Oggetto del contendere il numero degli sfollati aquilani a febbraio scorso che per il settimanale erano circa 50 mila e per il dipartimento di Protezione Civile non arrivavano a 10 mila.
All'inizio di febbraio, scrive oggi L'Espresso, sul sito della Protezione civile compariva [url=http://speciali.espresso.repubblica.it//pdf/pdf_aquila/Report_aggiornamento_26_01_10_1.pdf]una tabella[/url] in cui si assicurava che il totale della popolazione assistita ammontava a sole 10.315 persone. L'espresso [url=http://espresso.repubblica.it/dettaglio/laquila-aspetta-il-miracolo/2120844]fece un'inchiesta[/url] nella quale documentò invece che gli sfollati erano oltre 40 mila.
«Ebbene, in quella occasione», insiste il settimanale, «qualcuno a Palazzo Chigi storse il naso quasi che L'espresso avesse inventato questa cifra. Ora invece il Commissario delegato per la Ricostruzione, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, diffonde un report nel quale certifica che al 27 aprile 2010 gli sfollati sono per la precisione 48.545».
«Che dire?», chiude il giornale, «le cifre si commentano da sole. E spiegano anche quanto bene hanno fatto all'Aquila a non concedere la cittadinanza onoraria al sottosegretario Guido Bertolaso, capo della Protezione civile. Proprio lui, il Grande Guido, è stato infatti più volte indicato da Berlusconi come l'autore del 'miracolo' abruzzese».
28/04/10 10.14

LA REPLICA DELLA PROTEZIONE CIVILE: «INUTILI STRUMENTALIZZAZIONI»

La Protezione Civile replica oggi all'articolo de L'Espresso non spiegando però come mai mancassero all'appello del bollettino del gennaio scorso circa 30 mila persone, quasi come non fossero considerate sfollate.
Per il dipartimento guidato da Guido Bertolaso, però, i numeri sarebbero stati strumentalizzati «ancora una volta».
«La fonte dell'incomprensibile 'scoop' del settimanale - prosegue la nota della Protezione civile - e' il bollettino della struttura del Commissario delegato per la ricostruzione-Presidente della Regione Abruzzo, che sintetizza le diverse sistemazioni della popolazione colpita dal terremoto. E' davvero singolare che i pur bravi giornalisti dell'Espresso non abbiano dato la corretta lettura del documento, prendendo per buona solo l'ultima riga che parla di 48.545 'persone assistite e alloggiate'».
Eppure, secondo la Protezione Civile l'elenco e' chiaro: «oltre 25.000 persone vivono in appartamenti il cui affitto e' a totale carico dello Stato, 15.000 circa negli appartamenti del progetto C.A.S.E., oltre 6.000 nelle villette di legno realizzate nelle frazioni dell'Aquila e nei comuni del cratere, 700 circa negli alloggi che hanno ospitato le delegazioni del G8 e infine 4.000 negli alberghi, la gran parte delle quali in attesa di veder riparate le proprie abitazioni lievemente danneggiate dal terremoto».
«Forse sarebbe piu' utile leggere i numeri ed evitare strumentalizzazioni, per raccontare da 'giornalisti' la realta' dei fatti senza inutili e ingiustificati moralismi sui presunti senza tetto che hanno addirittura meritato 'l'esclusiva' del settimanale».

E ANCHE L'ESPRESSO REPLICA

«Di incredibile, anzi incomprensibile,in questa vicenda c'è solo il comunicato della Protezione civile», replicano da L'Espresso. «Noi il documento lo abbiamo letto bene, come risulta dai comunicati originali di gennaio della Protezione civile e di ieri, del Commissario delegato, che abbiamo pubblicato sul nostro sito. Chi al contrario sembra avere qualche problema con le cifre sono proprio quelli della Protezione civile. Cercando di "rettificare" L'espresso, la struttura guidata dal sottosegretario Guido Bertolaso aggiunge dubbio al dubbio».
29/04/10 10.00

TERREMOTO POPOLAZIONE ASSISTITA 7 febbraio 2010

REPORT POPOLAZIONE ASSISTITA 27 APRILE 2010
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100 ARTISTI PER L'AQUILA: DONATI 135 MILA EURO


L'AQUILA. 135 mila euro, a tanto ammonta il ricavato dall'asta di beneficenza a sostegno dell'arte nelle zone terremotate
«Tutto è cominciato il 13 aprile 2009 – spiega Roberto Rodriguez, curatore del progetto – quando l'allora assessore Paola Marchegiani e la sua proposta di un'iniziativa di solidarietà per L'Aquila mi hanno catapultato nell'impresa più impegnativa della mia vita. Cento artisti…: all'inizio sembrava un sogno, poi il sogno è diventato realtà».
Più di cento opere raccolte grazie alla generosità degli artisti, molti di fama internazionale, che hanno così espresso la loro solidarietà alle istituzioni artistiche e culturali ed alla popolazione de L'Aquila.
Il 16 maggio 2009 le opere sono state messe in mostra nel Museo Vittoria Colonna ed il 27 dello stesso mese sono state battute all'asta nell'auditorium del Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara, ricavando oltre 135.000 euro.
Oggi, con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali - tramite la Direzione regionale guidata da Anna Maria Reggiani – e grazie al rinnovato impegno dell'assessorato alla Cultura del comune di Pescara, che ha promosso l'iniziativa, sono stati individuati i soggetti beneficiari delle erogazioni e gli interventi da realizzare.
I primi 45.000 Euro saranno destinati al completamento del laboratorio di restauro dell'Accademia di Belle Arti di L'Aquila, per favorire lo sviluppo di nuove professionalità sul territorio in un settore di grande importanza dopo il terremoto. Inoltre il direttore dell'Accademia, Eugenio Carlomagno, ha concluso un accordo con la stessa Direzione regionale del Mibac in virtù del quale, con i fondi raccolti, saranno restaurate alcune opere d'arte danneggiate e ricoverate presso il nuovo Museo Paludi di Celano, diventato anche centro di restauro dopo il sisma.
L'altro terzo delle somme a disposizione andrà a contribuire alla realizzazione di una nuova sede del Mu.sp.a.c. Museo sperimentale d'Arte contemporanea de L'Aquila, per consentire la ripresa delle attività di questa istituzione culturale, riconosciuta di prima categoria fra i musei dalla regione Abruzzo.
Il progetto si concluderà con l'allestimento di una mostra permanente delle opere d'arte donate da molti dei 100 artisti alla Fondazione Genti d'Abruzzo, oltre alla donazione di altre importanti opere al Museo nazionale d'Abruzzo di L'Aquila, in fase di riallestimento.
28/04/10 10.14